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Rif: Post atomic PIR
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Milady
Sei intelligente, furbo e con la parlantina sciolta. Se devi scegliere fra la vita e la morte, se vivi in condizioni disperate e hai un cervello funzionante la pazienza e la tolleranza le tiri fuori al bisogno. Non manderei mai la mia Intelligence là fuori in missione diplomatica allo sbaraglio e senza protezione! :paura:
Giusto, l'avevo messo in conto quando parlavo di conquistare terreni o acqua, ma ogni tipo di bene utile alla comunità va raccolto.
Il tuo governo potrebbe avere un risvolto tecnocratico inquietante.
La cosa, da un punto di vista meramente organizzativo, potrebbe anche funzionare.
Sarebbe curioso conoscere l'approccio della comunità verso le enclavi governative militarizzate.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Rexal
Il tuo governo potrebbe avere un risvolto tecnocratico inquietante.
La cosa, da un punto di vista meramente organizzativo, potrebbe anche funzionare.
Sarebbe curioso conoscere l'approccio della comunità verso le enclavi governative militarizzate.
Inizialmente la comunità si sentirebbe protetta e sarebbe collaborativa. Paradossalmente i problemi inizierebbero con la conquista di una certa stabilità e in mancanza di un obiettivo comune e sentito come quello della mera sopravvivenza.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Rexal
Carovane armate di mercanti attraverserebbero le zone contaminate tra una comunità e l'altra, scambiando rifornimenti. Ma anche questo richiederebbe tempo. In "The Road" (splendido film) erano passati praticamente 10 anni dal conflitto e la gente ancora si muoveva singolarmente o in gruppi familiari.
Per cui, penso che il giorno 1 parta proprio dall'apertura degli ipotetici bunker. Penso che il baratto continuerebbe ancora per molto tempo da quel giorno.
Beh, in The Road il problema è che non è rimasta nessuna isola di salvezza e di accumulazione materiale e probabilmente tecnica come i bunker qui o i Vault di Fallout.
Quindi, rispetto a quell'incubo ad occhi aperti di The Road, la situazione è almeno parzialmente diversa e, probabilmente, più predisposta all'organizzazione del commercio. Certo, la monetizzazione degli scambi è tutto meno che probabile anche nel medio periodo, però la situazione è più "rosea" degli sbandati che vagano tra predatori che allevano altri esseri umani per macellarli.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Defender
Beh, in The Road il problema è che non è rimasta nessuna isola di salvezza e di accumulazione materiale e probabilmente tecnica come i bunker qui o i Vault di Fallout.
Quindi, rispetto a quell'incubo ad occhi aperti di The Road, la situazione è almeno parzialmente diversa e, probabilmente, più predisposta all'organizzazione del commercio. Certo, la monetizzazione degli scambi è tutto meno che probabile anche nel medio periodo, però la situazione è più "rosea" degli sbandati che vagano tra predatori che allevano altri esseri umani per macellarli.
In The Road Viggo Mortensen trova però uno shelter pieno di ogni ben di Dio. La paranoia lo porta a fuggire non appena si rende conto di essere stato scoperto. Le esperienze personali del protagonista lo hanno portato a una vita da solitario, ma in realtà tutto attorno a lui ci sono comunità organizzate, molte delle quali sulla predazione e lo schiavismo.
Razionalità vorrebbe (e lui non si è comportato in modo razionale, ma lo capisco anche), che le persone di "buona volontà" si organizzasero in difesa delle loro vite e dei propri beni.
Per quanto riguarda il "valore di scambio", una volta che il commercio e i mercanti hanno raggiunto un grado elevato di specializzazione, qualcuno sentirà la necessità di non portarsi più dietro la casa, ma solo i beni che possono portare un reale profitto. Ma ci vorranno almeno due secoli per concentrare le "ricchezze" e prima che se ne senta l'esigenza. Almeno.
Aggiungo inoltre che in Threads (lo si trova gratis e per intero su google video), le poche forze governative rimaste concentrerebbero le ricchezze schiavizzando la popolazione superstite e dividendo la società in una casta militare e una servile.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Rexal
Obiezione più che legittima.
Infatti, dubito che per i primi 100 anni dal "Giorno Dopo" si possa andare al di là del baratto.
Acqua e cibo non contaminati, medicinali autoprodotti (a 10 anni dall'apertura dei bunker, i medicinali prebelici sarebbero inutilizzabili), armi e munizioni sarebbero beni molto preziosi. Ma anche pezzi di ricambio meccanici ed elettronici, rottami di ogni tipo riconvertibili, gli stessi bossoli delle armi sarebbero un bene, perchè ricaricabili. Persino uno spago, un paio di scarpe o dei vestiti in buone condizioni sarebbero oro.
Carovane armate di mercanti attraverserebbero le zone contaminate tra una comunità e l'altra, scambiando rifornimenti. Ma anche questo richiederebbe tempo. In "The Road" (splendido film) erano passati praticamente 10 anni dal conflitto e la gente ancora si muoveva singolarmente o in gruppi familiari.
Per cui, penso che il giorno 1 parta proprio dall'apertura degli ipotetici bunker. Penso che il baratto continuerebbe ancora per molto tempo da quel giorno.
ma il baratto è finito proprio perché è stata inventata la moneta. Se la moneta c'è già, che bisogno c'è di tornare al baratto. :gratgrat:
Può essere che in certe circostanze risulti preferibile, ma in generale l'esistenza di una moneta non contraddice la necessità di scambiare.
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Rif: Post atomic PIR
metterei su un piccolo esercito di amazzoni pirriane (che comprende anche quelle baffute con voce baritonale :chefico:) e mi impossesserei dei media, all'inizio delle emittenti radio, naturalmente. con i superpoteri della papessa, sacerdotessa e veggente, saremmo invincibili.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Melusine
metterei su un piccolo esercito di amazzoni pirriane (che comprende anche quelle baffute con voce baritonale :chefico:) e mi impossesserei dei media, all'inizio delle emittenti radio, naturalmente. con i superpoteri della papessa, sacerdotessa e veggente, saremmo invincibili.
:paura:
Azz... :234:
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
ma il baratto è finito proprio perché è stata inventata la moneta. Se la moneta c'è già, che bisogno c'è di tornare al baratto. :gratgrat:
Può essere che in certe circostanze risulti preferibile, ma in generale l'esistenza di una moneta non contraddice la necessità di scambiare.
Beh, bisognerebbe immaginare l'enorme scarsità di beni di importanza primaria al giorno uno dall'uscita dal bunker, che sarebbe poi l'anno 10 dal conflitto atomico. La tua prima preoccupazione dovrebbe essere l'accumulo di beni che ti garantiscano la sopravvivenza. Beni di cui sarai alla ricerca costante. L'incontro con altri potrebbe portare a uno scambio reale di beni di sussistenza. Almeno nei primi tempi. Il ritorno alla moneta potrebbe essere graduale, ma questo lo si può dire solo una volta che gli scambi avranno raggiunto una complessità sufficiente.
Per capirci, io e te ci incontriamo nella zona contaminata e non ci spariamo a vicenda (premessa doverosa). Cominciamo a chiacchierare e scopriamo di avere dei beni di cui ognuno ha bisogno. Le scelte sono molteplici:
1. ci associamo liberamente e andiamo avanti in partnership
2. barattiamo e poi ognuno per la sua strada
Escluderei da parte tua una prima offerta in oro. Tra una scatola di fagioli ben conservata e 1 gr. d'oro sceglierei la scatola di fagioli.
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Rif: Post atomic PIR
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rexal
Beh, bisognerebbe immaginare l'enorme scarsità di beni di importanza primaria al giorno uno dall'uscita dal bunker, che sarebbe poi l'anno 10 dal conflitto atomico. La tua prima preoccupazione dovrebbe essere l'accumulo di beni che ti garantiscano la sopravvivenza. Beni di cui sarai alla ricerca costante. L'incontro con altri potrebbe portare a uno scambio reale di beni di sussistenza. Almeno nei primi tempi. Il ritorno alla moneta potrebbe essere graduale, ma questo lo si può dire solo una volta che gli scambi avranno raggiunto una complessità sufficiente.
Per capirci, io e te ci incontriamo nella zona contaminata e non ci spariamo a vicenda (premessa doverosa). Cominciamo a chiacchierare e scopriamo di avere dei beni di cui ognuno ha bisogno. Le scelte sono molteplici:
1. ci associamo liberamente e andiamo avanti in partnership
2. barattiamo e poi ognuno per la sua strada
Escluderei da parte tua una prima offerta in oro. Tra una scatola di fagioli ben conservata e 1 gr. d'oro sceglierei la scatola di fagioli.
non se sai che con n grammo d'oro puoi comprare uno scatolone di acciughe e dadi knorr che quel taccagno di Oli ha conservato dietro la boiserie del forum "aviazione civile".
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
ma il baratto è finito proprio perché è stata inventata la moneta. Se la moneta c'è già, che bisogno c'è di tornare al baratto. :gratgrat:
Può essere che in certe circostanze risulti preferibile, ma in generale l'esistenza di una moneta non contraddice la necessità di scambiare.
La moneta può andare bene in una condizione di generale benessere, che non è questa. In un mondo alla deriva, senza la minima organizzazione e allo stato brado, dove è difficile se non impossibile soddisfare i bisogni primari per mancanza di risorse e dove la gente ucciderebbe per una scatoletta di tonno, cosa te ne fai dell'oro?
Per i cannibali là fuori il tuo oro è un metallo come un altro e tu un'ottima fonte di cibo. :)