No, aspetta: l'universo è sempre uno solo. Ricordati che intendiamo l'universo come "insieme di tutte quante le cose (finite) che esistono". Non intendiamo la nostra galassia o la nostra dimensione spazio-temporale o qualcosa del genere. Te lo dico perché parlare di "idea di creare infiniti universi" rischia di rendere confusi i termini del discorso. Se intendevi parlare delle singole idee divine dei singoli possibili universi creabili da Dio, allora ci siamo.
Fatta questa precisazione, fra le idee divine c'è tanto l'idea dell'universo attualmente esistente quanto le idee di tutti gli altri universi possibili. Quindi, per riprendere una tua espressione, Dio "è" tanto l'idea dell'universo attualmente esistente quanto le idee di tutti gli altri universi possibili. Cosa fa la differenza? La volontà. E Dio può volere che certe idee restino solo tali oppure che assumano una realtà esterna a lui stesso. Dio vuole in modo necessario ogni cosa? Non esattamente: Dio vuole necessariamente solo ciò che è necessario di necessità assoluta (es.: che esista la bontà divina), ma non vuole necessariamente ciò che invece è necessario di necessità ipotetica (es.: se Tizio parla, Tizio non può non parlare mentre parla). La creazione dell'universo rientra in quest'ultima tipologia. Se non fosse così, vorrebbe dire che Dio ha una volontà totalmente necessitata e, perciò, assolutamente non libera: il che significherebbe affermare che Dio è privo di volontà. Se l'obiezione è che Dio è pure "l'intenzione di creare questo universo anziché altri", si ricordi che quell'intenzione è sempre intenzione libera che contempla la possibilità di scelte differenti e sarebbe rimasta tale anche se Dio avesse deciso altrimenti. D'altronde, c'è poco da fare: Dio, senza l'universo, c'è; l'universo - leggasi: qualsiasi universo possibile - no.





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