

Churchill: gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra.
L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.


Stiamo parlando di altre cose, cioè partiti politici dotati di milizie che destabilizzano i propri Paesi.
Sono una cosa diversa dal terrorismo sunnita ma per quei Paesi sono problemi altrettanto grossi.
Se si parla di attentati all'estero sono sicuramente di meno come numero, comunque gli iraniani per dire sono stati accusati per quelli contro la comunità ebraica in Argentina negli anni '90
Passata la buriana facciamo i conti




cusa, non ho capito: come mi sei qualificato, ricordando che:
“il vero fine (dei neo-com. di Bush) chiaro e dichiarato era di importare la democrazia in M.O. per sconfiggere il terrorismo: si è rivelato poi un errore tragico.”
A me sembra un fatto indiscutibile.


Io scrivo quello che penso, perché mai dovrei scrivere quello che non penso?
Scrivo per vedere se qualcuno mi spiega perché eventualmente sbaglio.
Io non ho detto che l’Iran ha cominciato una guerra, ma che la distinzione fra aggressore e aggredito è solo formale. Facevo l’esempio vecchio di Hitler e poi quello attuale dell’Iran.
Se non sei d’accordo, spiegami perché e te ne sarò grato.


io non so a cosa ti riferisci Spieghiamo una cosa che in Occidente non viene generalmente compresa
In pratica l’Iran è rimasto l’unico paese del Medio Oriente a sostenere la lotta contro Israele, vista non come riconquista di quello che in effetti è solo un piccolo territorio ma come la lotta contro gli infedeli, di cui gli ebrei sarebbero solo la punta avanzata , nella convinzione che l’arretratezza in cui versa il Medio Oriente dipenda dall’aggressione degli infedeli (occidentali).
Si tratta quindi di una lotta vista in chiave religiosa. Quelli che vi muoiono sono shaid (noi traduciamo “martiri”, ma letteralmente “testimoni della fede”); andranno in paradiso e l’esito della guerra non dipende dalle armi ma dalla volontà di Dio (inch’allah), che certamente darà la vittoria ai suoi fedeli se questi si mostreranno degni con la propria fede: Islam significa infatti abbandono (meglio, accettazione cosciente) alla divina volontà.
Gli ayatollah non sono affatto dei pazzi ma persone molto coerenti
Tutto cio rappresenta un pericolo per Israele a noi occidentali: comunque non accetteremmo mai che Israele fosse distrutta