

su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Insomma, eri un contatto stretto delle BR a cui addirittura si è comunicato in anticipo l'uccisione di Moro. Uno di estrema fiducia evidentemente. Tanti di loro hanno fatto la galera con meno vicinanza di te alle BR. Te ne sei mai reso conto?
Detto ciò veniamo al punto che hai posto, e cioè perchè dal punto di vista della lotta armata contro lo Stato imperialista delle multinazionali. Moro doveva morire. E' una cosa che fa parte delle guerre e che tu dimostri di non riuscire a capire. eppure è sotto gli occhi di tutti che hanno tentato ufficialmente in ogni modo. Cosa chiedevano le BR? La liberazione di una decina (non ricordo bene quanti) di loro compagni carcerati. Pareva che si sarebbero anche accontentati di una sola persona, una donna. Perchè poteva andare bene comunque? Perchè l'obiettivo militare in realtà era politico, ovvero dimostrare all'Italia e al mondo la debolezza della democrazia italiana che, sotto pressione, aveva ceduto.
Arrivati a quel punto, cioè rapire uno dei più importanti esponenti del partito che era al governo dal dopoguerra e dire che o liberavano i loro o lo ammazzavano, dando cioè un aut aut, non lasciava altro spazio. Se le Br non avessero dimostrato di mantenere quello che dicevano sarebbero stati loro a dimostrare di se stessi di essere dei quaquaraquà. Perchè? Perchè è la guerra bellezza. Quando si arriva alla guerra le mediazioni decadono.
Loro hanno trattato con il governo, con la Dc. Ma la DC si è resa conto che non era possibile chinare la testa ai terroristi dandogli quello che volevano. Sarebbe stata la fine e davvero il giorno dopo ci sarebbe stata una insurrezione di massa.
Le BR a loro volta non avevano alternative a fare quanto promesso altrimenti avrebbe significato chinare la testa al potere che stavano combattendo.
Poi ci sarebbe da aggiungere che comunque in guerra quando fai battaglie che non portano risultati vai verso la sconfitta. E se si può indicare il momento in cui comincia la sconfitta del terrorismo rosso, quello è il rapimento di Moro. Perchè il fallimento dell'aut aut ha dimostrato che lo Stato democratico era più forte dei terroristi e che non avrebbe mai chinato la testa. Al punto da accettare il sacrificio di uno dei loro esponenti più importanti pur di non cedere.
Era una guerra ed è stata combattuta e le BR hanno comunque perso e il rapimento di Moro ha rappresentato un punto di svolta. Sia per lo Stato che per gli eversori.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


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Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)






Ma sono stati incolpati quelli che erano contro le stragi e in rotta con quella destra stragista. E che hanno ammazzato tanti obiettivi mirati non mettendo bombe nel mucchio.
Tra l'altro va detto che il PCI ha imputato di fascismo anche le BR di cui tu eri uno strettissimo contatto. Ormai, dopo piazza fontana dove prima di tutto si mirava agli anarchici perchè erano gli anarchici a mettere bombe, si era passati al puntare ai fascisti perchè appunto erano loro a mettere bombe.
Ma come si sbagliò con Valpreda, possono aver sbagliato con due che, tra l'altro, erano dei noti assassini.
Ma certo un ergastolo in più o uno in meno per loro non faceva differenza. Guarda, questa è la scheda delle condanne della Francesca Mambro:
Venne quindi condannata complessivamente a nove ergastoli, 84 anni e 8 mesi di reclusione. Le nove condanne al carcere a vita furono inflitte per:
- Ergastolo per l'omicidio di Francesco Evangelista (28 maggio 1980)
- Ergastolo per essere mandante dell'omicidio di Mario Amato (23 giugno 1980)
- Ergastolo per la strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980)[29]
- Ergastolo per l'omicidio di Francesco Mangiameli (9 settembre 1980)
- Ergastolo per l'omicidio di Enea Codotto e Luigi Maronese (5 febbraio 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Giuseppe De Luca (31 luglio 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Marco Pizzari (30 settembre 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Francesco Straullu e Ciriaco Di Roma (21 ottobre 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Alessandro Caravillani (5 marzo 1982)
Sono tutti omicidi mirati. Perchè erano contro le stragi. Lì l'unica anomalia che è più da destra stragista, è appunto la strage di Bologna. Ed era quella la loro politica che hannop sempre sostenuto accettando tutti gli ergastoli ma negando quella responsabilità.
Aggiungi poi che con tutte quelle condanne, compresa quella della strage di Bologna, ha fatto complessivamente solo 16 anni di carcere prima di accedere alle misure alternative. Un trattamento notevolmente bonario per una persona che aveva quelle enormi responsabilità compresa appunto la strage di Bologna mai ammessa.
Detto ciò io sono sempre dalla parte della verità. E qui ho idea che la verità sia stata occultata (e i documenti secretati forse ne nascondono parte dei motivi) e visto che si erano incolpate persone probabilmente non colpevoli, le hanno premiate con un accesso "lampo alle misure alternative.
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O forse no. anche perchè le capacità tecniche e investigative dell'epoca erano piuttosto limitate. Ma gli anarchici mettevano e mettono le bombe. cE' quel che ha fatto Cospito coi suoi amichetti e che la sinistra sperava di far presto uscire.
Chi dice che sono stati loro sostiene anche che non volessero affatto far crollare la diga ma che la bomba combinata con le carenze dei materiali abbia causato il disastro. Mentre in realtà sarebbe stati lì ancora oggi.
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Scusa, ma qui cireno mistifica. E tanto anche. Le BR non volevano svegliare gli italiani troppo sottomessi agli americani, volevano abbattere il regime democratico e farne uno comunista che si sarebbe alleato con Tito e l'URSS. Non avevano in previsione di fermarsi prima di aver abbattuto lo Stato esistente ed imposto il loro.
Era solo la prosecuzione delle azioni gappiste nate già durante la resistenza nel 43: diventare uno Stato comunista a tutti gli effetti. Quindi non è che volevano la soluzione dei problemi dell'Italia, pensavano invece che i problemi dell'Italia sarebbero tutti stati risolti col comunismo, ovvero il sistema che i comunisti ritengono perfetto.
Non concordo nemmeno con le conclusioni. Vero, non sono entrati in campo FORMALMENTE i tribunali speciali e la tortura o la pena di morte. Ma sono entrati in campo le leggi speciali e le conseguenti condanne certissime alla massima pena da scontare nei carceri speciali nelle formeche attualmente sono quelle del 41 bis.
Quanto alle torture, esse sono entrate chiaramente in campo e giornalisti, giudici e politici si sono tutti quanti girati dall'altra parte ad esclusione dei radicali. Comportamento che comprendo visto che erano le prime vittime del terrorismo rosso. Il terrorismo rosso lo ha combattuto chi era al potere perchè era contro il potere, non la gente. La gente stava a guardare pronta a scegliere chi avesse vinto. Come succede sempre in questi casi.
Le cose sono cambiate dopo Moro con le leggi speciali, le condanne certe alla massima pena e le torture. Va ricordato che veniva messo in galera chi, irritato dal vigile per una multa, gli strillava esasperato, che fa cevano bene le BR.
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