



Ciò non toglie che ad Alessandria come del resto a Capo Matapan e altrove, i nostri incursori si comportarono magistralmente, altro che filmetti americani, avessero fatto loro solo un centesimo di quello che hanno saputo fare i nostri!!!
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !


Nella seconda guerra mondiale gli statunitensi non si impegnarono mai in operayioni di commando di una certa rilevanya, come del resto i tedeschi. Quelle erano appannaggio di inglesi e italiani. Con le differenye di meyyi a disposiyione, chiaramente.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Vero. :giagia:
Un libro molto interessante. L'ho letto parecchie volte.Leggiti "La guerra navale nel Mediterraneo", vedrai che cazzate come quella che hai scritto attrribuendo valore solo alla Decima sono solo scemenze degne solo di una certa propaganda filo repubblichina e antipatriottica.
Ti consiglio però anche "Navi e Poltrone" di Antonio Trizzino.
Chiarirà molte cose.
Non diciamo sciocchezze. Gli inglesi hanno attaccato la principale base navale italiana. La geografia stessa andava a nostro vantaggio visto che il porto di Taranto era in un golfo naturale (ed enorme).
Le reti antisiluro non furono piazzate a protezione delle navi. Non c'erano abbastanza palloni da sbarramento. Inutile dire che la cooperazione tra marina ed aeronautica faceva letteralmente pena.
L'obiettività dev essere una virtù sempre presente Gilbert. Ad Alessandria i nostri incursori hanno compiuto una brillante azione. Ma gli inglesi, con una flotta decisamente inferiore hanno attaccato il nostro porto principale.
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!


bellissimo libro navi e poltrone, certo che lo ho letto.....se intervengo, é a ragion veduta.
le sciocchezze sono dare la colpa dell'attacco a queste pur poco influenti scempiaggini. Le reti antisiluro non avrebbero evitato l'attacco, così come i palloni. L'antiarea entrò in funzione egualmente, ma c'era poco da fare.Non diciamo sciocchezze. Gli inglesi hanno attaccato la principale base navale italiana. La geografia stessa andava a nostro vantaggio visto che il porto di Taranto era in un golfo naturale (ed enorme).
Le reti antisiluro non furono piazzate a protezione delle navi. Non c'erano abbastanza palloni da sbarramento. Inutile dire che la cooperazione tra marina ed aeronautica faceva letteralmente pena.
Gli inglesi in tale occasione furono abili, noi lo fummo il doppio ad Alessandria ed in mille altre occasioni.
L'obiettività mi contraddistingue egregio.L'obiettività dev essere una virtù sempre presente Gilbert. Ad Alessandria i nostri incursori hanno compiuto una brillante azione. Ma gli inglesi, con una flotta decisamente inferiore hanno attaccato il nostro porto principale.
Gli inglesi, che al tempo avevano un flotta solo numericamente inferiore, erano dotati di portaerei.
Noi no per colpa di quel genio di Mussolini, che riteneva l'Italia un porto naturale e che di fatto ci ha fatto perdere la guerra.
Altro elemento non trascurabile, i nostri dovevano razionare sempre e comunque il carburante, gli inglesi no.
Gli inglesi poi, avevano dalla loro i radar per le artiglieri, (noi no, sempre per colpa di quel genio di Mussolini), avevano i siluri in anticipo rispetto a noi, benché gli avessimo collaudati noi per primi, per colpa sempre di quel genio di Mussolini, e avevano ENIGMA, cosa che noi non avevamo, cioè sapevano in anticipo le nostre mosse.
Riuscire a fine guerra, ad aver affondato un tonnellaggio maggiore di loro, per quanto concerne la marina militare, é una indubbia attestazione del valore del marinaio italiano.
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !


Lo penso anche io.
Scempiaggini? L'attacco di una squadra navale britannica composta da 4 vecchissime corazzate, una portaerei obsoleta dotata di 21 velivoli Swordfish (biplani del '33) che si spinge a migliaia di chilometri dalla propria base con un rischio enorme non è certo una scempiaggine.le sciocchezze sono dare la colpa dell'attacco a queste pur poco influenti scempiaggini. Le reti antisiluro non avrebbero evitato l'attacco, così come i palloni. L'antiarea entrò in funzione egualmente, ma c'era poco da fare.
Gli inglesi in tale occasione furono abili, noi lo fummo il doppio ad Alessandria ed in mille altre occasioni.
Semmai trovo assolutamente scandaloso che oltre 3.000 metri di reti antisiluro si trovassero ancora nei magazzini.
La contraerea fu vivace, ma poco efficace anche perchè era notte.
Assolutamente desolante fu invece la risposta della Regia Aeronautica. Come sempre, inefficiente.
Vero. Cercammo di rimediare a questo problema. Ma era troppo tardi.L'obiettività mi contraddistingue egregio.
Gli inglesi, che al tempo avevano un flotta solo numericamente inferiore, erano dotati di portaerei.
Noi no per colpa di quel genio di Mussolini, che riteneva l'Italia un porto naturale e che di fatto ci ha fatto perdere la guerra.
Vero anche questo. Ma se ricordi, in Navi e Poltrone si sottolinea il fatto che moltissimi ammiragli italiani si fossero venduti agli inglesi passando loro informazioni vitali.Altro elemento non trascurabile, i nostri dovevano razionare sempre e comunque il carburante, gli inglesi no.
Gli inglesi poi, avevano dalla loro i radar per le artiglieri, (noi no, sempre per colpa di quel genio di Mussolini), avevano i siluri in anticipo rispetto a noi, benché gli avessimo collaudati noi per primi, per colpa sempre di quel genio di Mussolini, e avevano ENIGMA, cosa che noi non avevamo, cioè sapevano in anticipo le nostre mosse.
Il marinaio italiano è sicuramente coraggioso. La Marina Italiana era (e fortunatamente lo è ancora) una delle flotte più potenti e influenti del mondo.Riuscire a fine guerra, ad aver affondato un tonnellaggio maggiore di loro, per quanto concerne la marina militare, é una indubbia attestazione del valore del marinaio italiano.
Io stesso sono orgoglioso della nostra Marina Marina. Tra l'altro mio nonno era proprio a Taranto quella notte. Addetto alla contraerea sulla Caio Duilio.![]()
Ultima modifica di Italianista; 06-01-11 alle 17:31
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!


occhio, quel libro è antecedente alla scoperta di Enigma!Vero anche questo. Ma se ricordi, in Navi e Poltrone si sottolinea il fatto che moltissimi ammiragli italiani si fossero venduti agli inglesi passando loro informazioni vitali.
Con la scoperta di Enigma é anche emerso chiaramente che invece non ci furono tradimenti tra i nostri!
onore a tuo nonno allora!Il marinaio italiano è sicuramente coraggioso. La Marina Italiana era (e fortunatamente lo è ancora) una delle flotte più potenti e influenti del mondo.
Io stesso sono orgoglioso della nostra Marina Marina. Tra l'altro mio nonno era proprio a Taranto quella notte. Addetto alla contraerea sulla Caio Duilio.![]()
attenzione però, l'obsoleto swordfish tanto obsoleto non era. Aveva solo 7 anni di servizio e si rivelò essere un ottimo velivolo, proprio come i nostri cr 32 e 42, utilizzati contro gli spitfaire, gli hurricane e i gloucester, con estremo coraggio da parte dei nostri.
La Regia Aereonautica per me si comportò benissimo durante la guerra.
I disguidi, gli errori etc..etc...furono presenti in ogni singola aviazione e marina e in tutte con effetti anche devastanti. Faceva purtroppo, parte di questo immondo gioco che fu la guerra.
Quanto alla marina attuale, non condivido per nulla. Abbiamo più bandiere che navi attualmente, e soprattutto, ancor più ammiragli.
La Spagna stessa ci surclassa, quanto a flotta, e non solo la Spagna.
Con i governi Berlusconi un pò si é cercato di migliorare la situazione e meno male!
Ultima modifica di Gilbert; 06-01-11 alle 18:38
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !


Vero solo in parte. Con la scopera di Enigma si dimostrò che il doppiogioco degli ammiragli non fu decisivo nella "sconfitta" (o meglio non sconfitta). Però il passaggio di alcune informazioni ci fu. :giagia:
Il vero problema era la coordinazione. Se alla flotta serviva appoggio aereo, l'ammiraglio della squadra doveva comunicarlo a Supermarina che a sua volta doveva contattare Superaereo che sempre a sua volta avrebbe dovuto contattare il comando aereo più vicino. La risposta MEDIA della nostra aeronautica era di 2 ore.onore a tuo nonno allora!
attenzione però, l'obsoleto swordfish tanto obsoleto non era. Aveva solo 7 anni di servizio e si rivelò essere un ottimo velivolo, proprio come i nostri cr 32 e 42, utilizzati contro gli spitfaire, gli hurricane e i gloucester, con estremo coraggio da parte dei nostri.
La Regia Aereonautica per me si comportò benissimo durante la guerra.
I disguidi, gli errori etc..etc...furono presenti in ogni singola marina e in tutte con effetti anche devastanti. Faceva purtroppo, parte di questo immondo gioco che fu la guerra.
Questo è un problema che affligge tutte le FFAA. Manteniamo ufficiali che non hanno nessuna utilità.Quanto alla marina attuale, non condivido per nulla. Abbiamo più bandiere che navi attualmente, e soprattutto, ancor più ammiragli.
Mi ricorda qualche altra figura istituzionale... forse i parlamentari italiani
Questo non è esatto.La Spagna stessa ci surclassa, quanto a flotta, e non solo la Spagna.
Portaerei:
Italia: 2
Spagna 1(ed è una nave civile convertita)
Navi Assalto Anfibie:
Italia: 3
Spagna: 3 (le 2 Galizia sono piccole e inadatte)
Caccia, Fregate, Corvette:
Italia: 12 fregate (più 3 in costruzione), 4 cacciatorpediniere e 8 corvette.
Spagna: 10 fregate.
Sottomarini:
Italia: 6 (più 2 in costruzione)
Spagna: 4
Pattugliatori:
Italia: 14
Spagna: 12
Ad eccezione della Juan Carlos I le unità spagnole sono tutte obsolete. Costruite tra gli anni '60 e '80.
Sicuro sicuro?? A me sembra che i tagli siano netti.Con i governi Berlusconi un pò si é cercato di migliorare la situazione e meno male!
Ad ogni modo non scadiamo nell'ideologia. La verità è che ogni singolo governo ha tagliato sempre di più.
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!




Io non molto a dire il vero :giagia:
Nein.Per il resto, la Spagna ha due portaerei, non una, appena ho tempo te la cerco!
La Spagna ha una sola portaerei: La Principe De Asturias.
La nuova Juan Carlos I, che alcuni scambiano per portaerei, è in realtà una nave d'assalto anfibio.
Presentación Buques de Superficie - Surface Ships - Armada Española
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!