
Originariamente Scritto da
Garat
Grazie della conferma di quanto pensavo, carissimo occidentale.
Leggiamo un momentino il link che hai postato (confesso che questo episodio non lo conoscevo):
Nel febbraio 1921 Spartaco Lavagnini[1], sindacalista empolese, uscì dal Partito Socialista fondando la sezione locale del Partito Comunista d'Italia, a cui aderirono intere sezioni del suo vecchio partito, in particolare i giovani, le Guardie Rosse di Maltagliati ed un gran numero di sindacalisti.
Insomma. Parliamo di una scheggia impazzita uscita dal PSI per entrare nell'allora nascente PCI, portandosi dietro un pezzo della corrente più massimalista del suo ex partito.
Se questo non è segno che il PSI era diviso e paralizzato e che la violenza era rara e che se c'era era disorganizzata e non certo causata dal PSI...
Solo in Italia ci si sposta a destra mentre la sinistra lotta per spostarsi su posizioni riformiste.

Poi ci si lamenta se il PCI si rafforzò e si sposto su posizioni rivoluzionarie successivamente...
Quanto al PSI: parliamo del 9% dopo un lungo periodo di trend negativo, se non ricordo malissimo. Sbaglio o dall'epoca della costituente ( quando il PSI superava il PCI, se non ricordo malissimo) agli anni '80 si erano persi parecchi votini?
Manfr è una di quelle onorevolisssime eccezioni, uno che all'epoca avrei considerato un socialista a pieno titolo. Mi basta dire che soggetti come kobra e tolomeo votavano PSI. Leggi le loro posizioni.