



Un 'dux' che nel caso di Giorgia è anche una fifona (lei dice: underdog) senza precedenti perché è ben consapevole della sua insuperabile inadeguatezza al ruolo al quale però non intende rinunciare; e così si sottrae sistematicamente ai confronti in Aula e con i giornalisti, ha trasformato il Parlamento, luogo dei rappresentanti del popolo sovrano, in ufficio di bollinatura dei suoi provvedimenti legislativi, e adesso mira a cancellare il potere costituzionale giudiziario mettendo i magistrati divisi sotto il controllo ed il comando del governo.




Il problema non è la singola toga rossa che sbaglia, ma un intero sistema che gli permette di sbagliare, tenendo in scacco un intero paese, senza dover mai rendere conto delle proprie malefatte.
Chi ama la democrazia non può che provare disgusto per la situazione attuale. Ma credo che a sx la democrazia puzzi: anche loro infatti amano i regimi autoritari, solo di un colore diverso.


Non gli basta aver messo sotto schiaffo la magistratura, eliminando così il controllo di legalità delle nefandezze governative e politiche, ma con il 'premierato' il potere esecutivo aumenta ulteriormente il suo potere (nei riguardi di due poteri, parlamentare e giudiziario, già schiantati).


Quello parlamentare è stato imbavagliato/asservito almeno una trentina d'anni fa; a bòtte di "Porcèllum", Rosatèllum" e "UM" vari.
"Ne resterà solo UNO" (cit.), verrebbe da dire; stante l'impoverimento (per così dire) ANCHE delle prerogative del PdR.
Che dire, poi, dei numerosi "Organi di controllo"?
Corte dei conti ridotta alla semi-afonia; Avvocatura ormai "bongiornizzata"; Commissioni (di controllo) varie "amichettizzate" a man BASSA (e braccio teso), etc.
L'ultimo "vagito" conosciuto è quello del Consiglio di Stato: ma pare che anche quello avrà vita (autonoma) breve.
Passare del Conte Mascetti al Marchese del grillo sarà una pura formalità.


Il consenso per la cosiddetta riforma è, come prevedibile, in declino tra gli elettori, e il referendum la boccerà, come tutte precedenti tentativi di riforma esclusivamente provenienti da una sola parte e con nessun contributo di parti politiche esterne alla maggioranza che la voterà.
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Somansa teoricamente corretta; ma non nella pratica.
Oggi un PM ha migliaia di fascicoli aperto ed è ovvio che non li può seguire tutti. Opererà una scelta E siano pinro e accapo.
Se i fascicoli fossero due-trecento li potrebbe seguire tutti. Non ci sarebbe il gioco del "tu sì, tu no, tu forse".


Operare una scelta (per priorità?) da parte della Procura mi pare inevitabile; STANTE la situazione VOLUTA dagli impunitari, continuamente PEGGIORATA dal '94 in poi.
Torino e non ricordo quante altre l'hanno, obbligatoriamente, fatto: in media, un Pm ha in carico tra i 1.000 ed i 1.500 fascicoli (senza soluzione di continuità).
ALTRA cosa è che le priorità le STABILISCA chi governa.