
Originariamente Scritto da
Midìl
Riguardo il rafforzamento dell'unità europea, ci sono, a mio parere, tre cose che si potrebbero fare, in teoria, in un tempo breve, con un costo limitato e ad istituzioni pressoché invariate:
1) Eliminazione (al limite con qualche eccezione) del principio dell'unanimità per le materie che ancora lo prevedono, e sua sostituzione con il principio di maggioranza, magari, almeno provvisoriamente, qualificata (a secondo della specifica materia).
Richiedere l'unanimità può essere paralizzante, in particolare quando si è in molti. E 27 membri non sono pochi. Per cui, ciò che si ottiene è un'Europa che non riesce a decidere, il che significa un'Europa debole e divisa (e più facilmente divisibile dall'esterno).
2) Prevedere un patto di mutua difesa, tra tutti i membri (al massimo con una qualche esenzione per Austria, Irlanda, Cipro e Malta).
L'attuale articolo 42 della versione consolidata del Trattato sull'Unione Europea, al primo paragrafo del settimo comma, prevede che:
"
Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri."
(
https://eur-lex.europa.eu/legal-cont...LEX:12016M/TXT)
Andrebbe reso più esplicito e vincolante, prevedendo che un'aggressione ad uno degli stati membri sia da considerasi un'aggressione contro tutti gli stati membri e all'Unione nel suo complesso, e che tutti gli stati membri siano tenuti a difendere lo stato aggredito, nello stesso modo e con gli stessi mezzi con cui difenderebbero sé stessi.
(Si può prevedere che l'attivazione della mutua difesa debba venire dichiarata dal Presidente del Consiglio Europeo, su iniziativa della Commissione europea, a seguito della richiesta dello stato aggredito. La richiesta da parte di uno stato membro dell'attivazione della difesa comune potrebbe comportare la convocazione d'urgenza del Consiglio dell'Unione Europea che, con opportuna maggioranza, potrebbe revocare l'eventuale attivazione)
Il "segretario" di questa alleanza difensiva, sarebbe parte dell'esecutivo dell'Unione Europea.
3) Anche se può sembrare una questione secondaria, cambiare alcune denominazioni istituzionali. In particolare, non si dovrebbero più utilizzare i termini commissione e commissari europei, ma governo e ministri europei. Dovremmo avere un primo ministro dell'Unione Europa, un ministro per gli affari esteri, un ministro alla difesa (anche "segretario" dell'alleanza difensiva europea), un ministro per gli affari interni, e via dicendo.
Anche i regolamenti europei, dovrebbero mutare denominazione in leggi europee.
Credo che riformare questi tre aspetti dell'Unione Europea, sia decisamente opportuno, per migliorarne notevolmente la capacità di funzionamento, l'autorevolezza internazionale, e l'autonomia, rispetto alle altre principali potenze geopolitiche.
Saluti.
Midìl