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Rif: Post atomic PIR
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Rexal
Beh, bisognerebbe immaginare l'enorme scarsità di beni di importanza primaria al giorno uno dall'uscita dal bunker, che sarebbe poi l'anno 10 dal conflitto atomico. La tua prima preoccupazione dovrebbe essere l'accumulo di beni che ti garantiscano la sopravvivenza. Beni di cui sarai alla ricerca costante. L'incontro con altri potrebbe portare a uno scambio reale di beni di sussistenza. Almeno nei primi tempi. Il ritorno alla moneta potrebbe essere graduale, ma questo lo si può dire solo una volta che gli scambi avranno raggiunto una complessità sufficiente.
Per capirci, io e te ci incontriamo nella zona contaminata e non ci spariamo a vicenda (premessa doverosa). Cominciamo a chiacchierare e scopriamo di avere dei beni di cui ognuno ha bisogno. Le scelte sono molteplici:
1. ci associamo liberamente e andiamo avanti in partnership
2. barattiamo e poi ognuno per la sua strada
Escluderei da parte tua una prima offerta in oro. Tra una scatola di fagioli ben conservata e 1 gr. d'oro sceglierei la scatola di fagioli.
E comunque io non sparo... e non lo faresti nemmeno tu, per quanto possa starti sul cazzo. lo scenario che hai creaato presenta tutte le caratteristiche favorevoli a mettere in pratica i principi della divisione del lavoro.
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Rif: Post atomic PIR
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H.I.M.
non se sai che con n grammo d'oro puoi comprare uno scatolone di acciughe e dadi knorr che quel taccagno di Oli ha conservato dietro la boiserie del forum "aviazione civile".
AHAHAHAAHAH, ti risponderei alla Homer Simpson dicendoti "Ma io ho fame ora".
Crederei anche al fatto che Oli accetterebbe il mio oro per uno scatolone di acciughe. Ma resta il fatto che la moneta funzionerebbe quando gli scambi diventano una routine e la concentrazione dei beni comincia a delinearsi almeno un poco. La prima domanda che mi porrei dopo averti incontrato e parlato in data 01-01-01 da Sblocco dei bunker sarebbe: "Ma Oli, che cacchio se ne fa dell'oro?"
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Rif: Post atomic PIR
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Milady
La moneta può andare bene in una condizione di generale benessere, che non è questa. In un mondo alla deriva, senza la minima organizzazione e allo stato brado, dove è difficile se non impossibile soddisfare i bisogni primari per mancanza di risorse e dove la gente ucciderebbe per una scatoletta di tonno, cosa te ne fai dell'oro?
Per i cannibali là fuori il tuo oro è un metallo come un altro e tu un'ottima fonte di cibo. :)
ho già spiegato che la moneta non è nata perché sono mutate le esigenze dell'uomo, e le condizioni di scarsità erano ben più considerevole all'ora che oggi. il baratto è finito perché in condizioni di scarsità la moneta si è rivelata più vantaggiosa. Non si capisce perché se simili condizioni di scarsità si verificassero oggi dovremmo tornare al baratto. La moneta è una merce come tutte le altre, una merce di scambio, appunto.
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Rif: Post atomic PIR
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H.I.M.
ho già spiegato che la moneta non è nata perché sono mutate le esigenze dell'uomo, e le condizioni di scarsità erano ben più considerevole all'ora che oggi. il baratto è finito perché in condizioni di scarsità la moneta si è rivelata più vantaggiosa. Non si capisce perché se simili condizioni di scarsità si verificassero oggi dovremmo tornare al baratto. La moneta è una merce come tutte le altre, una merce di scambio, appunto.
Molto banalmente, perchè il mondo come lo conosci adesso non esisterebbe più, è tutto da rifare.
La moneta è il passo successivo, e non è nemmeno detto che sarà l'oro...se sarà, quando arriveremo ad estrarlo e coniarlo e valorizzarlo tu sarai già morto di fame e di sete, se non peggio.
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Rif: Post atomic PIR
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Rexal
AHAHAHAAHAH, ti risponderei alla Homer Simpson dicendoti "Ma io ho fame ora".
Crederei anche al fatto che Oli accetterebbe il mio oro per uno scatolone di acciughe. Ma resta il fatto che la moneta funzionerebbe quando gli scambi diventano una routine e la concentrazione dei beni comincia a delinearsi almeno un poco. La prima domanda che mi porrei dopo averti incontrato e parlato in data 01-01-01 da Sblocco dei bunker sarebbe: "Ma Oli, che cacchio se ne fa dell'oro?"
Non credo daresti tanta importanza a cosa se ne fa Oli dell'oro. Il tuo scopo è riempire la panza e se non hai le mele per farlo, il tuo unico modo per sopravvivere è scambiare. La cosa è resa molto più facile dalla moneta, è ovvio, altrimenti oggi useremmo il baratto.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
Milady
Molto banalmente, perchè il mondo come lo conosci adesso non esisterebbe più, è tutto da rifare.
La moneta è il passo successivo, e non è nemmeno detto che sarà l'oro...
ti risulta che la moneta sia un'invenzione contemporanea? su, andiamo... esistono monete dai tempi dei Neanderthal...
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Rif: Post atomic PIR
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H.I.M.
ho già spiegato che la moneta non è nata perché sono mutate le esigenze dell'uomo, e le condizioni di scarsità erano ben più considerevole all'ora che oggi. il baratto è finito perché in condizioni di scarsità la moneta si è rivelata più vantaggiosa. Non si capisce perché se simili condizioni di scarsità si verificassero oggi dovremmo tornare al baratto. La moneta è una merce come tutte le altre, una merce di scambio, appunto.
ma solo se la moneta la batti in oro o argento.
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Melusine
ma solo se la moneta la batti in oro o argento.
e perché mai? potrebbe essere anche rame, ferro, o legno, in linea di principio. purché si tratti di valori reali - cioè possiamo accordarci sul valore di una tonnellata di faggio, ma la tonnellata di faggio c'è, è lì, la vedi e la tocchi.
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Rif: Post atomic PIR
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
E comunque io non sparo... e non lo faresti nemmeno tu, per quanto possa starti sul cazzo. lo scenario che hai creaato presenta tutte le caratteristiche favorevoli a mettere in pratica i principi della divisione del lavoro.
Non mi stai mica sul cazzo. Non sparerei nemmeno io, ma questo a prescindere. Ovviamente userei prudenza, conscio del fatto che comunque lo scenario non è dei più ospitali e la gente in giro non sarebbe delle più raccomandabili.
Le caratteristiche favorevoli ci sono tutte, ma non è esclusa la possibilità di auto-sufficienza. Non a caso io sono partito da due individui che si incontrano e che hanno due tipi di beni differenti, ma essenziali l'uno per l'altro.