Scavano fosse comune a Tripoli


Scavano fosse comune a Tripoli
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)








Ticinonline - Svizzera/Estero - "La caduta di Gheddafi è una questione di ore""La caduta di Gheddafi è una questione di ore"
A parlare è un banchiere libico da 20 anni in Svizzera con studi a Lugano. "Berlusconi non dice nulla, solo per interessi"
LUGANO - Naman Elbouri, banchiere libico da oltre 20 in Svizzera, con studi universitari a Lugano, in queste ore è in continuo contato con il suo paese, dove torna dai suoi parenti, ogni sei settimane. Lo abbiamo contattato questa mattina a Ginevra dove risiede. Aveva appena finito di parlare con la sua famiglia a Bengasi.
Qual è la situazione in Libia in queste ore, sulla base delle testimonianze della sua famiglia?
“Li ho sentiti qualche minuto fa. Da ieri sera a Bengasi, nella parte est della Libia, la situazione è sotto il controllo dei civili, i negozi sono aperti, le persone normali stanno organizzando il traffico, puliscono le strade. Bengasi è tornata completamente normale e su tutte le case c’è la vecchia bandiera libica. Il problema resta ad ovest, a Tripoli. La città è piena di questi africani mercenari, comprati da Gheddafi, con i soldi del petrolio.
Cosa pensa del discorso pronunciato ieri da Gheddafi?
"Penso che si tratta del discorso di chi sta perdendo tutto, di chi è disperato. Dice che la rivolta è fatta da mercenari solo per dividere il paese. Ma proprio lui sempre ieri ha annunciato che farà giungere migliaia di mercenari africani. Ha detto che a liberarlo non saranno i libici ma gli africani, comprati con oltre 200 miliardi di dollari del petrolio. Noi chiediamo al mondo e all’Europa di implementare la No Fliy Zone e bloccare gli arrivi di questi mercenari. L’embargo non serve a nulla. Qui si tratta di pochi giorni, anzi, secondo me di ore prima che Gheddafi cada del tutto.”
Secondo lei dunque Gheddafi cadrà, non pensa piuttosto che riuscirà a mantenere la leadership?
“Gheddafi sta cadendo, il Governo è finito, si tratta di ore. Lui non scapperà dalla Libia, si ammazzerà o chiederà di farlo ai suoi figli ma prima, proverà a distruggere tutto. Ecco perchè in questo momento è determinante l’intervento dell’Europa, che deve impedire, attraverso una No-fly zone, l’ingaggio di quei migliaia di mercenari africani, pagati da Gheddafi per distruggere i fratelli libici”.
Cosa pensa dell'atteggiamento dell'Europa?
"Penso che solo in questi giorni è possibile vedere la faccia vera della Libia. Tutto l’Occidente, Stati Uniti ed Europa, ha stipulato interessi con Gheddafi, ma in questo momento la Libia è unita ed ha una unica visione, una Libia democratica e diplomatica. L’Europa negli ultimi 8 anni ha fatto accordi con questa famiglia che ha comprato accordi e fatto promesse ad ogni paese straniero. L’Europa si deve svegliare, non è possibile restare silenziosi, Berlusconi non ha detto nulla solo per interessi e cosi tanti altri Paesi. Ma l’Occidente deve capire che in Libia, senza Gheddafi, i patti economici non cambieranno, anzi sarà possibile dialogare con un Governo più democratico e diplomatico, capace di gestire i rapporti in maniera stabile e seria”.
Da chi è gestita la rivolta in Libia?
"La rivolta è mossa dal popolo, poveri e ricchi, ma soprattutto dalla classe media, gli avvocati, i medici, i politici, gli ambasciatori. Non si tratta di gente perduta o mercenari pagati da servizi segreti come sostiene Gheddafi. La Libia è unita e non esiste la separazione tra le tribù dell’est e quelle dell’ovest. Lo dimostra il fatto che dopo l’appello del Ministro degli Interni che è passato dalla parte dei rivoltosi, da Bengasi ci si sta organizzando per dare supporto alla gente dell’Ovest e sono migliaia le persone che si stanno dirigendo verso Tripoli ”.
Qui salta fuori un macello, se già non c'è stato.
Libia,aereo cade dopo che piloti rifiutano di bombardare Bengasi | Prima Pagina | ReutersLibia,aereo cade dopo che piloti rifiutano di bombardare Bengasi
ALGERI (Reuters) - Un aereo militare libico è caduto vicino a Bengasi dopo che l'equipaggio ha abbandonato il velivolo rifiutandosi di eseguire gli ordini di bombardare la città. Lo riferisce il quotidiano libico Quryna, citando una fonte militare.
Il capitano Attia Abdel Salem al Abdali e il suo numero due Ali Omar Gheddafi hanno abbandonato l'aereo russo Sukhoi-22 e si sono lanciati a terra con il paracadute, si legge sulla versione online di Quryna, dove si cita come fonte un colonnello di una base dell'aeronautica vicina a Bengasi.
Libia: Gheddafi ordino' strage Lockerbie - Top News - ANSA.itLibia: Gheddafi ordino' strage Lockerbie
Lo ha dichiarato ex ministro Al Jeleil a giornale svedese
Libia: Gheddafi ordino' strage Lockerbie (ANSA) - LONDRA, 23 FEB - L'ex ministro della giustizia libico ha detto a un giornale svedese di avere le prove che Muammar Gheddafi ordino' 'personalmente' la strage di Lockerbie. Lo riporta SkyNews. Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil si e' dimesso lunedi' per protesta contro l'uso eccessivo della violenza contro i manifestanti anti-governativi. 'Ho la prova che Gheddafi diede l'ordine di Lockerbie', ha detto Abdel Jalil in arabo al tabloid svedese Expressen. A Lockerbie hanno perso la vita 270 persone.
Toh che salta fuori di nuovo Lockerbie...


TMNews - Ecatombe in Libia, Usa: Francia e Italia in grado di intervenireEcatombe in Libia, Usa: Francia e Italia in grado di intervenire
Al Arabiya: 10mila morti e 50mila feriti. Intanto Malta ha respinto l'aereo con a bordo la figlia di Gheddafi
Ecatombe in Libia, Usa: Francia e Italia in grado di intervenire
Roma, 23 feb. (TMNews) - Secondo l'emittente Al Arabiya sono 10mila i morti e 50 mila i feriti in Libia. Il medico francese Gerard Buffet, che si trovava a Bengasi, ha parlato di 2.000 uccisi soltanto in quella zona. In un video dal quotidiano britannico "The Telegraph" si vedono alcune fosse comuni pronte a Tripoli, scavate nella sabbia. A Bengasi, un aereo da caccia libico si è schiantato al suolo dopo che il pilota, rifiutandosi di bombardare la città controllata dagli oppositori del regime di Gheddafi, si è lanciato col paracadute. E sono stati dichiarati "fuorilegge" tutti i giornalisti stranieri non autorizzati. Si è inoltre saputo che c'era anche Aisha Gheddafi, figlia del leader libico, tra le 14 persone su un velivolo libico cui è stato impedito di atterrare oggi a Malta.
Intanto gli Usa hanno fatto sapere che "francesi e italiani potenzialmente hanno risorse che possono mandare più rapidamente" in Libia rispetto agli Stati Uniti, se la comunità internazionale decidesse un intervento umanitario. A dirlo è stato il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. In un'intervista al mensile Weekly Standard, il capo del Pentagono ha detto che gli Stati Uniti dispongono di "risorse limitate" per far rispettare un'eventuale divieto di sorvolo sulla Libia.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in precedenza, ha dichiarato: "Non vorremmo che evolvesse in una direzione pericolosa con il fondamentalismo islamico che prevale". Per il premier "è fondamentale il no alle violenze" e capire "ciò che succederà quando saranno cambiati quei regimi, con i quali tutti noi dell'Occidente abbiamo trattato" e che sono "importanti per noi perché sono fornitori di energia". Un accenno al problema energetico che preoccupa dopo lo stop dell'Eni al gasdotto Greenstream che trasporta il gas verso l'Italia. I prezzi petroliferi hanno segnato nuovi picchi da oltre due anni e mezzo. Frattini, intervenendo alla Camera, ha chiesto a maggioranza e opposizione di restare uniti per affrontare l'emergenza Libia, che, come detto in precedenza dal ministro, potrebbe causare "un esodo biblico" con l'arrivo di "2-300 mila immigrati".
Intanto l'ex ministro della Giustizia, Mustafa Abdel Jalil intervistato dal quotidiano svedese "Expressen" ha detto che fu Gheddafi in persona a ordinare l'attentato di Lockerbie che, nel 1988, costò la vita a 270 persone. "Ho le prove del fatto che Gheddafi impartì l'ordine per Lockerbie", ha spiegato il ministro, che si è dimesso lunedì scorso. Per nascondere le proprie responsabilità, ha spiegato, il leader libico fece tutto il possibile per ottenere la liberazione di Abdelbaset al Megrahi, condannato nel 2001 all'ergastolo dalla giustizia scozzese. Al Megrahi venne scarcerato nel 2009 per motivi umanitari (ammalato di tumore, gli erano stati dati pochi mesi di vita): la decisione della giustizia scozzese suscitò non poche polemiche, con Londra che venne accusata di avere accettato la liberazione dell'ex agente libico per non mettere a rischio le attività in Libia della British Petroleum.
Ultima modifica di Halberdier; 23-02-11 alle 22:50


Mi sbaglierò ma io prevedo un intervento europeo a molto breve.
Intendo proprio soldati, aerei e tutto il resto.
Italia, Francia e Regno Unito a comandare la cosa.
Una roba tipo il Libano ufficialmente.
In pratica si va là a prendere possesso degli oleodotti dell'ENI e degli altri big del petrolio.
Gheddafi lo vedo molto male.




in Libia secondo me sta accadendo qualcosa di diverso da quanto successo in Tunisia ed Egitto, massacro a parte.
cemetery - Google Maps
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 23-02-11 alle 23:45
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


Stando così le cose in Libia, un intervento militare esterno è probabilmente l'unica cosa fattibile per ristabilire la sicurezza.
Nessuno in Europa ha però ancora il coraggio di prendere la decisione di mandare le proprie truppe a fare qualcosa di più che guardare l'alba e il tramonto; e se si va, si va per fare la guerra, come hai sottolineato, con tutti i mezzi appropriati, perché sarà anche vero che l'esercito è in gran parte contro Gheddafi, ma tra fedelissimi e mercenari ne ha ancora abbastanza per fare danni molto a lungo.