
Originariamente Scritto da
Midìl
So molto poco in proposito,ma mi chiedevo se si potesse modificare la prescrizione, calcolandola non sulla condanna definitva (mi pare che oggi funzioni così, con molti processi che finiscono nel nulla), ma sul rinvio a giudizio. Cioè, il rinvio a giudizio deve avvenire entro un certo periodo dal reato (o quello che è). Se questo avviene, il processo non si ferma più. Altrimenti, non parte nemmeno. Per evitare poi che qualcuno debba subire una punizione dopo processi "decennali", si potrebbe pensare alla prescrizione della pena, per cui, dopo un certo numero di anni dal rinvio a gudizio, se non si è ancora arrivati allas entenza definitiva, la pena non viene più applicata. Ma si viene comunque riconosciuti colpevoli.
In pratica, ipiotizziamo che un reato sia punito con una pena massima di cinque anni. Il rinvio a giudizio deve avvenire entro quei cinque anni, altrimenti, non inizia nemmeno il processo. Una volta che il processo è iniziato, se si arriva a sentenza definitiva entro, ad esempio, dieci anni (doppio della pena massima) dal rinvio a giudizio, allora la pena è applicata. Altrimenti, la condanna c'è ugualmente, ma il condannato non ne subisce le conseguenze. Viene però riconosciuto ufficialmente colpevole (e questo vale nel caso, ad esempio di reiterazione del reato). Può avere un senso, un meccanismo di questo tipo?
Saluti.
Midìl