

In hoc Silvio vinces. ♥


Questa teoria del "tutti dobbiamo essere istruiti" secondo me è solo una utopia. Le persone sono diverse c'è chi vuole e rimane ignorante e chi invece vuole acculturarsi.
La democrazia è la dittatura della massa e se la massa è e vuole rimanere ignorante non è un problema di forma di governo ma del popolo.Sì, è un discorso spocchioso, lo so.
Ma sulla minorità intellettuale di gente che si beve certe panzane e non batte ciglio dinnanzi ad assurdità logiche sbandieratele sotto il naso (mitico il Banana che in un comizio nel giro di tre frasi è riuscito a dire "non esistono sacri diritti inviolabili" e "non si può violare il sacro diritto alla privacy") non ho alcun dubbio.
Verissimo, su questo ti dò ragione.E il buon De Mauro che mi dice che il 70% degli italiani va in difficoltà a capire le frasi con una subordinata mi dà abbondantemente ragione.
Viviamo in un'asinocrazia (cit.).
I laureati sono inutili quando sono in eccesso sulla domanda e lo stato di certo incoraggia questo stato di cose.Yeppa.
Ma te che fai, dici che è colpa dell'università che sputa laureati inutili (inutili secondo chi, poi, non s'è ancora capito) o che è colpa del troiaio di leggi ad minchiam che il nostro amico stato ci porta in dono?
Uhm che io sappia il corso è di storia antico-medievale e lo so perchè lo sto facendo.Che l'accademia dello gnocco fritto ai tempi del colera esiste ancora, in compenso ti salta il corso di laurea in storia medievale.
Capisco quello che vuoi dire, i corsi come sono strutturati sono fatti malissimo.Ripeto: tra le due mi tengo l'isolazionismo acculturato, piuttosto la via ignorante all'adeguamento. Se vuoi fare il 3+2, fallo per bene, non fare una minchiata che ti sega qualunque tipo di figura interdisciplinare. Commentava un mio amico tempo fa che in Italia la figura del fisico teorico è stata messa in crisi, perché i fisici non fanno matematica, ed i matematici non fanno fisica.




Io non voglio un mondo di tutti laureati.
Liberissimo chi non vuole di non studiare.
Ma tutti devono avere un minimo di conoscenze.
Sennò la società va a puttane.
Troppo facile così.
Parola di uno che è a livello teorico contrario al suffragio universale così come concepito oggi.
Occazzo ricominciamo.
Chi ti dice che una laurea è inutile?
Chi?
Puoi sapere che cosa se ne farà una persona della sua laurea nel suo percorso professionale successivo? Puoi sapere se sarà totalmente inutile o meno?
Io ti posso dire a priori che totalmente inutile non potrà mai esserlo: per il semplice fatto che l'università, in qualunque caso e qualunque sia la valutazione in materia, ti cambia la testa.
Lo sarà nella tua università
Sicuramente non nella mia.
In hoc Silvio vinces. ♥


Io ti ripeto, conosco almeno venti-trenta ingegneri.
Tra quello che è finito all'IBM, quello che è andato a Londra a far ricerca, quello che è rimasto in ambito accademico, quello che è finito nel comparto automobilistico, quello che è entrato nel settore bancario, quello nella software house, quello del manifatturiero di nonmiricordodovecazzo (continuo?), chi s'è messo in proprio, lavorano tutti.
Non fanno i dirigenti?
'mbè?
Esiste la gavetta.
A parte che alcuni nelle realtà più grandi son già sono capi-progetto.
In hoc Silvio vinces. ♥


La società non va a puttane per nulla, è diversa, forse peggiore ma comunque ritorno a quello che ho detto prima, non ci sarà mai un modello di società dove la massa è educata, questi problemi ci sono in tutte le democrazie, non solo in Italia.
Io sono contrario semplicemente all'esistenza dello stato che qualsiasi forma assume rimane sempre la dittatura di molti o pochi. L'unica cosa che ha fatto la democrazia è allargare a un gruppo più ampio i benefici della rapina chiamata imposizione fiscale, la chiamano democrazia perchè più "popolare" quando in realtà non c'entra un tubo con l'unica vera democrazia quella periclea.Troppo facile così.
Parola di uno che è a livello teorico contrario al suffragio universale così come concepito oggi.
Io non ho detto che una laurea è inutile a priori, ho solo detto che sarà il mercato e la società a stabilirlo a seconda della situazione socio-economica, semmai è lo stato che pianifica e stabilisce cosa è utile e cosa non lo è.Occazzo ricominciamo.
Chi ti dice che una laurea è inutile?
Chi?
Puoi sapere che cosa se ne farà una persona della sua laurea nel suo percorso professionale successivo? Puoi sapere se sarà totalmente inutile o meno?
Io ti posso dire a priori che totalmente inutile non potrà mai esserlo: per il semplice fatto che l'università, in qualunque caso e qualunque sia la valutazione in materia, ti cambia la testa.
Uhm, spero almeno che sia un corso molto più specializzato perchè se no la gente che ha fatto quel corso ne esce fuori ignorante su tutte le premesse, come la Tardo Antichità, al Medioevo.Lo sarà nella tua università
Sicuramente non nella mia.
Ultima modifica di Alexandri Magni; 24-12-10 alle 18:24


Prendo atto del fatto che mi mancano dati oggettivi per controbattere alle tue esperienze personali.
Vedrò di informarmi meglio in materia anche se comunque ripeto che la cosa mi sembra strana. Ho fatto le superiori all'ITIS prima di cambiare per lo scientifico e avevo visto un boom assurdo di iscritti a informatica, elettrotecnica e elettronica, dopo 10 anni ho visto gli effetti della concorrenza su un informatico che prima guadagnava 3000 € al mese minimo per poi finire a fare l'usciere in un albergo.
Invece dove mancano iscritti sono d'accordo è nel ramo della meccanica.


Standard minimi di istruzione possono essere garantiti.
Aka sono alla portata.
Cazzo, mandare un bamboccio a sQuola fino ai 14 anni e farlo studiare non è propriamente impossibile.
Anzi.
Vabbè, qua si deraglia di brutto con la discussione, meglio fermarsi.![]()
Uno stato-ordinatore occhiuto che è capace di prevedere tutte le conseguenze. Maddai.
Ma poi, Cristo, come se un laureato fosse destinato a fare esattamente quello per cui ha studiato. Come se non fosse possibile studiare una cosa e farne un'altra.
Non so, ho fatto prima l'esempio del "filosofo" che fa analisi qualitative per un istituto d'indagini di mercato.
Posso tirarti fuori il geologo che fa il dirigente d'azienda.
Uno ha le sue competenze, poi se le sfrutta come gli pare.
A me pare tanto banale come concetto.
No. E' "mettete nel piano di studi tutti i cazzo di esami che vi pare, nell'ordine che vi pare". Comico.
In hoc Silvio vinces. ♥


Sulla meccanica niente da dire.
Quelli li setacciano manco fosse la corsa all'oro. :giagia:
Cmq boh, conoscerò una pletora di secchioni e culoni, non so che dirti, ma io di disoccupati non ne trovo proprio.![]()
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Fanno tutti più o meno, ciò per cui hanno studiato.
Poi non sono tutti felici e contenti e realizzati, ma intanto il lavoro ce l'hanno. E di 'sti tempi non è poco.
In hoc Silvio vinces. ♥


ma cosa si aspetta dopo 16 anni di stalinismo mediatico?