Non esistono centrali di IV generazione, quando riusciranno a rendere le scorie innocue puoi dirlo. per ora le scorie sono un problema..
Il ritorno energetico sull'investimento energetico, più noto con la sigla EROEI (o EROI), acronimi dell'inglese Energy Returned On Energy Invested (o Energy Return On Investment), ovvero energia ricavata su energia consumata, è un coefficiente che, riferito a una data fonte di energia, ne indica la sua convenienza in termini di resa energetica. Qualsiasi fonte di energia costa una certa quantità di energia investita, da considerarsi come congelata nella fonte di energia stessa (per la costruzione e il mantenimento degli impianti), quantità che l'EROEI cerca di valutare.
Se dura 30 anni e si ripaga in un anno dovrebbe essere Eroi 30 circa, ma dicono:Una revisione del 2015 pubblicata su Renewable and Sustainable Energy Reviews ha valutato il tempo di recupero energetico e l'EROI di una varietà di tecnologie di moduli fotovoltaici. In questo studio, che utilizza un'insolazione di 1700 kWh/m² 2 /anno e una durata del sistema di 30 anni, sono stati riscontrati valori medi armonizzati di EROI compresi tra 8,7 e 34,2. Il tempo medio di recupero energetico armonizzato variava da 1,0 a 4,1 anni. [ 10 ] [ serve una fonte migliore ] Nel 2021, l' Istituto Fraunhofer per i sistemi di energia solare ha calcolato un tempo di recupero energetico di circa 1 anno per gli impianti fotovoltaici europei (0,9 anni per Catania, nel Sud Italia, 1,1 anni per Bruxelles) con celle PERC in silicio basate su wafer
Valori attuali: Il fotovoltaico moderno (silicio) presenta un EROI generalmente compreso tra 9 e 10 o superiore. Ciò significa che un pannello produce nella sua vita almeno 9-10 volte l'energia spesa per la sua realizzazione.Quindi le nuove pale eoliche producono 30 volte l'energia usata per farleturbine eoliche
Nella letteratura scientifica, l'EROI delle turbine eoliche si aggira intorno a 16 senza buffer e 4 con buffer. [ 12 ] I dati raccolti nel 2018 hanno rilevato che l'EROI (Energy Return on Investment) delle turbine eoliche operative si attestava in media a 19,8, con un'elevata variabilità a seconda delle condizioni del vento e delle dimensioni della turbina. [ 13 ] L'EROI (Energy Return on Investment) tende ad essere più elevato per le turbine eoliche di recente produzione rispetto a quelle di vecchia generazione. Vestas riporta un EROI di 31 per il suo modello di turbina eolica V150.
Comunque il calcolo specialmente per il nucleare è difficile, ...sarebbe da leggere tutto il link:
Comunque a parte il fatto che non abbiamo uranio e non credo vogliano fare impianti per arricchirlo, e che le spese per dismettere una centrale e per immagazzinare le scorie non sono semplici, infatti qualcuno dice che è più l'energia che serve per la centrale e tutto il ciclo dell'uranio (comprese migliaia di anni per controllare le scorie),L'aspetto economico della produzione di energia elettrica è fondamentale. Se i costi finanziari di costruzione e gestione di un impianto non possono essere recuperati in modo redditizio attraverso la vendita dell'elettricità prodotta, l'impianto non è economicamente sostenibile. Poiché l'energia stessa rappresenta un'unità di misura contabile più fondamentale del denaro, è altrettanto essenziale sapere quali sistemi di generazione offrono il miglior ritorno sull'investimento energetico. Questo ritorno energetico sull'investimento (EROI), ovvero il rapporto tra l'energia prodotta da un processo e l'energia utilizzata direttamente e indirettamente in tale processo, è parte integrante dell'analisi del ciclo di vita (LCA). Poiché l'energia ha un costo, sia per l'acquisto che per la produzione, l'EROI è strettamente legato agli aspetti economici. Un EROI di circa 7 è considerato economicamente vantaggioso per i paesi sviluppati, garantendo un surplus energetico sufficiente a sostenere un sistema socioeconomico complesso. Il valore medio dell'EROI negli Stati Uniti per tutte le tecnologie di generazione è di circa 40. Il principale studio pubblicato sull'EROI , di Weissbach et al. (2013, dopo le prime edizioni di questo articolo), afferma: "I risultati mostrano che i sistemi di produzione di energia nucleare, idroelettrica, a carbone e a gas naturale (in quest'ordine) sono di un ordine di grandezza più efficienti rispetto al fotovoltaico e all'eolico", in particolare se si considera l'eventuale accumulo di energia per le fonti rinnovabili intermittenti.
Analizzare questo bilancio energetico tra input e output è tuttavia complesso perché gli input sono diversi e non è sempre chiaro fino a che punto debbano essere considerati in un'analisi. Ad esempio, il petrolio utilizzato per trasportare il carbone a una centrale elettrica, o l'elettricità utilizzata per arricchire l'uranio per il combustibile nucleare, sono generalmente inclusi nei calcoli. Ma che dire dell'energia necessaria per costruire il treno o l'impianto di arricchimento? E l'elettricità consumata durante l'arricchimento dell'uranio può essere paragonata al combustibile fossile necessario per il treno? Molte analisi convertono i kilowattora (kWh) in kilojoule (kJ), o viceversa, ...
alla fine se un impianto solare o solare si ripaga in uno o tre anni a che serve spendere un mucchio di soldi per una centrale nucleare e aspettare decenni prima di vedere i primi soldi, col pericolo che la prossima centrale che esplode faccia di nuovo richiuderle tutte?
Poi i pali dell'eolico, il rame eccetera sono sempre di valore, i pannelli solari producono più di 30 anni le scorie sono un problema infinito
Durata dei pannelli solari: lo studio che cambia i calcoli a tutti
https://www.futuroprossimo.it/2026/0...lcoli-a-tutti/
Degrado medio annuo: 0,52-0,61% (contro il precedente ~1%)
Riduzione del costo livellato dell’energia (LCOE): circa 4,8%
Nuovi moduli necessari per compensare il degrado della flotta tedesca al 2040: ~2,3 GW/anno (contro i 4,5 GW/anno stimati in precedenza)
Risparmio stimato: circa 638 milioni di euro l’anno nel mantenimento della capacità installata






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