Hai notato come le persone del secondo filmato tentano di contestualizzare il soggetto per dare una risposta corretta?
La questione è che il fermarsi alle apparenze è una classica strategia degli omofobi, che in più di una occasione usano appellare una persona come gay anche solo a scopo denigratorio.
Credo che chiunque abbia avuto la spiacevole esperienza di essere oggetto delle attenzioni di un bullo abbia vissuto questa esperienza.
Ovviamente se sei centrato, senza problemi di auto accettazione, le parole di questi personaggi ti scivolano addosso.
Quando invece ti trovi a doverti confrontare con una serie di condizionamenti stratificati, che ti portano ad essere in disequilibrio con la tua autentica identità, le parole dette da un omofobo possono farti a pezzi.
Poi, come mostrato da Triangolone qualche giorno fa, ci sono persone che mostrano il loro orientamento sessuale in modo addirittura ostentato e diventa facile dire "questo è gay", anche se la parola "gay" il più delle volte sfiora solo la superficie della complessità relazionale e sessuale di un individuo.
Per molti omosessuali invece non è sempre così facile distinguerli ma c'è una cosa più importante di tutte da comprendere.
In una società equilibrata, composta da persone mature ed intellettualmente evolute, cercare di identificare una persona in base al suo orientamento sessuale non è necessario.





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