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  1. #31
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Eric Draven Visualizza Messaggio
    è sufficiente leggere le crisi attuali per capire quanto le tue parole siano pensiero magico.

    non è che talvolta gli interessi dei paesi europei possono divergere, divergono SEMPRE. proprio perchè ad uno svedese o un lettone fregherà sempre zero del Mediterraneo. così come ad un portoghese fregherà sempre zero del canale di Suez.

    basta guardare un mappamondo. ed interessi geostrategici naturalmente divergenti non possono essere compressi da istituzioni che, come stiamo vedendo, non potranno mai essere super partes.

    noi siamo italiani, la nostra proiezione è sul Mediterraneo, in Africa e nei Balcani. il che ci rende e renderà sempre concorrenti quando non apertamente nemici con mangiarane e turchi. quindi oltre accordi commerciali non potrai mai andare, a meno di comprimere i nostri interessi, con gli effetto che vediamo ad esempio in tema di immigrazione.

    [...]
    Quando parli di italiani, aventi la proiezione verso Mediterraneo, Africa e Balcani, parli di abitanti della "comunità Italia", retta da opportune istituzioni. Ma la "comunità Italia", è un'entità complessa. Si estende dalle Alpi al Canale di Sicilia, e l'ottica di un lombardo, può non essere così mediterranea come quella di un siciliano. Se esistessero, indipendenti, una Repubblica di Lombardia ed una Repubblica di Sicilia, non è detto che avrebbero due politiche, a quel punto separate, perfettamente "parallele", perché gli interessi, o parte degli interessi, delle due comunità, probabilmente differirebbero, in qualche misura. Ma siccome le due comunità, non sono repubbliche indipendenti, ma regioni della Repubblica Italiana, allora quest'ultima, attraverso le sue istituzioni, decide quali politiche adottare. Che possono talvolta scontentare la Lombardia e talvolta la Sicilia. Ed il fatto stesso di appartenere alla "comunità Italia", organizzata in forma statale, fa sì che gli abitanti della "comunità Lombardia", possan percepire, in parte, i problemi e le opportunità della "comunità Sicilia", anche come propri, anche perché su di loro, in parte, si possono riflettere.
    Per quanto riguarda la questione dell'immigrazione irregolare, come ho recentissimamente scritto, mi aspetto che ogni stato tenda a fare, in linea di massima, i propri interessi. E se è interesse dell'Italia condividere il problema con gli altri stati dell'Unione Europea, per minimizzare le conseguenze sull'Italia stessa, gli altri stati europei, che tendono a fare i propri interessi, e rispondono primariamente alle proprie popolazioni, possono avere, parlando in generale, un interesse analogo, e cioè quello di minimizzare le conseguenze del fenomeno su loro stessi (e sulle loro popolazioni), portandoli così a limitare il supporto all'Italia.
    D'altra parte, se la "comunità Italia", istituzionalmente strutturata, non esistesse, ma al suo posto vi fossero gli stati indipendenti di Sicilia, Lombardia, Umbria, Lazio, Veneto e via dicendo, non sarei stupito se, a fronte di un flusso di immigrati regolari nella "Repubblica di Sicilia", altre "repubbliche regionali" si mostrassero piuttosto restie a condividere il problema con Palermo. Ma l'esistenza di adeguate istituzioni comuni (la Repubblica Italiana), fa sì che le varie regioni non possano "disinteressarsene".

    Saluti.

    Midìl

  2. #32
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Midìl Visualizza Messaggio
    Quando parli di italiani, aventi la proiezione verso Mediterraneo, Africa e Balcani, parli di abitanti della "comunità Italia", retta da opportune istituzioni. Ma la "comunità Italia", è un'entità complessa. Si estende dalle Alpi al Canale di Sicilia, e l'ottica di un lombardo, può non essere così mediterranea come quella di un siciliano. Se esistessero, indipendenti, una Repubblica di Lombardia ed una Repubblica di Sicilia, non è detto che avrebbero due politiche, a quel punto separate, perfettamente "parallele", perché gli interessi, o parte degli interessi, delle due comunità, probabilmente differirebbero, in qualche misura. Ma siccome le due comunità, non sono repubbliche indipendenti, ma regioni della Repubblica Italiana, allora quest'ultima, attraverso le sue istituzioni, decide quali politiche adottare. Che possono talvolta scontentare la Lombardia e talvolta la Sicilia. Ed il fatto stesso di appartenere alla "comunità Italia", organizzata in forma statale, fa sì che gli abitanti della "comunità Lombardia", possan percepire, in parte, i problemi e le opportunità della "comunità Sicilia", anche come propri, anche perché su di loro, in parte, si possono riflettere.
    Per quanto riguarda la questione dell'immigrazione irregolare, come ho recentissimamente scritto, mi aspetto che ogni stato tenda a fare, in linea di massima, i propri interessi. E se è interesse dell'Italia condividere il problema con gli altri stati dell'Unione Europea, per minimizzare le conseguenze sull'Italia stessa, gli altri stati europei, che tendono a fare i propri interessi, e rispondono primariamente alle proprie popolazioni, possono avere, parlando in generale, un interesse analogo, e cioè quello di minimizzare le conseguenze del fenomeno su loro stessi (e sulle loro popolazioni), portandoli così a limitare il supporto all'Italia.
    D'altra parte, se la "comunità Italia", istituzionalmente strutturata, non esistesse, ma al suo posto vi fossero gli stati indipendenti di Sicilia, Lombardia, Umbria, Lazio, Veneto e via dicendo, non sarei stupito se, a fronte di un flusso di immigrati regolari nella "Repubblica di Sicilia", altre "repubbliche regionali" si mostrassero piuttosto restie a condividere il problema con Palermo. Ma l'esistenza di adeguate istituzioni comuni (la Repubblica Italiana), fa sì che le varie regioni non possano "disinteressarsene".

    Saluti.

    Midìl
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  3. #33
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Midìl Visualizza Messaggio
    Quando parli di italiani, aventi la proiezione verso Mediterraneo, Africa e Balcani, parli di abitanti della "comunità Italia", retta da opportune istituzioni. Ma la "comunità Italia", è un'entità complessa. Si estende dalle Alpi al Canale di Sicilia, e l'ottica di un lombardo, può non essere così mediterranea come quella di un siciliano. Se esistessero, indipendenti, una Repubblica di Lombardia ed una Repubblica di Sicilia, non è detto che avrebbero due politiche, a quel punto separate, perfettamente "parallele", perché gli interessi, o parte degli interessi, delle due comunità, probabilmente differirebbero, in qualche misura. Ma siccome le due comunità, non sono repubbliche indipendenti, ma regioni della Repubblica Italiana, allora quest'ultima, attraverso le sue istituzioni, decide quali politiche adottare. Che possono talvolta scontentare la Lombardia e talvolta la Sicilia. Ed il fatto stesso di appartenere alla "comunità Italia", organizzata in forma statale, fa sì che gli abitanti della "comunità Lombardia", possan percepire, in parte, i problemi e le opportunità della "comunità Sicilia", anche come propri, anche perché su di loro, in parte, si possono riflettere.
    Per quanto riguarda la questione dell'immigrazione irregolare, come ho recentissimamente scritto, mi aspetto che ogni stato tenda a fare, in linea di massima, i propri interessi. E se è interesse dell'Italia condividere il problema con gli altri stati dell'Unione Europea, per minimizzare le conseguenze sull'Italia stessa, gli altri stati europei, che tendono a fare i propri interessi, e rispondono primariamente alle proprie popolazioni, possono avere, parlando in generale, un interesse analogo, e cioè quello di minimizzare le conseguenze del fenomeno su loro stessi (e sulle loro popolazioni), portandoli così a limitare il supporto all'Italia.
    D'altra parte, se la "comunità Italia", istituzionalmente strutturata, non esistesse, ma al suo posto vi fossero gli stati indipendenti di Sicilia, Lombardia, Umbria, Lazio, Veneto e via dicendo, non sarei stupito se, a fronte di un flusso di immigrati regolari nella "Repubblica di Sicilia", altre "repubbliche regionali" si mostrassero piuttosto restie a condividere il problema con Palermo. Ma l'esistenza di adeguate istituzioni comuni (la Repubblica Italiana), fa sì che le varie regioni non possano "disinteressarsene".

    Saluti.

    Midìl
    l'Italia ha una lingua ed una storia che rende comuni le proprie regioni e sono molto più antiche di quanto s'immagini. un tempo avrei detto anche una religione. tutto questo tra i paesi europei non c'è; al massimo, e nemmeno fra tutti gli aderenti all'UE, hanno una banconota che è espressione di un sistema di cambi fissi.

    capisci che questo basta a smentire la tua tesi.

    se poi tu stesso ammetti che i tedeschi pensano ai fatti propri come tutti, vuol dire che quello che tu ipotizzi si può fare solo se arrivassero gli alieni a governarci, che altrimenti chiunque tu metta a capo delle istituzioni europee farà gli interessi della patria di origine, come infatti succede adesso

  4. #34
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Midìl Visualizza Messaggio
    Quando parli di italiani, aventi la proiezione verso Mediterraneo, Africa e Balcani, parli di abitanti della "comunità Italia", retta da opportune istituzioni. Ma la "comunità Italia", è un'entità complessa. Si estende dalle Alpi al Canale di Sicilia, e l'ottica di un lombardo, può non essere così mediterranea come quella di un siciliano. Se esistessero, indipendenti, una Repubblica di Lombardia ed una Repubblica di Sicilia, non è detto che avrebbero due politiche, a quel punto separate, perfettamente "parallele", perché gli interessi, o parte degli interessi, delle due comunità, probabilmente differirebbero, in qualche misura. Ma siccome le due comunità, non sono repubbliche indipendenti, ma regioni della Repubblica Italiana, allora quest'ultima, attraverso le sue istituzioni, decide quali politiche adottare. Che possono talvolta scontentare la Lombardia e talvolta la Sicilia. Ed il fatto stesso di appartenere alla "comunità Italia", organizzata in forma statale, fa sì che gli abitanti della "comunità Lombardia", possan percepire, in parte, i problemi e le opportunità della "comunità Sicilia", anche come propri, anche perché su di loro, in parte, si possono riflettere.
    Per quanto riguarda la questione dell'immigrazione irregolare, come ho recentissimamente scritto, mi aspetto che ogni stato tenda a fare, in linea di massima, i propri interessi. E se è interesse dell'Italia condividere il problema con gli altri stati dell'Unione Europea, per minimizzare le conseguenze sull'Italia stessa, gli altri stati europei, che tendono a fare i propri interessi, e rispondono primariamente alle proprie popolazioni, possono avere, parlando in generale, un interesse analogo, e cioè quello di minimizzare le conseguenze del fenomeno su loro stessi (e sulle loro popolazioni), portandoli così a limitare il supporto all'Italia.
    D'altra parte, se la "comunità Italia", istituzionalmente strutturata, non esistesse, ma al suo posto vi fossero gli stati indipendenti di Sicilia, Lombardia, Umbria, Lazio, Veneto e via dicendo, non sarei stupito se, a fronte di un flusso di immigrati regolari nella "Repubblica di Sicilia", altre "repubbliche regionali" si mostrassero piuttosto restie a condividere il problema con Palermo. Ma l'esistenza di adeguate istituzioni comuni (la Repubblica Italiana), fa sì che le varie regioni non possano "disinteressarsene".

    Saluti.

    Midìl



    La comunità italia o meglio lo stato italiano si è formato con 3000 anni di storia e a dire il vero l'europa stessa è stata controllata dall'italia per oltre 2000 anni ..

    Le sue sono illusioni fanciullesche con uno stato centrale dove tutti sono costretti a fare il bene comune ...

    Gli etruschi erano così: una federazione che però guarda caso fu sottomessa dai Romani ma gli stessi romani non durarono in eterno ...

    LA UE è stata creata per sottomettere i popoli e schiavizzarli ma non riuscirà nel suo intento troppo a lungo ....

    la storia non perdona molti si meravigliano che molti cittadini occidentali preferirebbero avere PUTIN come presidente che la Vonderleyen ma cè un fattore che tutti i politici stolti sottovalutano ..

    la gente in occidente inizia a stare male e questo presto o tardi porterà i nodi al pettine ...

    la gente non può più scaldarsi curarsi vestirsi bene cambiare auto spesso .. deve lavorare fino a 70 anni senza assistenza sanitaria...

    c'è un passaggio molto importante proprio nella nostra storia che ci fa capire quanto cose che sembrano complesse siano in realtà semplici ...

    Alla caduta dell'impero romano d'occidente l'impero orientale tentò in ogni modo di riconquistare l'occidente ma la popolazione romana latina rimasta ai logoteti bizantini (ufficio entrate dell'epoca) preferi i re longobardi ...

    IL tutto sfociò poi nella pericolosa rivolta di NIKA dove anche il popolo bizantino si rivoltò con le armi a bisanzio e Giustiniano(imperatore) si salvò per miracolo con una repressione sanguinosa

  5. #35
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Eric Draven Visualizza Messaggio
    l'Italia ha una lingua ed una storia che rende comuni le proprie regioni e sono molto più antiche di quanto s'immagini. un tempo avrei detto anche una religione. tutto questo tra i paesi europei non c'è; al massimo, e nemmeno fra tutti gli aderenti all'UE, hanno una banconota che è espressione di un sistema di cambi fissi.

    capisci che questo basta a smentire la tua tesi.
    La mia tesi è, sostanzialmente, che se l'Italia fosse organizzata come lo è attualmente l'Unione Europea, tenderebbe a funzionare in modo analogo a questa. Come in modo analogo ritengo funzionerebbero la Svizzera o la Germania o gli Stati Uniti, se organizzati, istituzionalmente, in modo simile all'attuale UE. Perché gli stati (o le regioni) che li compongono, se sufficientemente indipendenti da poterlo fare, tenderebbero a perseguire i propri specifici interessi, se necessario anche relegando, in misura maggiore o minore, in secondo piano, quelli, complessivi, della comunità di stati di cui sono membri.

    (L'euro è una moneta comune, non un sistema di cambi fissi. Le monete precedenti, così come i tassi di cambio, utilizzati al momento dell'adozione dell'euro, non esistono più. Non si possono più "rilasciare" quei tassi di cambio, per farli nuovamente oscillare. Non si può più "tornare" alla lira, che non esiste più. Si può solo, presumo uscendo anche dall'Unione Europea, adottare una nuova moneta, in sostituzione dell'euro, e, a quel punto, se si vuole, chiamarla "lira", e scegliere, a piacimento, un qualunque tasso di cambio, anche se il più logico sarebbe, direi, di 1:1 rispetto all'euro)


    se poi tu stesso ammetti che i tedeschi pensano ai fatti propri come tutti, vuol dire che quello che tu ipotizzi si può fare solo se arrivassero gli alieni a governarci, che altrimenti chiunque tu metta a capo delle istituzioni europee farà gli interessi della patria di origine, come infatti succede adesso
    Al di là dei giudizi su cosa succeda adesso, non ho parlato di tedeschi. Ho invece detto che gli stati, siano essi la Germania, la Grecia o la Spagna, in linea di massima, tendono a fare i propri interessi. Perché è, sostanzialmente, il loro compito. Ma non significa che un Presidente della Commissione europea debba fare gli interessi dello stato di provenienza. Sarebbe come pensare che un Presidente del Consiglio dell'Italia, debba fare per forza gli interessi della propria regione di provenienza. Non è così. E, se lo facesse, dubito che godrebbe a lungo della fiducia delle Camere (elette da tutti i cittadini italiani, di qualunque regione). Analogamente, in Europa, se un Presidente della Commissione dovesse chiaramente privilegiare il proprio paese d'origine, dovrebbe essere compito del Parlamento europeo "sfiduciarlo". E questo penso sarebbe un valido deterrente, nei confronti di eventuali tentazioni in proposito (ammesso che vi siano).

    Saluti.

    Midìl

  6. #36
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Midìl Visualizza Messaggio
    La mia tesi è, sostanzialmente, che se l'Italia fosse organizzata come lo è attualmente l'Unione Europea, tenderebbe a funzionare in modo analogo a questa. Come in modo analogo ritengo funzionerebbero la Svizzera o la Germania o gli Stati Uniti, se organizzati, istituzionalmente, in modo simile all'attuale UE. Perché gli stati (o le regioni) che li compongono, se sufficientemente indipendenti da poterlo fare, tenderebbero a perseguire i propri specifici interessi, se necessario anche relegando, in misura maggiore o minore, in secondo piano, quelli, complessivi, della comunità di stati di cui sono membri.

    (L'euro è una moneta comune, non un sistema di cambi fissi. Le monete precedenti, così come i tassi di cambio, utilizzati al momento dell'adozione dell'euro, non esistono più. Non si possono più "rilasciare" quei tassi di cambio, per farli nuovamente oscillare. Non si può più "tornare" alla lira, che non esiste più. Si può solo, presumo uscendo anche dall'Unione Europea, adottare una nuova moneta, in sostituzione dell'euro, e, a quel punto, se si vuole, chiamarla "lira", e scegliere, a piacimento, un qualunque tasso di cambio, anche se il più logico sarebbe, direi, di 1:1 rispetto all'euro)




    Al di là dei giudizi su cosa succeda adesso, non ho parlato di tedeschi. Ho invece detto che gli stati, siano essi la Germania, la Grecia o la Spagna, in linea di massima, tendono a fare i propri interessi. Perché è, sostanzialmente, il loro compito. Ma non significa che un Presidente della Commissione europea debba fare gli interessi dello stato di provenienza. Sarebbe come pensare che un Presidente del Consiglio dell'Italia, debba fare per forza gli interessi della propria regione di provenienza. Non è così. E, se lo facesse, dubito che godrebbe a lungo della fiducia delle Camere (elette da tutti i cittadini italiani, di qualunque regione). Analogamente, in Europa, se un Presidente della Commissione dovesse chiaramente privilegiare il proprio paese d'origine, dovrebbe essere compito del Parlamento europeo "sfiduciarlo". E questo penso sarebbe un valido deterrente, nei confronti di eventuali tentazioni in proposito (ammesso che vi siano).

    Saluti.

    Midìl
    Sì Midil, tendenzialmente un politico non adotta azioni che danneggino apertamente il proprio bacino elettorale o il proprio territorio di orgini, perchè è da lì che prende i voti per essere poi rieletto. e credimi, non lo fanno solo in Italia.

    se Italia o Germania o Spagna fossero "organizzate" come l'UE non funzionerebbero? e per forza, solo il parlamento europeo non ha il potere di iniziativa legislativa diretta, che è l'ABC di un sistema democratico. tu credi che sia un caso, che a Bruxelles non possano presentare un ddl direttamente come fa qualsiasi parlamento, anche regionale? no non è un caso, è la prova più evidente del fatto che l'UE non deve funzionare

  7. #37
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    Predefinito Re: QUEgli allocchi che:::: insieme alla UE si fa meglio !!!

    Citazione Originariamente Scritto da Eric Draven Visualizza Messaggio
    Sì Midil, tendenzialmente un politico non adotta azioni che danneggino apertamente il proprio bacino elettorale o il proprio territorio di orgini, perchè è da lì che prende i voti per essere poi rieletto. e credimi, non lo fanno solo in Italia.
    Il bacino elettorale del Presidente della Commissione europea, non è il suo stato di provenienza. Non è quello che, da solo, può eleggerlo o rieleggerlo. Infatti, riporto i primi due "paragrafi" del 7° comma dell'articolo 17 della versione consolidata del Trattato sull'Unione Europea, dove si afferma che il Presidente della Commissione è proposto dal Consiglio europeo (a maggioranza qualificata):

    "Tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di presidente della Commissione."

    e si stabilisce inoltre che tale candidato deve poi essere eletto dal Parlamento europeo:

    "Tale candidato è eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono. Se il candidato non ottiene la maggioranza, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone entro un mese un nuovo candidato, che è eletto dal Parlamento europeo secondo la stessa procedura.

    Il "bacino elettorale" del Presidente della Commissione europea, è, quindi, in qualche modo, il Parlamento europeo (con anche un ruolo del Consiglio Europeo, che, personalmente, eliminerei). Ed il Parlamento europeo può anche costringere il Presidente della Commissione a dimettersi, insieme a tutta la Commissione, mediante approvazione di una mozione di censura, come previsto al comma 8 del medesimo articolo:

    "La Commissione è responsabile collettivamente dinanzi al Parlamento europeo. Il Parlamento europeo può votare una mozione di censura della Commissione secondo le modalità di cui all'articolo 234 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Se tale mozione è adottata, i membri della Commissione si dimettono collettivamente dalle loro funzioni e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza si dimette dalle funzioni che esercita in seno alla Commissione."

    (https://eur-lex.europa.eu/legal-cont...EX%3A12016M017)

    (https://eur-lex.europa.eu/legal-cont...EX%3A12016E234)

    (Poi, per rendere maggiormente responsabile, di fronte al Parlamento, la Commissione europea, si può pensare di ridurre la maggioranza necessaria a "sfiduciare" la Commissione, ad esempio prevedendo che occorra, "semplicemente", il voto in tal senso della maggioranza assoluta dei membri del Parlamento, anche se andrebbero in proposito considerati ulteriori elementi, per cui evito di dilungarmi).

    se Italia o Germania o Spagna fossero "organizzate" come l'UE non funzionerebbero? e per forza, solo il parlamento europeo non ha il potere di iniziativa legislativa diretta, che è l'ABC di un sistema democratico. tu credi che sia un caso, che a Bruxelles non possano presentare un ddl direttamente come fa qualsiasi parlamento, anche regionale? no non è un caso, è la prova più evidente del fatto che l'UE non deve funzionare
    In realtà, il potere di iniziativa legislativa parlamentare, è significativo, ed è da introdurre, ma non è il problema principale. Il problema principale è il voto all'unanimità, in alcune importanti materie. E lì che, un qualunque stato, in particolare se ha la forza di mantenere la propria posizione, può porre un veto, bloccando il processo decisionale. E quanto siano efficaci, nel prendere decisioni, assemblee dove i membri hanno il diritto di veto, mi pare lo si possa dedurre dal funzionamento del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dove, il voto contrario di almeno uno dei cinque membri permanenti, impedisce l'approvazione di una proposta.
    Progressivamente, durante i decenni del processo di integrazione europea, vi è stata una riduzione delle materie richiedenti l'unanimità, in favore della maggioranza qualificata. Però il processo, a mio parere, è troppo lento. E la conseguenza è, appunto, un'Unione Europea ancora "incompleta".

    (https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-c...unanimity.html)

    Saluti.

    Midìl

 

 
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