In marocco quasi nessuno ha il velo e in estate le ragazze affollano le spiagge in bikini.
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In realtà è un comportamento umano sempre accaduto nella storia delle immigrazioni: le persone vanno dove già ci sono i loro connazionali. Nessuno ce li manda, ci vanno da soli. Il motivo è semplice: conoscono persone che li aiutano a trovare alloggio lì. E' normale. Ed è successa la stessa cosa anche in Italia durante l'immigrazione degli anni 60. Ne ho fatto parte e parlo per esperienza: dove abitavamo noi non c'erano persone del luogo ma solo immigrati.
Ma è ovvio, noncredi?
Quanto ci è voluto a noi per arrivare dove siamo? E comunque anche fra noi vediamo il gap fra le città e le zone rurali che risultano sempre più arretrate. Mi domando perchè ci si stupisca se accade agli attuali migranti clandestini dove imparano in famiglia i loro usi e costumi, fra cui infibulare le donne, e poi fuori scoprono che è reato.
Diciamo che molti tedeschi lo avessero saputo non lo avrebbero approvato, così come tanti italiani. Tutti fascisti ma pronti a nascondere tanti ebrei.
Certo chi si attiene strettamente all'Islam ma soprattutto alle vecchie tradizioni arabe (il Corano non parla di Burka...) è difficile che si riesca ad integrare.
Ad esempio conosco un medico arabo che ha studiato per anni in Italia e si è laureato da noi che "sembra" perfettamente integrato e cittadino italiano ma é assolutamente disinteressato alla nostra cultura, alle nostre tradizioni (tanto da impedire gli addobbi natalizi e dell'albero di natale...) , ai nostri monumenti, alle nostre opere d'arte, ma solo quelle del suo paese d'origine e che non ha mai permesso alla moglie italiana di rimproverare il figlio maschio. Non si deve mai permettere ad una donna di rimproverare ad uno di sesso maschile!
Ora ditemi se questa è integrazione, soprattutto dopo aver sentito i miei parenti emigrati, nati e cresciuti in Italia (!), redarguirci con l'appellativo: "...VOI ITALIANI...".
Non venitemi mai a confrontare la NOSTRA emigrazione con quella che stiamo subendo!
Non è un discorso di tratti somatici o di colore come sostiene il rozzo soldataccio ma è MOLTO PIÙ GRAVE E PROFONDA PER CUI NON BASTANO UNA DECINA DI ANNI DI VITA E STUDI IN ITALIA ED È NELLE LORO RADICI CULTURALI E RELIGIOSE MOLTO FORTI E TRADIZIONALISTE OLTRE CHE MEDIEVALI!!!
È su questo che dovremmo puntare il dito quando parliamo di MANCATA INTEGRAZIONE!!
Questi immigrati ci disprezzano e disprezzano la nostra cultura, arte e tradizioni. Più volte è emerso in numerose discussioni che ho intavolato con immigrati di vari paesi europei ed extraeuropei. Si sentono "migliori" pur venendo chiaramente da paesi poveri, arretrati e con una popolazione in gran parte analfabeta. Credono di avere una cultura migliore e tradizioni più profonde e migliori delle nostre anche se arretrate e senza alcuna profondità storica e di confronto od evoluzione. Anzi ci considerano depravati e privi di valori pur avendoli trasmessi in tutto il mondo occidentale che oggettivamente è molto più progredito del loro!
TUTTO CIÒ È INTOLLERABILE!!!
Saluti
Vaglielo a spiegare!
Per loro le nostre leggi sono irrispettose nei confronti dei loro valori e cultura che ritengono più avanzata della nostra.
Provate a fare questo genere di confronti almeno con quelli più progrediti in grado di parlare e capire l'italiano e con un briciolo di intelligenza. Vi faranno capire come ci vedono loro e come giudicano la nostra giustizia, i nostri codici e le nostre leggi loro che sono abituati ad applicare le leggi coraniche!
Vi faranno venire i brividi per la chiusura mentale e l'arretratezza culturale in cui vivono e dalla quale non possono e non vogliono vivere....
Poi sul "non possono" ci sarebbe da aprire un discorso enorme sul quale ci di potrebbero scrivere libri...
Saluti
Qui da noi adesso ci sono nuove frontiere: i marocchini magari stanno pure benino, lo credo dopo 50.anni di aiuti, case popolari e RDC generosissimi: ormai i marocchini sono i benestanti dei musulmani e hanno alle loro dipendenze, bengali, pakistani e afghani
Il guaio è che quando lo scoprono non lo accettano!
Non ci considerano colti e sviluppati perchè non capiamo le ragioni profonde del loro credo fondato su tradizioni tramandate assolute, indiscutibili ed modificabili...e gli arretrati saremmo noi che non siamo legati a questo tipo di tradizioni...:mad:
Spiace ma se un cittadino insegna qualcosa ad uno delle nostre campagne questo lo ascolta anche se non lo capisce ma non lo contesta e contrasta come questi stranieri con tradizioni tanto radicate da non poterle assolutamente abbandonare ma anche solo mettere in discussione! Sarebbe blasfemo, quasi come tradizioni e religione fossero la stessa cosa ed il solo discuterne equivarrebbe ad estraniarsi e negare la propria collettività, le proprie radici!
Come potete pensare di poter integrare questi individui così tarati mentalmente?
Saluti
Lo faranno...ma solo perchè obbligati!
Non ne accettano LE RAGIONI, le motivazioni, soprattutto se sono in contraddizione con il loro credo, tradizione e cultura.
Ubbidiscono solo perchè temono di essere cacciati altrimenti se potessero non le accetterebbero.
Tutto ciò equivale a non applicarle e non "vivere" quelle regole ma a "sopportarle controvoglia"!
Ciò non li rende "integrati" ma solo "sottomessi" il che non fa che inasprire gli animi e soffocare le loro ambizioni di vivere nel LORO MODO.
Una frustrazione che spesso trasmettono ai figli amplificandola. È così che spesso i loro figli sono più estremizzati di loro e più disposti a compiere gesti estremi. Con la differenza che mentre i loro genitori li possiamo espellere in quanto cittadini stranieri, questi, nati e cresciuti da noi che hanno l'italiano come prima lingua non li puoi più espellere!!
Saluti