
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Fino ad ora non mi sono soffermata su questa tua affermazione, ma direi che assolutizzare in tal modo, benchè sia una abitudine comune questa, sullo schiavismo, oltre ad essere scorretto lo trovo anche deviante.
1 - non c'è MAI bisogno di estremizzare per ribadire taluni concetti. Chi ha la necessità di farlo in genere è perchè non riesce a sostenere le proprie tesi con argomentazioni valide.
2 - lo schiavismo non è mai stato un mero concetto legato al rapporto di lavoro, ma di una condizione complessiva nella quale venivano tenute le persone.
E veniamo alla costituzione. Anche qui estremizzi, per cui il concetto di libertà o è assoluto oppure non è. Ti farei notare che l'essere, ad esempio, subordinati non ha mai significato non essere liberi. Detto ciò, tutto sta ad intenderci cosa significa essere liberi il cui concetto è estremamente ampio e variegato. Ci sono ovviamente dei limiti alla libertà, uno dei quali è la non libertà di non pagare le tasse, ma queste non libertà hanno uno scopo, ovvero quello di garantire il bene comune della società che, diversamente, non sarebbe tale.
Ma, tornando sul concetto di libertà, sarebbe il caso di esplicitarlo, perchè ciò che per te o per me può significare libertà, non così è per altri. Ma per tutti ritengo valga il concetto dell'essere liberi, entro i limiti delle leggi, di fare ciò che ritengono opportuno. Comprese talune professioni che, dal mio punto di vista, limitano la libertà. Come la carriera militare. Ma se è per quello io vedo anche persone che scelgono di impostare i propri rapporti personali in modo limitativo della libertà al punto da farmi ritenere che taluni abbiano necessità di avere un capo da seguire. Quindi, contenti loro, contenti tutti. Basta che non sia un obbligo!