



Secondo me, in primo luogo si dovrebbe partire da questo concetto di Charles Sanders Peirce:
"Peirce riteneva che vi fossero tre modi per spiegare la relazione fra leggi fisiche e leggi psichiche. Il primo era il neutralismo, che le poneva alla pari, in reciproca indipendenza le une dalle altre. Il secondo era il materialismo, che considerava le leggi psichiche derivate da quelle fisiche. Il terzo era l’idealismo, secondo il quale le leggi psichiche erano primarie, e quelle fisiche derivate. Peirce considerava che il rasoio di Ockham fosse sufficiente per eliminare il neutralismo: mai cercare due elementi di spiegazione quando ne può bastare uno solo. Il materialismo implicava l’idea, invero ripugnante, che una macchina potesse provare sensazioni. «L’unica teoria intelligibile dell’universo è l’idealismo oggettivo, per cui la materia è spirito inerte, e le abitudini radicate divengono leggi della fisica» (EWP, 168)."
Secondariamente si potrebbe valutare che ci sono delle forme intermedie fra idealismo e neutralismo più funzionali sia alla scienza moderna che alla teologia e fra queste potrebbe rientrare anche il realismo tomista rettamente inteso.


Dall'osservazione. Se c'è corrispondenza tra una dichiarazione e la prova della sua veridicità. Esempio semplice: 'Achille non sta inseguendo la tartaruga dai tempi di Zenone' perché una qualsiasi tartaruga la posso prendere anch'io in due-tre passi.
Con le affermazioni complesse tutto diventa più difficile, ma mi sono limitato a fare un esempio. Non che siano false perché non le posso sperimentare nel giardinetto di casa, però imo non si può prendere per vera un'affermazione senza una prova o una dimostrazione che non sia falsa.
Calza l'esempio di Leibnitz fatto sopra.


@Asolo71
L'osservazione è un fatto mentale, quand'è che spieghi in che modo diventa un fatto fisico?
Inoltre il riferimento fuori luogo a Zenone, sottende che tutti coloro che si sono posti il problema dopo siano dei cretini.


Qualsiasi ipotesi che contempli qualcosa e/o qualcuno al di fuori del nostro universo è fantascientifica allo stesso modo visto che il calcolo delle probabilità al di fuori del nostro universo non siamo in grado di farlo
La stessa ragione per cui la teiera di russel è una grandissima cagata, perchè il calcolo delle (basse) probabilità che una teiera stia orbitando attorno al sole possiamo farlo mentre le probabilità che esista un soprainsiame del nostro universo no, per non parlare della natura di tale soprainsieme, che sia uno o più dei, un superuniverso in cui il nostro è semplicemente simulato, un multiverso e qualsiasi cosa d'altro.
Infine il concetto di economia è molto umano, non credo che siamo obbligati a usarlo per qualcosa di non umano e non so nemmeno se abbia senso in ogni situazione ipotizzabile
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Questo è uno dei motivi per il quale l'idealismo oggettivo è la teoria più economica anche se crea problemi sia alla scienza moderna che alla teologia.
Usiamo quello che abbiamo, quello che non abbiamo non possiamo usarlo.


Tanto per dire, dal primo capitolo di Achille e la tartaruga (2008) del matematico Joseph Mazur:
"Nonostante i contributi di Aristotele, Galileo e Newton, e quelli di molti altri, per più di duemila anni nessuno è stato in grado di offrire spunti di riflessione sulla natura profonda del movimento migliori di quelli di Zenone.
Con il XX secolo si sono affacciate alla ribalta scientifica la teoria della relatività e la meccanica quantistica. Spazio e tempo non sono stati più pensati come aspetti disgiunti della realtà, ma sono stati connessi in un unico continuo a quattro dimensioni. La dilatazione del tempo, la variabilità della massa e la teoria della relatività ristretta suggeriscono che, di fatto, il movimento sia illusorio."






Se ti metti in mezzo a una strada e fai l'osservazione mentale che un camion procede verso di te ad alta velocità a un certo punto 'osservi' il camion passarti sopra, se non ti sposti.
Il fatto di Zenone e dei cretini, che non ho detto e non penso, è una cosa inventata da una mente prevenuta.