Non credo si possa dire che esiste un'identità non soggettiva se ci riferiamo agli individui.
Però il punto è che questa differenza nelle singole identità non dipende solo dalla biologia.
La necessità sociale della definizione di un'identità è legata all'organizzazione della società stessa e rientra nella pressione del gruppo per conformarne gli individui. Una forma di controllo che non per forza deve riguardare la singola persona, soprattutto quando quest'ultima non fa male a nessuno. Quindi, per conto mio, sicuramente la società non deve adeguarsi a categorie identitarie che non rientrano per così dire nelle sue necessità "burocratiche", però individualmente ognuno deve essere rispettato nella sua libertà di pro-muoversi come meglio crede.
Trovo assurdo questo argomento, una persona che si identifica in un cane come fa a parlare? Battute a parte, dovesse essere questo il caso, sicuramente consiglierei un buon psichiatra. Comunque al di là delle provocazioni, perchè non mi risulta esistano istanze politiche serie per questo tipo di riconoscimento, non è di questo che sto parlando. Ti consiglio la visione del film "Lars e una ragazza tutta sua". E quello che tu chiami disturbo per me ha un ruolo fondamentale nell'evoluzione umana. Conosci Darwin?





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