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Clueless Bastard

La GDS: un mortorio

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Ipotizziamo che la teoria della GDS (Grande Distribuzione Socialista) si avveri.

Per chi non sapesse cosa sia la GDS, facciamo un breve riassunto: l'utente Gian_Maria sostiene che in un (prossimo?) futuro la maggior parte dell'umanità raggiungerà la consapevolezza che il socialismo mondiale sia l'unico paradigma possibile. Per quel tempo la tecnologia avrà già raggiunto un grado di sviluppo tale da permettere agli uomini praticamente di non lavorare, perché a produrre ci penseranno i robot. Nasceranno, così, i supermercati col marchio GDS, sempre pieni di ogni ben di Dio. Il denaro sarà abolito. Il progresso medico, l'ingegneria genetica e le nanotecnologie permetteranno di vincere la maggior parte delle malattie, e gli umani vivranno fino a 200 anni in armonia tra di loro e la natura, restando in panciolle per tutta la giornata, salvo ogni tanto trascinarsi pigramente in un supermercato per tirar su un po' di cibo (l'uomo socialista del futuro sarà così consapevole da auto-limitarsi nel soddisfare i propri bisogni, nel rispetto di quelli degli altri, e quindi non farà il furbo mangiando più del dovuto).

Insomma, gli esseri umani avranno un fracco di tempo libero, da occupare fraternizzando, chiacchierando, chiavando, mangiando (nella speranza che le biotecnologie permettano di produrre scampi, aragosta e ottimo whiskey per tutti, altrimenti sai che palle!) e acculturandosi.

Ecco: la kurtura.

In un mondo del genere, dominato dalla GDS, cosa ci potrebbero offrire la letteratura, il cinema, la musica?

Proviamo a fare un confronto con il XX°/XXI° secolo:

- Esisterebbero il blues e il jazz? NO! I negri non avrebbero motivo di essere tristi, nel mondo della GDS

- Esisterebbe uno scrittore come Pavese? NO! Anche la fregna sarebbe socializzata, per cui sicuramente quelle come Constance Dowling non se la tirerebbero così tanto e nessuno scrittore sentirebbe il bisogno di sfornare opere come "Il mestiere di vivere" per poi suicidarsi

- Esisterebbero l'heavy-metal, l'hip-hop/rap e tutti i vari sotto e cross-generi? MA VA'! Non essendoci alcuna tensione sociale, chi canterebbe "Fuck the system"?

- Esisterebbero Hemingway, Bukowski, la beat generation? NO! L'umanità sarebbe serena e non ci sarebbe il bisogno di ubriacarsi o drogarsi. Inoltre (Hemingway) non esisterebbe la corrida perché uomini e animali vivrebbero in armonia

- Esisterebbero buona parte dei movimenti artistici del XX° secolo? MACCHE'! Cosa importerebbe, ai socialisti impigriti e ben pasciuti, della ricerca concettuale? Tra i pochi temi pittorici resterebbero i nudi, le nature morte e "du' pecore e 'n regazzetto cor ciufolo" (cit.)

- Esisterebbero capolavori come "Cannibal Holocaust", "La moglie vergine", "Lager SSadis Kastrat Kommandatur", "Peeping Tom", "Africa nuda, Africa violenta", "Il nano erotico"? CREDICI! Banditi per violenza su animali, apologia del nazismo, discriminazione sessuale, tematiche politicamente scorrette. Sopravviverebbero palle assurde, come "La corazzata Potemkin", "Piccolo Pippo cucciolo eroico", "7 spose per 7 fratelli" e "Les parapluies de Cherbourg".


In definitiva, nel mondo socialista della GDS i "maledetti rossi" (cit.) otterrebbero finalmente il monopolio della kurtura. Ma quale kurtura? Uno sfrantecamento di palle, altro che kurtura! La "kurtura" consisterebbe in documentari, libri di favole innocue, romanzi sentimentali, nature morte e ballabili da balera del circolo ARCI.

Capitalismo tutta la vita!

Aggiornato il 04-02-12 alle 02:15 da Theremin

Categorie
Politica

Commenti

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  1. L'avatar di Theremin
    Olivo, Melu, Steppen, continuate a farmi esempi di artisti ben pasciuti, inseriti nell'alta società, e blah blah blah, ma non voleva essere questo il punto!

    Ciò che intendevo dire è che, a parte gli artisti mainstream della mia fava, esistono frotte di persone che cantano, dipingono e filmano l'orrore, il terrore, il disagio, perché hanno vissuto l'orrore, il terrore, il disagio (anche se poi, magari, diventano mainstream).

    Se tu, con la GDS, elimini o riduci all'infinitesimo le possibilità di orrore, terrore, disagio, ecco che restano solo gli artisti mainstream, a parlare, cantare, dipingere di ammore, e quant'èbbella-a-vita, luna e fortuna.

    Ovvero: quali temi resterebbero?

    No rivincita dei neri (non esisterebbe più il razzismo), no emancipazione femminile (le donne sarebbero pari in tutto e per tutto agli uomini: avrebbero anche l'uccello retrattile), no paradisi artificiali e porte della percezione (il paradiso sarebbe già in terra), no spiritualità (vigerebbe l'ateismo scientista). Di che cazzo si parlerebbe più? Ammore, quant'èbbella-a-vita, luna e fortuna.
  2. L'avatar di sugarbabe
    mah, uno si potrebbe sempre prendere un acido e fare un brutto trip. e poi l'arte mica deve parlare di cose che hai vissuto per forza. salgari non ci è mai andato nel borneo. e bosch dipingeva visioni. e la fantascienza? insomma...
  3. L'avatar di Steppenwolf
    Sul fatto che sia un incubo,una specie di realizzazione di Terminator o della classica utopia paradisiaca che,in fondo in fondo ci fanno capire moralmente alla fine del filmsz e' un inferno distopico..ci sono ben pochi dubbi.
    Anche perche' tale incubo progressisticazzico e' impossibile,irreale e non confronta un problema umano,mentale e spirituale:
    Un uomo si crea problemi per avere un gioco da giocare,se non ci sono i problemi,i muri,gli steccati,le stranezze e le barriere un essere si assicura di crearsele.

    Un uomo senza lavoro,una missione,una utilita' che sia anche difficile da produrre,senza uno scopo ed una sfida ..e' uno straccio gia' morto.
    Perche' in tal caso non c'e' nulla da vincere ed un essere vive solo per vincere ed e' vivo solo nella misura nella quale vince qualcosa.
    E questo e' vero per l'eternita' e vale anche e sopratutto qui,adesso,per te e per me.
    Aggiornato il 07-02-12 alle 07:14 da Steppenwolf
  4. L'avatar di Theremin
    Citazione Originariamente Scritto da Steppenwolf
    Sul fatto che sia un incubo,una specie di realizzazione di Terminator o della classica utopia paradisiaca che,in fondo in fondo ci fanno capire moralmente alla fine del filmsz e' un inferno distopico..ci sono ben pochi dubbi.
    Anche perche' tale incubo progressisticazzico e' impossibile,irreale e non confronta un problema umano,mentale e spirituale:
    Un uomo si crea problemi per avere un gioco da giocare,se non ci sono i problemi,i muri,gli steccati,le stranezze e le barriere un essere si assicura di crearsele.

    Un uomo senza lavoro,una missione,una utilita' che sia anche difficile da produrre,senza uno scopo ed una sfida ..e' uno straccio gia' morto.
    Perche' in tal caso non c'e' nulla da vincere ed un essere vive solo per vincere ed e' vivo solo nella misura nella quale vince qualcosa.
    E questo e' vero per l'eternita' e vale anche e sopratutto qui,adesso,per te e per me.

    Fantastico! Mi hai fatto quommuovere...
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