



Che i grandi stati abbiano degli eserciti forti è e resta nella normalità delle cose. Fino ad oggi avevamo la Nato e ci andava bene. Adesso si svegliano le menti che prima dormivano e contestano, come loro solito
Adesso venite a dirmi che la Russia ha meno armamenti, ma non parlate del nucleare che ha a disposizione. Da solo rappresenta il grande deterrente. O abbiamo la memoria corta?
Per l'Europa il problema, a mio avviso, è e resta lanciare una idea, il riarmo, senza idee chiare nè coesione
Prima devi sapere come dislocare le armi, cosa ti manca e su che investimenti puntare, che uomini usare, e chi li comanda e li organizza in caso di attacco
Qui compriamo la pistola senza sapere chi la userà, chi andarà al poligono per imparare a usarla e chi deciderà se, come e quando usarla
Un grosso, grosso BOH ce lo metto tutto
Invecchiando non presto più grande attenzione alle parole, ma giudico solo i fatti


Lasciamo che l'acqua sgretoli la roccia... @alfa-beta
Kobra. Belt & Road, now!
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


@Kobra
Io guardo lontano, altro che Russia
Io guardo alla Cina e al livello di armamento a cui è arrivata
Inoltre resto convinta che gli USA siano in grossa difficoltà di liquidità e finanziaria, e Trump stia facendo i salti mortali per potenziarne la ricchezza. Su questo difficilmente cambierò idea. Hanno il debito pubblico fuori controllo molto peggio di noi. Se si indebolisce si espone ai rischi cinesi, soprattutto ora che sono stati talmente intelligenti da creare un asse Cina-Russia-Iran (e Korea del Nord?). Altro che falchi. Gli americani sono proprio delle aquile![]()
Invecchiando non presto più grande attenzione alle parole, ma giudico solo i fatti


qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato








https://www.ilfattoquotidiano.it/in-...taria/7913183/
Riarmo Ue, prima dice no e poi sì: Bonaccini frega la sua segretaria.
PRESIDENTE CONTRO LA LEADER - Sfregio. Critica Ursula e assicura di volere l’unità del partito, ma poi vota in dissenso.
La storia del Pd non è certo avara di paradossi, ma il caso di Stefano Bonaccini esplora nuovi orizzonti. Da presidente del Pd, mercoledì a Strasburgo ha sconfessato la linea della sua segretaria (ovvero l’astensione), votando a favore della risoluzione per il ReArm Europe. Ottocento miliardi da investire in armamenti, ...
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E' chiaro che nel Pd c'è grande sommovimento. Elly Schlein dovrebbe convocare con immediatezza un nuovo Congresso (o dimettersi). Si impone un ineludibile chiarimento.


Evidentemente l'ex presidente di regione E.Romagna non è esattamnete un bonaccione e non ha gradito di essere stato scavallato da una donna.
La vedo male per la Schlein.
Ha avuto addirittura gli apprezzamenti da parte del Conteduce. Figuratevi un po'...
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