

"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


bravo Di Stefano, per adesso
Ultima modifica di Giò; 22-11-10 alle 23:44


La vigliaccata di Lerner non è tanto negli ospiti quanto nei numeri.
Antifascisti in netta maggioranza anche tra il pubblico.
Facile richiamarli all'ordine quando si sa che l'opinione si forma più sugli applausi e le risate che sulle parole dette ad un microfono.




ecco, adesso fa parlare quei coglioni della sezione pischelli dell'ANPI....preparo il sacchetto per il vomito


Finchè sono così è un vantaggio.. su, siamo sinceri... ha detto cazzate ma soprattutto si è presentato come una persona in evidenti difficoltà.. si muoveva storto.. brutto da vedere.. tutt'altra cosa con la fermezza di Di Stefano.. e per me le impressioni fanno più di mille parole.
Adesso Bocca.. l'ex razzista di ferro ora grande capo antifascista.


non capisco a chi gioverebbe la differenza.mah...una corrente del fascismo era fortemente razzista. Mussolini impose le leggi razziali contro gran parte del capitalismo e della classe dirigente italiana. Fatti, poi se state al gioco lerneriano del fascismo buono vs fascismo cattivo...
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


Sì, pensavo di dover vomitare e invece mi sono fatto due risate su una checca che non sapeva neanche fare un discorso minimamente articolato. Infatti Lerner ha dovuto interromperlo.
p.s.: comunque grande Dell'Utri quando ha fatto incazzare Lerner per la storia dell'anti-fascismo :sofico:


Socialistaprussiano, siamo tutti d'accordo nel dire che il Fascismo era razzista, pur non nello stesso modo del Nazionalsocialismo.
Ma mettere in evidenza le cose che ha detto Di Stefano è necessario per mettere in contraddizione i propri interlocutori, per di più in malafede.
Poi penso che anche Di Stefano sappia bene come in realtà stessero le cose.


"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell