In effetti la posizione dei recuperi in mare conferma che l'aereo è arrivato in acqua integro, la mancata fuoriuscita delle maschere che non c'è stata decompressione (e quindi non c'è stato cedimento strutturale in quota).
Inoltre che l'incidente è avvenuto nell'arco di 30 secondi (ultima chiamata dei piloti e prima chiamata del controllo di terra senza risposta).
Ha ragione Airbus, servono le scatole nere, sia quella coi dati di volo sia quella coi colloqui di cabina.
Mi ricordo l'incidente allo ATR42 a Conca di Crezzo, venuto giù improvvisamente a palla di piombo apparentemente senza nessuna spiegazione.
In realtà aveva attraversato una zona dove in pochi secondi aveva fatto ghiaccio sui timoni di profondità, l'aereo si era messo in picchiata e in pochi secondi era arrivato al suolo.
Ma appunto dalle voci di cabina e dai dati di volo si era risaliti alle cause.





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