Puoi garantire quello che vuoi, è il popolo però che lo deve volere.
Guarda che sono d'accordo con te, lo stato meno interviene in fatto d'istruzione meglio è. Sarà la società e il mercato a stabilire cosa è utile cosa non lo è quali sbocchi lavorativi per le varie lauree ti stavo solo dicendo che nella situazione attuale purtroppo è lo stato che gestisce l'istruzione.Uno stato-ordinatore occhiuto che è capace di prevedere tutte le conseguenze. Maddai.
Ma poi, Cristo, come se un laureato fosse destinato a fare esattamente quello per cui ha studiato. Come se non fosse possibile studiare una cosa e farne un'altra.
Non so, ho fatto prima l'esempio del "filosofo" che fa analisi qualitative per un istituto d'indagini di mercato.
Posso tirarti fuori il geologo che fa il dirigente d'azienda.
Uno ha le sue competenze, poi se le sfrutta come gli pare.
A me pare tanto banale come concetto.
Però, forse volevano sembrare simpatici.No. E' "mettete nel piano di studi tutti i cazzo di esami che vi pare, nell'ordine che vi pare". Comico.





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