







Capisco perfettamente il tuo dissenso e hai ragione sulle statistiche: la dinamica delle donne uccise in casa da chi diceva di amarle è una tragedia quotidiana e specifica.
Ma il mio dubbio è di principio: la legge deve fotografare i dati statistici o deve difendere il valore universale della vita? Se un reato cambia nome o gravità in base a chi lo subisce, rischiamo di creare un precedente. Un uomo ucciso in una rissa o una donna uccisa dall'ex lasciano entrambi una sedia vuota e lo stesso dolore.
Per questo dico: massima severità e aggravanti durissime per chi uccide una donna sfruttando la forza fisica, ma la legge deve restare una e uguale per tutti
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.


IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif


Regressista amante della pucchiacca.


Le leggi (che discendono dal Diritto) li devono IGNORARE, i dati statistici.
Quelli dipendono dalla DEGENERAZIONE di una società sempre più malata: e non di rado SOLLECITATA, nel degenerare, dal RIPETERSI, nel tempo e nella storia (pèssima "magistra vitae", a vedere gli esiti) di sciagurate ideologie GIA' condannate universalmente ma, purtroppo, "seppellite" male.





