





tremonti e draghi parlano dei derivati come cause della crisi, mi sembrano fonti più che autorevoli.


A dir poco ridicolo che chi ha un potere praticamente illimitato rispettivamente sulla regolamentazione e sulla sorveglianza del sistema finanziario cerchi scuse ammettendo apertamente di non aver saputo fare il suo mestire regolamentando e sorvegliando chi operava in derivati
Forse ancora piu' ridicolo ma di certo di conforto per il popolino boccalone che chi ha fallito in questo modo cheida ancora piu' poteri e discrezionalità
Mi domando anche solo quale cretino di inquilino possa dare fiducia a un amministratore di condominio che fallendo così miseramente chieda ancora piu' poteri


BTW ho casualmante ritrovato un paper di Jeffrey Friedman pubblicato sulla Critical Review che riesamina la crisi sotto il profilo dei vari passi legislativi e istituzionali che talvolta datano agli anni della Grande Depressione. Emblematica la storia delle agenzie di rating e a cosa la loro pervasiva regolamentazione abbia condotto
"A crisis of politics, not economics: complexity, ignorance andpolicy failure "
Buona lettura!!
PS
I lustrascarpe di Niki Di Pietro sono pregati di capire prima di postare o prendere almeno la licenza elementare![]()


più che altro non si trova più nessuno disposto a dirsi "liberista", almeno fino a ieri, di liberali se ne dovrebbero trovare ancora alcuni allo stato brado, cerchiamo, magari troviamo. B. non è liberale, tremonti nemmeno, reagan non era liberale, la thatcher non lo era nemmeno lei, greenspan non ne parliamo. A quanto pare nella storia recente i liberali non sono esistiti e non hanno avuto alcun potere. Va a finire che ci tocca ammettere che questa crisi è responsabilità dei socialisti, della destra sociale, o del fato.


la tatcher lo era, ha abbassato tasse, spesa pubblica, debito pubblico, e liberalizzato l'economia.
altri pur dichiarandosi liberali hanno spesso fatto l'opposto, messo dazi, tasse, aumentato il debito e la spesa.
il liberalismo si misura con i fatti, non con la propaganda.
un altro fatto è che ovunque in occidente le tasse sono aumentate, rispetto agli anni '70, i debiti sono aumentati, e la spesa pubblica quasi ovunque ha raggiunto il 50% del pil.
ovvero l'interventismo è in aumento.
a noi interessano i fatti, non la propaganda.
Ultima modifica di -Duca-; 21-01-11 alle 19:00
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Ultima modifica di -Duca-; 21-01-11 alle 19:05
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


già, visto che è la cultura "liberista" che ha dominato le politiche degli ultimi trent'anni sia dei governi di destra che di qualli di sinistra.
Secondo me le persone che credono ancora nel "liberismo" non si rendono conto della differenza che c'è tra le teorie e la loro messa in pratica attraverso la politica. Esattamento come per il comunismo, i comunisti dicono che stalin non era un vero comunista e quindi assolvono il comunismo dalle sue nefandezze addebitandolo soltanto ai leader comunisti.
La thatcher era "liberale", ma anche i suoi succesorii, compreso blair, sono stati dei suoi continuatori fedelissimi, reagan è stato un suo grande seguace, ispirandovisi largamente, come tutti i successivi presidenti, repubblicani e democratici, e tutta la politica occidentale è stata improntata al "liberismo" ideologico, valorizzando i principi del "privato è bello", delle privatizzazioni, della deregolamentazione, dell'abbassamento delle tasse. Ma la liberalizzazioni e la derogolamentazione, se hanno caraterizzato le politiche economiche degli ultimi trent'anni, e lo hanno fatto, come possono essere estranee alle cause di questa cirisi. Non possono, e infatti non si trovano più i "liberisiti", ci sono solo i socialisti.