Mi rincresce, ma non credo che Berlusconi sia al capolinea .
Troppo forte e determinato per permettere che lo scalzino .
La forza è nel personaggio pubblico che ha creato, che è frutto del suo carattere .
Capacità di vendere un prodotto stellare , supportata da un'intelligenza fuori dal comune e da risorse quasi illimitate , fanno una miscela difficilmente attaccabile dai soggetti politici contemporanei.
A sinistra non c'è nessuno che possa competere ed, infatti, essa è naufragata ; al centro nemmeno, infatti è roba di pochi intimi ; a destra, invece ,finalmente, qualcosa appare ma è ancora in evoluzione .
Fiore è ancora poca cosa , Storace forse, se gioca le sue carte e approfitta del vuoto che si è creato dietro al cavaliere ; Fini ( come hai indicato) avrebbe avuto tutte le carte vincenti se non avesse voluto tutto e subito e avesse aspettato il tempo giusto.
Non ha voluto far la gavetta di fianco al cavaliere e crescere nella sua ombra come delfino ; ha voluto distinguersi; e questo è stato il suo errore!
A parte il coraggio che sa più di kamikaze che di genio , Fini propone un'idea di destra che non ha nulla di attraente per il suo bacino elettorale .( se è quello a destra !!)
Votando con l'opposizione gli emendamenti sull'immigrazione , si è subito strappato la maschera, facendo suoi i dogmi, tempo addietro, scandalosamente propagandati; cioè di un'Italia multiculturale e multirazziale che proprio non piace qui a destra .
Questa presa di posizione , condita dalla non dimenticata questione della casa di Montecarlo e sui suoi patetici spergiuri di innocenza, ha chiuso il quadro di un leader uguale, uguale ai furboni della prima repubblica con, in più , idee progressiste indigeste .
Se vuole pescare voti al centro e a sinistra, facendo concorrenza ai Di Pietro, ai Casini e poi ai Bersani è una cosa ma, a destra, non c'è spazio per chi oltretutto si è macchiato del crimine più odioso per noi , quello di sconfessare un passato dove albergano i nostri più cari ideali .
E non sto parlando solo della destra radicale, ma di un bacino elettorale enorme che, si convince sempre più, che sul Duce sul fascismo siano state dette falsità abnormi .
E' un numero enorme di italiani che disgiungono il nazismo dal fascismo e che hanno sotto gli occhi il disastro della nostra repubblica antifascista .
Quindi: il fascismo non era poi così male se il suo "anti" è un tale disastro in tutte le sue forme !
Per il resto la lega èancora confinata al nord mentre nel PDL non appaiono colonnelli in grado di sostituire il cavaliere.
Io confido in chi , scacciato da Fini , possa veramente prendere spazio e forza nel prossimo decennio.




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iango: