





Nutro seri e consistenti dubbi carissima Ada.
Il motivo?
Eccolo.
Quando difetta la serenità, nella dialettica politica, si è coinvolti dalla spirale del violento accanimento: La coscienza si appanna e subentra l'odio che vanifica l'uso della ragione.
Prevale distinta la provocazione perchè non viene tollerato dall'animo umano, deturpato dall'ira, che si possa perdere.
Chi subisce l'influenza nefasta dell'invidia soggiace alle sue regole.
E quelle "regole" lo divorano.:giagia:
Non esiste logica. Non esiste razionalità.
Esiste l'incontenibile risentimento che da luogo solo al turbamento.
Da ciò trae origine la persecuzione.:giagia:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!








La sentenza definitiva non arriverà mai anche perchè non credo che il diretto interessato si presenterà innanzi ai giudici per un caso disonorevole come questo. La condanna, quella vera, è già arrivata dal giudizio generale nazionale ed internazionale sulla sua persona che emerge prima di tutto dalle dichiarazioni passate di sua moglie che lo ha lasciato e poi da tutto quello che la stampa ha riportato e riporterà ancora senza timori referenziali




Tutto molto bello, solo che dal tuo bel discorsetto manca una cosa, che ti fa confondere la prescrizione per un reato scoperto anni dopo, con quella che invece arriva da un processo iniziato con tempi lecitissimi, ma che si protrae nel tempo in maniera enorme per un sistema procedurale abnorme.
Nel primo caso un reato che viene SCOPERTO dopo tanti anni perde, come dici te, di interesse per la collettività. Anche se per alcuni reati per fortuna non è così (omicidio per esempio), per altri effettivamente il passare degli anni rende la sua persecuzione quasi inutile. Non si può dire la stessa cosa per il secondo caso, dove il reato viene evidenziato nell'immediato, o subito dopo, ma che vede la sua vita processuale allungarsi innaturalmente solo per un sistema procedurale abnorme. In quel caso a rimetterci sono le persone (nel caso dello stato tutti noi) vittime del reato, che vedono così i propri diritti lesi fino al midollo...insomma...cornuti e mazziati.
Eppure a tutti voi, fieri garantisti dell'ultima ora, dei DIRITTI delle vittime NON interessa mai nulla. LORO non sono mai difesi da nessuno, nessuno che si stracci le vesti per la vergogna. Eppure sono il 90% dei casi...casi in cui la vittima prende la seconda ferita e l'aguzzino la seconda immonda vittoria.
Naturalmente gli stessi grandiosi garantisti sono gli stessi che poi urlano e si lamentano della giustizia che non funziona, ma per la quale si vedono bene di proporre una riforma VERA che la rende efficiente, perché sanno che una giustiza efficiente sarebbe per loro una sicura fine.
Quindi Edmond...risparmiaci le tue pompose prediche giuridiche, infarcite di chiacchiere tanto eleganti quanto vuote nel vero contenuto. Tu non vuoi una GIUSTIZIA che funzioni, come dovrebbe uno che ama il diritto e la legalità, ma vuoi un sistema che renda impermeabili i potenti e la cricca che gli gira attorno...forse perché di quella cricca fai parte o speri di entrassi un giorno, o molto più semplicemente perché da avvocato VIVI delle storture del sistema giuridico....da bravo azzeccagarbugli