
Originariamente Scritto da
.....
Evidentemente se mi sono incaponito sul fatto di questa presunta opposizione mentale( che non è la sola mente )/corpo e della relativa gerarchia di cui quest'ultimo è il fattore subordinato è poiché , in fin dei conti, il libertarismo non ha in sé il necessario per confutare ogni opinione posta per porlo in difficoltà e quindi contraddirlo su vari piani.
Ciò è in qualche modo ovvio.
Quanto si parla di dualismo occorre sempre ricordarsi che esso è parte integrante di ciò che viene chiamato il creato, anzi, ne è l'artefice.
L'illustrazione del reale concetto, della reale Idea della Libertà, ossia la totale positività illimitata ed indefinibile , fa già comprendere come infondo Essa sia la sola "cosa" che può dirsi Una, e dicendo Uno diciamo allo stesso modo non duale.
Occorre quindi cambiare e modificare il proprio punto di vista.La propria esistenza, come limitata e piena di negazioni, è imparagonabile all' Illimitato,negazione della negazione, ossia Il Tutto.
Ecco che quindi questo è l'ambito che chiamiamo Universale. Ciò ci aiuta innazitutto a comprendere che il dualismo non è MAI insanabile: esso ha una valenza in certe date condizioni, condizioni che sono appunto dei limiti.
Dire "sono quindi penso" è estremamente corretto rispetto alla bislacca frase di Cartesio.
Il problema giunge nel porre questa frase in bocca a qualcuno oppure nel ritenerla corretta di per sé.
Nel primo caso, potendo noi affermare con evidenza che l'essere non è in nostra possibilità dacché Esso è Uno e permanente e non mutevole per definizione ci rendiamo conto di esistere.
Dato che questo Uno in fondo è l'origine logica ( di conseguenza non si deve certo immaginare un Dio creatore, sia perché l'immaginazione non può cogliere per le sue limitazioni l'universale, sia per il fatto che questa Origine è nel non tempo, ossia sempre vera e sempre fatta una volta per tutte ) della molteplicità, Esso non scompare dal creato, ossia esso permane in esso e di coseguenza l'individuo può di certo affermare "sono quindi penso" per il semplice fatto che compartecipa dell'Essenza.
Ciò non significa che l'individuo sia, poiché in verità esiste.
Come indagare allora l'universale? ebbene si dimentica troppo facilmente che l'uomo è tripartito in Intelletto, mentale e materialità ossia Spirito, Anima, Corpo.
I principi sono indagabili con l'intelletto e non certo grazie alla ragione che di per se stessa non può giungervi ed ad ogni modo, anche se vi giungesse per assurdo, non riuscirebbe a poterli condividere e renderli comuni a tutta l'umanità dato che la ragione è limitata e di conseguenza un regola basantesi su questa ipotesi infondata è una diversa applicazione della dittatura del relativismo o della maggioranza.
L'idealismo ed il materialismo sono due fome diverse di quell'individualismo svincolato dai Principi universali, della dispersione nel molteplice senza un senso esterno ormai più riscontrabile.
La non dualità non può quindi mai interessare il corpo e la mente che sono un unicum dell'individualità, anche se distinte.
Io cerco semplicemente di illustrare l'universale per quanto possa oltre i miei difetti; in questo campo non si parla di astrazioni, ma di realtà di grando effettivamente più alto e più Vero del nostro mondo corporeo, che è il minore grado di realtà ad esser rigorosi.
Ora può non interessare.Ma l'astio che si riscontra verso ciò che è religioso ad esempio è frutto di un'incoprensione delle più gravi.Gesù il Cristo manifesta la completezza ed il raggiungimento dell'Essere.
Il cristiano ad esempio è chiamato cristificarsi( se lo vuole) ossia ad essere il Verbo...in fondo ogni cosa che è nata muore, e la morte non è altro che un passaggio in un altro stato.
Chi non può morire è chi non è nato e solo lui è Immortale.
Più il libertarismo nel campo suo proprio del sociale è congiungente alle verità universali, più è veritiero.