

Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi




SEMPRE PIU' ELEVATA E' LA QUOTA DI ITALIANI CHE LA DOMENICA INVECE DI FARE LAVORI ARTIGIANALI TIPO TIRARE SU I MURETTI, SPURGARE LA FOSSA BIOLOGICA O COSTRUIRE SEPARE' IN LEGNO PER DIVIDERE LA ZONA BAGNO DALLA STANZA DA LETTO PERDE TEMPO SUI FORUM DI POLITICA.












quasi tutti i corsi di laurea con pochi iscritti sono quelli in chimica, fisica e matematica...eppure sono estremamente più utili questi al paese che non quelli sovraffollati in psicologia, scienze politiche, storia dell'arte, scienze della comunicazione e stronzate simili


E cosa significa questo? Perchè la laurea che NON ha mercato dovrebbe costare di più? Le persone hanno una loro testolina....ci possono anche arrivare da soli che andare a Scienze della Comunicazione ti da futuro ZERO. Se poi la vogliono fare lo stesso...bhe...finiranno a fare i commessi o l'arrotino. Non capisco perchè e CHI dovrebbe prendere queste decisioni. Oltretutto...essendo ogni ateneo AUTONOMO per le rette...dovrebbe essere lo stato a decidere di alzare il prezzo della retta loro? E se magari sul loro territorio certe professioni tirano maggiormente che in altre?
Scusa ma non mi sembra assolutamente una soluzione ne utile ne intelligente.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi