Giusto per capire cosa vogliamo dirci..
Il gioco d'azzardo è legalizzato eccome e da parecchio. I casinò sono privati ma la concessione la fornisce lo stato pagando una tassa enorme. E' così da anni. E nei casino' puoi perdere quanto vuoi e nessuno ti ferma.
E da qualche anno, non so se ricordi le polemiche sui giornali, è stato liberalizzato anche il mercato delle scommesse: prima erano clandestine o limitate a qualche struttura sportiva, ora vai alla SNAI anche nei paesini e giochi quanto vuoi su quello che vuoi.
per non parlare dei gratta e vinci.
Alla fine, sarà colpa dei media che non ne parlano, ma pare non ci siano più arresti per bische e scommesse clandestine.
Ora mi dirai tu che il problema non è risolto, c'è comunque chi, se vuole, si gioca tutto il patrimonio. Ma lo stato offre anche mezzi alle famiglie per difendersi.. c'è l'interdizione, l'amministrazione di sostegno..eccetera.
In ogni caso ora i soldi vanno allo stato e non alla malavita. Non è poco.
E visto che quando il gioco è legale i soldi devi darli prima, per scommettere agli sportelli SNAI o per pagare le fiches del casino', invece che rivolgerti all'allibratore clandestino che spesso è anche strozzino quindi ti fa scommettere anche se non hai tutti i soldi tanto poi se li viene a prendere lo stesso, finire in mano ad uno strozzino, oggi, è un poco poco ( ma solo un poco poco) più difficile.
Anche per l'aborto, come per il gioco d'azzardo, un piccolo piccolo passettino in avanti s'è fatto: quando l'aborto era illegale morivano, diciamo, 1,1 persone per volta. Ora 1,0.
Anche educazione sessuale però.
La domanda che dobbiamo porci è: come fare per minimizzare gli aborti? Per me la risposta è educazione, educazione ed ancora educazione. Ad esempio educazione alla fedeltà, alla non superficialità, al diritto ad un'adolescenza non che non sia ossessionata dalla ricerca del sesso a tutti i costi sennò sei sfigato (già viene spontaneo pensarci, se poi la società ti fa capire che va fatto il prima possibile, il più spesso possibile e con più persone possibili è la fine), ma da una scoperta di se stessi, delle proprie sensazioni ed emozioni graduale e rispettosa del livello di maturità di ognuno.
Altrimenti è come centrare un problema solo a metà. Un'educazione sentimentale non può prescindere dall'educazione sessuale.



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