
Originariamente Scritto da
ciddo
Markk, ma come ti hanno gia' spiegato i miei amici, il liberismo non c'e' mai stato, neppure egli anni '90, e nonostante i proclami ... nonostante gli annunci di un'imminente rivoluzione liberale... nonostante il continuo proclamarsi liberali da parte dei piu' improbabili personaggi al potere (tremonti, ah ah), il liberalismo ha fatto degli enormi passi indietro, nei fatti.
Senza scomodare reagan e la tatcher (la cui fama di liberalismo non e' completamente ben riposta) in Italia abbiamo avuto una qualche privatizzazione (qualche banca, qualche azienda alimentare, l'alfa romeo, la guzzi, l'impresa telefonica), ma in termini complessivi lo stato non ha ridotto il suo peso sui cittadini, anzi, l'ha aumentato (basta guardare la pressione fiscale e l'indebitamento). Questo significa che coi soldi con i quali forniva ad esempio servizi telefonici, ora ci paga altro ... persone che non lavorano (ma votano)... "bisognosi" di ogni risma... veri (perche' creati dallo stato e dal suo interventismo economico) ... e finti (e dio sa come questi sbuchino dal nulla quando c'e' da avere qualche contributo).
Anche la regolamentazione e' aumentata... quella sul lavoro, quella per le imprese. Oggi c'e' quell'insulto al vivere civile chiamato redditometro, ci sono gli studi di settore, c'e' l'intrastat, c'e' il "mobbing", c'e' la tracciabilita'.
Abbiamo addirittura l'antitrust (che la contrario di quel che si pensa, col liberalismo non ha nulla a che vedere).
Quindi cerca di guardare alle cose per come stanno: oggi siamo in un regime sempre piu' socialista, e i suoi continui fallimenti sono solo una scusa per permettere a chi lo anima di definirlo liberale, e aumentare il suo potere i soldi (altrui) che gestisce.