
Originariamente Scritto da
Giò
Non stai capendo, ma non mi stupisce visto il livello di obnubilamento mentale di cui soffri. Nessuno nega che il progresso tecnologico sia notevolmente avanzato nel corso dei secoli e, in particolar modo, di recente. Così come nessuno nega la necessità di conoscenze ingegneristiche per poter costruire un edificio di qualsiasi genere. Ma la bellezza e la maestosità espresse da costruzioni come le cattedrali gotiche del Basso Medioevo o le chiese barocche del XVII secolo non sono minimamente paragonabili allo stile architettonico dei grandi edifici più recenti. Prendi, ad esempio, un edificio costruito negli anni '70 del Novecento e confrontalo con una cattedrale gotica.
Non è questione di piacermi o non piacermi: ogni individuo ha la sua nazionalità e la sua razza. Le differenze culturali, etniche e razziali rientrano nelle diversità del creato. Come tali non sono negative, anzi, sono buone e vanno preservate. Per questo motivo non ce l'ho con i negri in quanto tali o con gli arabi in quanto tali, ma ce l'ho con gli uni o con gli altri solo nella misura in cui si fanno strumenti consapevoli di un'invasione migratoria incontrollata che non può che danneggiare la nostra identità ed il nostro tessuto sociale.
Il punto però è che tu fai parte del problema: se i bianchi sono flaccidi, decadenti ed arrendevoli di fronte all'invasione migratoria è soprattutto perché, come te, ormai in larga maggioranza pensano solo all'
hic et nunc, sono individualisti, hanno perso il senso del sacro e si sono allontanati dalla fede e dalla morale cattolica, così come praticata e creduta dai loro avi per secoli. Non sentono di aver nulla da difendere e da preservare.
Lamentarsi dei negri o degli immigrati in generale serve a poco, se non si capisce che l'invasione migratoria è frutto di dinamiche insite nel colossale processo di scristianizzazione in corso da secoli, di cui il capitalismo selvaggio ed apolide è parte integrante. Il mondialismo, attraverso la globalizzazione, vuole affermare l'intercambiabilità assoluta dell'essere umano, opponendosi recisamente all'antropologia cristiana e naturale. Tale intercambiabilità viene affermata nella religione – ecco perché l'indifferentismo religioso o certo sincretismo ecumenista -, così come nel genere, nella cultura, nella nazionalità e nella razza. L'immigrazione di massa è quindi uno strumento sovversivo che rientra in una più ampia rivoluzione antropologica che il mondialismo sta cercando di attuare per scardinare l'ordine naturale e soprannaturale.
Se non si capisce questo, si continueranno a fare post allarmati sul declino demografico dei popoli bianchi, senza capire però quali siano le effettive e più ampie cause del problema.
Sei noiosamente prevedibile. Gli ebrei sono una popolazione d'origine semita. Nel corso dei secoli, anche in seguito alla diaspora, nonostante la loro tradizionale endogamia, hanno acquisito ed assimilato anche elementi "non semiti". Ma la componente razziale originaria è rimasta.
Una prova di ciò si ha nel fatto che l'aplogruppo J1, che è quello maggiormente diffuso nella popolazione della penisola araba, è associato anche agli ebrei (certo: arabi ed ebrei sono associati parzialmente a subcladi differenti, ma l'aplogruppo è comunque il medesimo). Per entrare nel dettaglio, leggi pure
qui.
Quanto al fatto che siano atei, dipende dai casi. Ma gli ebrei "atei" sono, salvo rare eccezioni, ebrei cosmopoliti di idee liberal-progressiste. Tutt'al più sionisti, ma di sinistra. Ma mi rendo conto che questo per te non è necessariamente un ostacolo: dal punto di vista delle posizioni etiche, la differenza fra te ed Emma Bonino o il defunto Marco Pannella è minima.
A me di sterminare gli ebrei frega meno di zero. Se mai, m'interessa la loro conversione alla vera fede, in modo che cessi l'accecamento di cui soffrono in larga maggioranza da circa duemila anni.
Detto questo, rimane la tua contraddizione. Una contraddizione che puoi tentare di rimuovere solo alterando (consapevolmente o meno) la realtà. Che però, alla fine, si impone sempre.