



"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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ah sì, la satira di "luca e paolo" avrà fatto infuriare il premier.


In fondo il 'bunga bunga' è solo un'innocente barzelletta raccontata durante le cene.


Minetti shock: ''Ho fatto sesso con Berlusconi''
Il verbale delle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale lombardo ai pm. Che si giustifica: "Avevo però una relazione con lui".
Clivio Baldori
Nicole Minetti aveva detto che avrebbe parlato coi magistrati anche a costo di inclinare il suo rapporto col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e puntualmente lo ha fatto. Così oggi su La Stampa il c’è il verbale delle dichiarazioni rese dalla consigliera regionale della Lombardia ai pm il 30 gennaio scorso. E non mancano le sorprese. La Minetti, infatti, ammette di aver fatto sesso col Cavaliere: “Ho avuto una relazione col presidente del Consiglio e quindi ho avuto anche rapporti sessuali”.
“Ho dormito ad Arcore”
E ancora: “Mi è capitato di fermarmi a dormire avendo col presidente un rapporto di intimità, se si faceva tardi oppure il giorno dopo era festa, io rimanevo ospite ad Arcore. So che altre ragazze si fermavano ad Arcore ma sinceramente non so perché ciò avvenisse”.
“Ho avuto soldi dal Cavaliere”
Non solo. L’ex igienista dentale del premier ammette anche di aver ricevuto soldi dal Cavaliere. Ma non per le sue prestazioni sessuali. Mentre dice di non aver mai frequentato Ruby “al di fuori delle due o tre volte che l'ho vista ad Arcore”.
Il preavviso: "Ora dico tutto"
Nicole Minetti canterà tutto pur di salvarsi. Sembra questo il senso della dichiarazione rilasciata dall'avvocato del consigliere regionale della Lombardia coinvolta nel caso Ruby e indagata per sfruttamento della prostituzione minorile. "Nicole Minetti parlerà. Lo farà chiaramente, anche a costo di rompere con Silvio Berlusconi", ha detto precisamente l'avvocato Daria Pesce ad Affari italiani.
Minetti shock: ''Ho fatto sesso con Berlusconi'' - IL SALVAGENTE - quotidiano on-line dei consumatori


Guardati intorno. Tutte queste macerie sono il risultato di 8 anni di PDL e di 2 di PD al governo. Il porcellum gli garantisce il posto a vita. Mandiamoli a casa! Vota chiunque ma non questi porci.


Caso Ruby, lunedì il Pdl solleva conflitto di attribuzione
La Repubblica.it - Homepage


La consulta quasi certamente lo rigetta.
La Consulta. Per il momento è solo un'indiscrezione rilanciata dall'Ansa, ma se confermata avrebbe ripercussioni enormi sui futuri rapporti di forza tra Berlusconi e la magistratura di Milano nell'ambito del braccio di ferro sull'inchiesta Ruby. Stando a quanto spiegato all'agenzia da una qualificata fonte della Corte costituzionale, la possibilità di sollevare il conflitto tra poteri dello Stato davanti alla di Consulta e ottenere così il trasferimento del processo dal Tribunale di Milano a quello dei ministri per la difesa del premier rischia di rivelarsi un'arma spuntata.
"Secondo quanto previsto dall'articolo 37, secondo comma, della legge 87 del 1953", sul funzionamento della Consulta, si fa notare dalla Corte costituzionale, sulle questioni di giurisdizione decide la Cassazione e non la Corte Costituzionale. Un elemento, spiega
ancora la stessa fonte all'Ansa, che alla Consulta si auspica "sia tenuto in conto nel caso in cui la Camera o la Presidenza del Consiglio decidano di sollevare il conflitto".
Dal canto suo, la Corte costituzionale ha precisato, riferendosi all'indiscrezione dell'Ansa che la Consulta "si esprime solo tramite i propri atti giurisdizionali o le dichiarazioni ufficiali del suo presidente".
La norma citata prevede che il conflitto tra poteri dello Stato sia risolto dalla Corte costituzionale "se insorge tra organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono e per la delimitazione della sfera di attribuzioni determinata per i vari poteri da norme costituzionali". Ma la stessa norma, al secondo comma, precisa che "restano ferme le norme vigenti per le questioni di giurisdizione".
Quindi, se la questione verrà posta per risolvere il nodo della competenza funzionale (nel telefonare in questura a Milano per chiedere il rilascio di Ruby Berlusconi ha agito o no abusando della sua funzione di premier tanto da dover essere giudicato dal tribunale dei ministri?) la Consulta dovrebbe rigettarla, dichiarandola inammissibile e senza entrare nel merito.
La sollecitazione in ambienti di Palazzo della Consulta è dunque quella di "valutare bene" la strada del conflitto tra poteri. E se questo dovesse essere sollevato, si tenga conto che il conflitto non sospende il procedimento in corso. Inoltre - fa notare la stessa fonte qualificata - tra ammissibilità e decisione nel merito mediamente passa oltre un anno prima che la Consulta si esprima sui conflitti. "Potremmo anche ridurre i tempi arrivando a sei mesi ma - viene ribadito - non si dimentichi che è la Cassazione a decidere sulle questioni di competenza".
Il Pdl fa quadrato contro i giudici "Luned



