
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
In base all'attuale diritto bellico chi bombarda civili o massacra civili durante una guerra deve essere considerato un criminale di guerra perché le convenzioni non prevedono l'uccisione di civili, anche lo statuto della rappresaglia (legale durante la seconda GM) è oggi considerato un crimine.
I palestinesi che uccidono civili israeliani sono terroristi, i soldati israeliani che uccidono civili palestinesi sono criminali di guerra (un soldato inquadrato in un esercito regolare, tecnicamente non può essere considerato un terrorista) ... e come tali andrebbero trattati insieme agli ufficiali che hanno ordinato le stragi.
Tutto questo "in teoria"... perché con il diritto bellico - lo sappiamo bene - ci si puliscono tranquillamente il culo... sui crimini dei vincitori si stende sempre un velo, amplificando e spesso mistificando i crimini degli sconfitti... dubito seriamente che i criminali di guerra israeliani verranno puniti, mentre i terroristi palestinesi vengono certamente puniti con la morte, le sentenze le esegue direttamente l'esercito israeliano con l'approvazione del mondo cosiddetto civile.
Ora... resta solo da capire come il popolo palestinese potrebbe combattere in campo aperto contro un esercito sproporzionatamente più forte dotato di aviazione, marina, fanteria d'assalto, truppe speciali, logistica, intelligence all'avanguardia, ecc... risposta semplice: non può... e quindi deve usare l'arma del terrorismo, anche suicida... perché contro gli eserciti regolari gli israeliani hanno sempre vinto, ma contro i terroristi hanno sempre perso... non si può vincere contro i terroristi fanatizzati, più ne uccidi e più ne crei... l'alternativa è lo sterminio di un intero popolo.
Beh... gli ebrei si vantano nelle loro festività e ricorrenze di averne sterminati undici (unico popolo al mondo a farlo)... i palestinesi potrebbero essere il dodicesimo... ai sionisti credo che farebbe molto piacere in attesa del tredicesimo.
