
Originariamente Scritto da
markk
tu dici che è tutto normale, io non credo che lo sia, e penso anche che tu continui a dirlo perché sei ideologicamente legato all'idea che la "deregolamentazione" sia una cosa buona.
Poi, sulla regolamentazione, ti renderai conto che dire che quello bancario "è il settore più regolamentato del mondo" non vuol dire nulla, no? Innanzitutto perché alcuni interventi legislativi negli stati uniti hanno ridotto questa regolamentazione (votate anche dai democratici e promosse anche da clinton), e poi le regole vanno fatte rispettare, perché anche i reati sono sanzionati in modo severo da ogni codice penale, sia in colombia che in danimarca e a tutte le latitudini, però in colombia se ne commettono molti mentre in danaimarca meno, e questo dipende anche sia dalla regolamentazione sia dalla sorveglianza che viene fatta su chi commette reato.
E poi qui non si trattava di "impedire" che si cedessero i crediti, ma di impedire che si diffondesse a macchia d'olio la cancrena dei crediti inesigibili. Spero apprezzerai la differenza, è quella differenza che ci sta costando una crisi economica lunga e dolorosa, che sta addirittura mandando vicino al default interi stati sovrani, perfino gli stati uniti, non so se ci si rende conto, mi pare di no. L'ideologia è ammirevole per certi versi, ma fino a un certo punto, qui siamo al disastro.
E alan greenspan non era certo un comunista regolamentatore, ma un liberista deregolamentatore fondamentalista, anche lui acceccato dall'ideologia reaganiana della deregulation.