
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
"...gli inferi non prevarranno.." già... comprendo benissimo quello che scrivi, come ho compreso il pensiero di @
emv o il discorso di un uomo di fede come Giò, rispetto davvero molto il vostro punto di vista e forse un po' lo invidio... ma io ho un'idea differente in merito al suicidio ed alla morte in generale... sono cresciuto - anche - con il mito di Yukio Mishima e di Jan Palach, non ho la vostra avversione nei confronti del suicidio.
Gianantonio Valli prima di suicidarsi mi ha telefonato (sono stato l'ultimo che ha chiamato) era talmente lucido e tranquillo che non ho creduto a quello che mi stava dicendo "dai Gian, dobbiamo finire il nostro libro su Majdanek" ... "dovrai finirlo da solo" ... nella sua voce non c'era paura, rassegnazione, follia, confusione o nervosismo... era tranquillo e determinato come sempre... dopo avermi salutato è andato di fronte ad uno specchio e si è inciso la giugulare con un bisturi... è morto dissanguato ai piedi del suo letto, nell'esatto punto dove anni prima era morta la sua amatissima moglie.
...il Gian non era un cristiano, come non lo sono io... era un uomo molto intelligente e colto (non ho mai conosciuto nessuno al suo livello), una persona tranquilla anche se decisamente combattiva, per me era come un padre, mi ha dato tantissimo, decisamente più di quanto sono riuscito a dargli io con il mio carattere di merda e le mie idee balzane, ma gli volevo bene e sono certo che il sentimento era condiviso, mi manca tantissimo, soprattutto quando leggo (o rileggo) i suoi libri... spesso con le lacrime agli occhi.
...il Gian era molto malato, aveva un cancro con metastasi a vari organi interni, era un medico e sapeva bene che non sarebbe vissuto a lungo, passando gli ultimi mesi in qualche struttura fra inutili cure in attesa della morte.
"Beffo la morte correndogli incontro" queste le sue parole in quella telefonata che ricordo ancora come se me l'avesse fatta ieri... non me la sento di giudicare in maniera negativa il suo gesto, anzi ... dico di più: vorrei avere il suo coraggio se dovessi trovarmi nella sua stessa situazione.