





Ti ripeto che non mi lamento... semplicemente me ne frego... non mi interessa minimamente quello che stabiliscono le vostre leggi in merito alla "libertà di espressione" concessa o negata a targhe alterne... faccio ciò che reputo giusto fare, al netto della possibilità o meno di farlo che mi concede l'attuale regime, quindi nessuna lamentela, solo una presa d'atto dello status quo che non condiziona minimamente le mie scelte.
....sull'altro punto, non è così importante ciò che penso di te, ma non puoi considerarti democratico se nei tuoi desideri inserisci la negazione della mia libertà di espressione... sei un totalitarista esattamente come quelli che non ti piacciono... sei un fervente sostenitore dell'assunto: "puoi pensare e dire ciò che vuoi, purché sia uguale a ciò che penso e dico io"... il tuo dispotismo assolutista - assolutamente antidemocratico - mal si concilia con il concetto di "democrazia" e di libertà di pensiero stabilito dall'art. 21 del tuo Sacro Papiro.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


e no egregio, non ci casco…il concorrente Urss non concorreva con nessuno: di qua l’Usa di là l’Urss due modi diversi, quasi opposti, di vedere l’economia e la questione sociale. Finita la guerra l’Urss in tasca non aveva oro da spendere e ne avrebbe avuto bisogno di montagne, visto il disastro che il capitalismo con il suo Hitler le aveva provocato. Costringere l’Urss a spendere le poche risosrse rimaste in una competizione sull’armarsi meglio, significava mettere il Paese uscito più debole dalla guerra, in ginocchio. E così è stato. Lo ha scritto persino Luttwak nel suo libro sull’Impero Romano.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




L'amatissimo dalla gente ex presidente dell'Uruguay, José ''Pepe'' Mujica, ha rivelato che il cancro che lo aveva colpito all'esofago, ormai ha aggredito tutto il suo corpo. I medici glielo hanno comunicato e lui lo ha detto al suo popolo, in una intervista in cui ha annunciato che non si sottoporrà a cure ulteriori.
"Voglio salutare i miei colleghi e i miei connazionali, quello che vi chiedo è di lasciarmi in pace e di non molestarmi con interviste a caso e niente più. Il mio ciclo è finito da un po'. Onestamente sto morendo e il guerriero ha il potere diritto al loro riposo", ha detto il leader del Movimento di Partecipazione Popolare in un'intervista al settimanale Busqueda.
José Alberto Mujica Cordano (Montevideo, 20 maggio 1935) è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica[1], Presidente dell'Uruguay dal 1º marzo 2010 al 1º marzo 2015. Con un passato da guerrigliero nei Tupamaros ai tempi della dittatura, fu eletto deputato, senatore e, tra il 2005 e il 2008, fu ministro dell'allevamento, agricoltura e pesca. Fu leader del Movimento di Partecipazione Popolare (MPP), raggruppamento maggioritario del Fronte Ampio, fino alle sue dimissioni avvenute il 24 maggio 2009. Il 30 novembre 2009 vinse le elezioni presidenziali, battendo al ballottaggio Luis Alberto Lacalle.
Dal 2005, dopo una lunga convivenza, si è sposato con la senatrice e storica leader del MPP Lucía Topolansky. Mujica è noto per il suo stile di vita di volontaria semplicità, e riceveva dallo Stato uruguaiano un appannaggio di 260 259 pesos (~8 300 euro) al mese per il suo lavoro alla guida del Paese[2], ma ne donava circa il 90% a favore di organizzazioni non governative e a persone bisognose[2]. La sua automobile è un Volkswagen Maggiolino del 1987[3], donatagli da alcuni amici e che si è rifiutato di vendere nonostante offerte cospicue[3]. Vive in una piccola fattoria a Rincón del Cerro, alla periferia di Montevideo[2]. Anche durante il suo mandato aveva rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale. In riferimento alla piccola quota di stipendio che tratteneva per sé (più o meno 800 euro) che lo fece soprannominare anche il "Presidente più povero del mondo"[4], Mujica dichiarò in un'intervista al quotidiano colombiano El Tiempo che tale quantità di denaro gli era sufficiente, alla luce del fatto che molti suoi connazionali devono vivere con meno[2].
Il 20 ottobre 2020, con le dimissioni dal Senato, ufficializza il suo ritiro a vita privata[5].
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




ma cosa dovrei "dimostrare" se stiamo parlando di realtà empirica osservabile? gli scimpanzé hanno le guerre tra gruppi, ma non hanno guerre fra modelli di società diversi; invece fra gli uomini le società classiste hanno sbaragliato il "comunismo primitivo", e il comunismo moderno non è stato in grado di sconfiggere il capitalismo classista
evidentemente se l'umanità non si comporta come il bonobo che ammiri vuol dire che ha certe caratteristiche affini agli scimpanzé, da cui le guerre che fra i bonobo non ci sono

