

"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


E' una situazione in realtà un pò più complessa, di cui ovviamente non posso fare altra menzione. Non mi preoccupa il leone da tastiera casuale che dice una minaccia a caso in rete, mi preoccupa (sempre poco cmq) se questo ha effettivamente il possesso di armi con la quale mi ha minacciato ed ha precedenti specifici in materia.
Detto questo al di fuori della mia denuncia, che potevo anche non presentare (ma che ho fatto), certi soggetti sono pericolosi in rete perchè puntano alla loro arroganza violenta per mettere sotto persone magari più deboli e fragili. Poi qualche volta incontrano quello sbagliato che non si spaventa e che alla loro minaccia passa alle vie legali. Peggio ancora se trovano quello che passa alla risposta reale di stessa natura...perchè purtroppo capitano anche quelle cose.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


una volta in egitto un tizio, italiano, mi ha "giurato davanti al fratello morto" che mi avrebbe ammazzato dopo avermi fatto una serie di torture. davanti a testimoni. e solo perchè gli ho riso in faccia dopo che mi aveva fatto capire che l'avevo offeso pesantemente perchè avevo salutato calorosamente un egiziano che gli stava sulle palle. insomma, uno che si fa rispettare solo minacciando e urlano o vantando impunità per conoscenze pericolose (un guappo da 4 soldi, con passato nei paracadutisti e ben introdotto in certi ambienti)
per qualche giorno quando uscivo di casa o dal lavoro guardavo a destra e a sinistra se c'era questo stronzo.
poi mi sono dimenticato. avevo detto in giro che se fossi sparito forse sarebbe stato per via di questo tizio.
mah.
vabbè, poi quando a Cipro mi hanno arrestato violentemente con armi puntate ecc.
però qui non la racconto più, dopo quasi 30 anni è ormai un ricordo sbiadito e ho paura di imventarmi le cose. la cosa più importante è stata la botta di adrenalina e la sensazione di spossatezza quando ci hanno rilasciati in libertà.


Vabbè ma a me di essermi trovato con una pistola puntata addosso da colleghi è successo più volte, soprattutto quando sei in attività in borghese per fare appostamenti o ingressi "nascosti" in ambienti dove piazzare strumenti d'intercettazione. In quel momento il collega non sa chi tu sia e ti prende per quello che pensa che tu sia...un criminale. E ti arresta come se lo fossi. In alcuni casi sei costretto a farti arrestare davanti alla gente per evitare di far scoprire la copertura....poi dopo in macchina gli dici "collè..portami via e lasciami più avanti va....."
Questo spesso capita perchè fra varie polizie non ci si coordina e la PS o la GdF non sa che stiamo facendo come attività...e viceversa.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Era il 29 aprile del 2011, la serata dedicata a Ramelli, Pedernovi e Borsani... i compagni erano allo "Spazio Guicciardini"... stavano organizzando la "contromanifestazione" per impedire il Nostro corteo... in poco più di una ventina, ci siamo presentati di fronte al Guicciardini con uno striscione... una provocazione, loro erano tantissimi, noi quattro stronzi... se fossero usciti ci avrebbero travolti... ecco il filmato qua sotto (io sono quello grosso in mezzo alla prima fila.)
Quando siamo arrivati non c'erano i colleghi di @Seyen, non si aspettavano una puttanata del genere... eravamo solo Noi (in pochi) e loro (in tantissimi)... ma loro non sono usciti, per lunghi minuti siamo rimasti lì... fermi a due metri dall'ingresso... "Sergio.... Presente!".... poi sono arrivati gli elmetti... erano Carabinieri nel solito assetto antisommossa (solo quando hanno visto i carabinieri frapporsi fra Noi e loro, i compagni sono usciti e sono partiti con la solita tiritera di insulti e canzonacce)... OK.... missione compiuta, il messaggio è arrivato forte e chiaro, quindi andiamo via, con molta calma, ridendo... ma al funzionario presente non bastava, ordina la carica e i carabinieri ci caricano di brutto, probabilmente volevano arrestarci o chissà che cazzo è passato nella testa di quel funzionario.
Noi non scappiamo, non reagiamo nemmeno, assorbiamo le botte e cerchiamo solo di proteggerci, Salva urla "state calmi", comunque non succede niente di grave, qualche manganellata e ci fanno mettere in ginocchio.... di fianco a me c'era Giuseppe "Geppo" Fontana, stiamo ridendo perché mi ero rivolto ad un carabiniere (grosso come un bue) che mi aveva dato una scudata sulla schiena dicendogli "tanto non mi fai un cazzo mezza sega" (nel 2011 giocavo ancora a football, pesavo intorno ai 140 kg, ero allenatissimo e pieno di steroidi) e poi è successo il "fattaccio"... Ettore Sanzanni era appena stato operato al ginocchio, provano a farlo mettere in ginocchio e lui spiega al carabiniere che il ginocchio gli fa un male boia... e il carabiniere gli tira un calcio da dietro per piegargli le gambe, Ettore bestemmia dal male.... io perdo la testa, non avevo ancora le manette (ma sarebbe stato lo stesso), mi alzo e mi lancio contro il carabiniere come un treno e quello finisce a terra a gambe per aria, cadendo sulla schiena come un orsetto di pezza.... e la reazione dei carabinieri è violentissima, mi riempiono di manganellate ed io questa volta reagisco, arrivano anche Geppo, Toni, Luca e altri... trenta secondi di purissima violenza... poi un ispettore della Digos si mette a gridare come un matto e la "rissa" - perché si era davvero trasformata in una rissa da strada - finisce... Noi ovviamente ci lasciamo ammanettare, mi avevano pestato come una cotoletta, Geppo aveva anche un bel taglio sulla testa e perdeva un po' di sangue, ma non volevamo dargli soddisfazione e iniziamo a cantare "le donne non ci vogliono più bene" ridendo come scemi.... ci arrestano tutti e mentre aspettiamo il cellulare per essere portati in questura, il carabiniere più grosso e - almeno all'apparenza - più cattivo, un appuntato del cazzo che mi aveva tirato la scudata nella schiena a tradimento, mi si avvicina e con forte accento meridionale mi dice "certo che fra me e te sarebbe davvero dura".... ha fatto il battutone... "toglimi le manette, andiamo lì dietro io e te, lascia qua i tuoi colleghi e portati pure scudo e sfollagente.... io ti lascio per terra sul serio figlio di puttana"... e sono entrato nella leggendaperché quelli della Digos e i suoi colleghi stavano ascoltando e nessuno ha detto niente... 'sta cazzata ha fatto il giro delle sezioni di FN più veloce di Usain Bolt alla finale olimpica.... e il giorno dopo mi sono arrivati centinaia di messaggi da parte dei camerati (siamo usciti dalla Questura alle tre di notte con la solita denuncia a piede libero che è finita in nulla).
Quella è stata l'unica volta che ho minacciato qualcuno.... non ricordo di averlo fatto altre volte.
P.S. il video dei compagni qua sotto - in pratica un autosputtanamento - mostra la Nostra freddezza e compattezza (si vede bene anche il sottoscritto)... un solo grido "Sergio, Presente!"
....che bella la militanza...
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


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