Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
E dove lo identifichi DA NOI, qui nel suolo italiano, questo monopolista della violenza organizzata, controllore e imbattibile? Semmai una succursale, senza portafoglio e senza potere di firma...un giullare, una ridicola quadriglia oggi qui domani la', oggi fasci domani no, oggi PD domani chissa', un po' antifa' ma anche tanto "fa' ", insomma una corte dei miracoli che dal buffone del balcone ad oggi non e' cambiata e tira, come sempre, a campare.
E in tutto questo la sinistra, invece di DIRE ALMENO QUALCOSA DI SINISTRA come invocava disperato Nanni Moretti, continua a fare figure fecali come quella di dirsi contro la guerra e poi di votare il rinnovo dell'invio di armi a CHICCHESSIA. E masse di invasati pensano che inondare le strade di militari , di proibizioni, di TERRORE dello stato( che come ho raccontato se puo' non alza il sedere dalla sedia neanche di fronte a una donna malmenata) possa portare tra le genti un clima di speranza o giustizia.In effetti l'AUTOREVOLEZZA va (andava) costruita con decenni di educazione, per l 'AUTORITARISMO invece basta un Pirla e un gruppo che lo segua.
il monopolista della violenza è la Repubblica con caserme dei carabinieri in ogni paese, i limiti del suo monopolio costituiti dalle cosche armate organizzate (anticipazione in sedicesimo di quello che accade nello "spappolamento" che preconizzavi); non capisco cosa intendi con "succursale" ma se intendi che è una dipendenza degli Stati Uniti vincitori della Seconda guerra mondiale (come sa ogni realista) questo non cambia il fatto che il controllo del territorio sia localmente appaltato alle istituzioni di Roma; il teatrino che ti disorienta "oggi PD domani chissà" è la normale alternanza parlamentare nelle democrazie borghesi fin dall'Ottocento, sospesa soltanto in condizioni di tensione eccezionale come la guerra civile strisciante dei primi anni Venti; la sinistra non dice "qualcosa di sinistra" perché il marxismo è finito male e l'anarchismo non è mai iniziato; vota per le armi all'Ucraina perché le occorre accreditarsi presso gli Stati Uniti (contro "le ambiguità della destra putinista") e teme il despota omotransfobico Putin che foraggia i sovranisti; se le "masse di invasati" non ti piacciono a maggior ragione ti fa comodo che esista lo Stato con le sue regole e magistrature, diversamente fosse per noi faremmo i linciaggi in strada alla Ku Klux Klan
Re: Non si integrano. Perchè?
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Storie di Kraut
“Necessità”, prima o dopo, sbuca fuori come una parola magica.
E chi stabilisce quali siano le necessità di un individuo, se non l’individuo stesso? Le necessità non sono soltanto i beni indispensabili alla sopravvivenza, ma quelli che caratterizzano un individuo e gli permettono di distinguersi dagli altri, cioè di definire la propria identità. Ad esempio, tu hai più volte scritto di essere un ex commerciante d’arte. La tua passione per l’arte fa parte di te, è una tua necessità. Per soddisfarla, tu (o, se non tu, un altro appassionato d’arte) vorrebbe possedere, per esempio, un’opera milionaria di Pollock o di un maestro rinascimentale. Oppure un appassionato di motori (ciò che lo caratterizza) vorrebbe possedere una o più supercar. Magari, però, il resto della popolazione preferirebbe che i suoi milioni venissero devoluti per altre robe, più o meno “nobili”. Dove sta il confine? Come si concilierebbe, questo, con la tua utopia? Con il capitalismo, l’appassionato d’arte, se è bravo e fortunato, il Pollock può ambire a metterlo nel salone.
E’ una vita che vivo per l’arte ma non sono mai stato un commerciante: gallersita, scrittore per presentazioni e monografie ma non commerciante. E infatti non sono mai diventato ricco. Amo troppo l'arte per specularci come fanno i grandi commercianti
Necessità. Su questo termine si potrebbe discutere un ora. Io amo l’arte ma avere un Pollock o un Burri non è soddisfare una necessità ma speculare. Se amo l’arte posso anche soddisfarmi con delle lito di Bansky o di Chagall, per dire, oppure soddisfo i miei occhi andando nei musei e nelle mostre pubbliche Non è quindi una necessità desiderare un Pollock e nemmeno volere una Lexus.
Perché, caro Storie di Kraut, le necessità sono altre, desiderare un Canaletto in salotto è un desiderio, ma non una necessità
Re: Non si integrano. Perchè?
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Troll
ma Hobbes lascia tranquillamente spazio alle "libertà innocue" borghesi di commercio e proprietà privata (che invece i tuoi amici comunisti non tollerano), il punto è che contrariato dallo spettacolo dell'Europa dilaniata dalle guerre di religione (ossia dai sopravvenuti dissensi sulla Verità) teorizza il principio "Auctoritas non Veritas facit legem" ponendo le basi dello Stato moderno laico che monopolizza il controllo territorio col suo diritto positivo e non lascia che le varie parrocchie si facciano la guerra in nome della propria verità
se sono marxista non sono hobbesiano. Dopo Marx, che ho studiato anche all'Università amo Spinoza: quanto di più lontano da Hobbes?
Re: Non si integrano. Perchè?
Spinoza non era quello che gettava le mosche nelle tele dei ragni e rideva?
Re: Non si integrano. Perchè?
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paterfamilias
l'unico alveare che ci piace è quello di Mandeville
è una lettura che mi sono perso. Un peccato, vero?
Re: Non si integrano. Perchè?
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paterfamilias
Spinoza non era quello che gettava le mosche nelle tele dei ragni e rideva?
L'ho fatto anch'io da ragazzo...
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
se sono marxista non sono hobbesiano. Dopo Marx, che ho studiato anche all'Università amo Spinoza: quanto di più lontano da Hobbes?
giustamente Costanzo Preve notava che lo stalinismo fosse perfettamente coerente col paradigma hobbesiano (a non esserlo è la famosa società comunista finale che seguirebbe all'estinzione dello Stato promessa anche da Lenin in "Stato e rivoluzione"); ma il mio punto qui era che il paradigma "Auctoritas non Veritas facit legem" fa da base allo Stato moderno, che pure quando è limitato da garanzie liberali non riconosce più il diritto medievale di resistenza (altrimenti ognuno proclama il proprio diritto di contravvenire alle leggi dei parlamenti e ricomincia il bellum omnium contra omnes); il "Leviatano" monopolista della forza non ha bisogno di essere uno stato totalitario (quello serve ai comunisti per gestire un'economia non privata, nella fase in cui non è ancora subentrata la fantomatica anarchia finale senza classi e Stati), ma non può rinunciare all'esercizio monopolistico del controllo militare-poliziesco del territorio
Re: Non si integrano. Perchè?
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paterfamilias
Spinoza non era quello che gettava le mosche nelle tele dei ragni e rideva?
assolutamente sì, ma aveva idee armonicistiche parecchio ingenue in ambito intraumano, del tipo "ti conviene fare il bravo altrimenti finisci male" (con una cecità totale quanto all'irrazionalità etica del mondo nota a Kant, vale a dire i patimenti immeritati del giusto e la prosperità impunita dell'iniquo)
per quello che riguarda ciò che fuoriesce dall'ambito umano (dove invoca il suo stucchevole homo homini deus) va invece bene tutto, puoi sparare alle anatre, tirare le bombe ai pesci, tutto quello che ti pare (e per questo motivo insieme a Cartesio teorico dell'animale-macchina non senziente è inviso agli antispecisti)
era appunto affascinato dallo spettacolo del pesce grosso che mangia il pesce piccolo, del ragno che divora la mosca, ma era atterrito dall'estensione del medesimo principio ai rapporti tra gli uomini dove predicava un umanesimo che ovviamente non può convincere dopo che lui stesso ha dissolto i concetti tradizionali di bene e male in quella sua necessità impersonale afinalistica
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
E’ una vita che vivo per l’arte ma non sono mai stato un commerciante: gallersita, scrittore per presentazioni e monografie ma non commerciante. E infatti non sono mai diventato ricco. Amo troppo l'arte per specularci come fanno i grandi commercianti
Necessità. Su questo termine si potrebbe discutere un ora. Io amo l’arte ma avere un Pollock o un Burri non è soddisfare una necessità ma speculare. Se amo l’arte posso anche soddisfarmi con delle lito di Bansky o di Chagall, per dire, oppure soddisfo i miei occhi andando nei musei e nelle mostre pubbliche Non è quindi una necessità desiderare un Pollock e nemmeno volere una Lexus.
Perché, caro Storie di Kraut, le necessità sono altre, desiderare un Canaletto in salotto è un desiderio, ma non una necessità
“Necessità”, oltre ai bisogni essenziali, è tutto ciò che permette all’individuo di realizzarsi. Ad esempio, un intenditore di vini, per realizzarsi e quindi distinguersi come individuo, avrà la necessità di spendere molte risorse per studiare (anche visitando vigneti e cantine) e provare migliaia di etichette. Se non riuscisse a soddisfare questa sua necessità, definita da lui stesso, sarebbe un individuo monco. Quindi, in un sistema capitalista (che gli dà perlomeno la possibilità di provarci), egli metterà questo obiettivo davanti a quelli degli altri, compreso il benessere dei maranza.
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
è una lettura che mi sono perso. Un peccato, vero?
ma niente la favola delle api dove perseguendo il proprio interesse individuale si fa il bene della collettività, una cosa che si incastra bene con Adamo Smith e che probabilmente ti contrarierebbe