
Originariamente Scritto da
Halberdier
No, ma non ho mai sentito che, quando una piattaforma petrolifera brucia, ci sia bisogno di chiedere alle persone coinvolte nelle operazioni di spegimento di
offrirsi volontarie. Per questo parlavo di "brutto segno".
Ti ripeto quanto ho già detto:
« dDuck, è interessante notare come hai reagito alla situazione sempre più drammatica in Giappone. Hai prima aperto un thread parlando della sicurezza del nucleare, dicendo che le centrali sono "
Sicure anche in Giappone, la patria dei terremoti" (
http://forum.politicainrete.net/poli...rthquakes.html ). Mentre la situazione si aggravava, e la centrale di Fukushima (senz'altro anch'essa un Gulag) diventava sempre di più una minaccia, non potendo sostenere la posizione della sicurezza delle centrali hai aperto quest'altro thread, per mostrare quanto anche le altre fonti di energia siano pericolose.
Non funziona così. Non è che se un uomo ha ucciso una persona e un'altro ne ha uccise due, il primo viene scagionato. Non è che se ogni anno in Cina muoiono centinaia o migliaia di minatori a causa della sicurezza disastrosa e degli abusi a cui sono sottoposti, allora il nucleare è sicuro. Non funziona così. »
Per il resto, visto che mi sto ripetendo, continuo su questa strada. Il carbone, il petrolio (e altri combustibili fossili) e l'energia nucleare ricavata dal processo di fissione dell'uranio sono l'energia del PRESENTE. Ognuna è pericolosa a modo suo. Con queste fonti energetiche dobbiamo convinvere fintantoché non si riuscirà a trovare un modo per farne a meno,
di tutte e tre.
Ed è necessario farlo, anche solo per una questione di tempo; petrolio e carbone sono materie prime finite, e per quanto riguarda l'uranio, a meno che non abbiamo intenzione di scavare fin nel nucleo della Terra, dove ce n'è in enorme quantità, anche lui diventerà insostenibile e finirà.
Non ho un'opposizione particolare alle centrali nucleari; finché ci sono, "me le tengo", diciamo, e confido nelle enormi misure di sicurezza che circondano ogni reattore. Ma bisogna ricordarsi che non è l'energia del futuro, ma del presente. Tutto ciò che parte da un carburante di origine minerale o fossile è legata al presente, perché in futuro, e in un futuro abbastanza vicino, finiranno. E allora, se non verrà trovata prima una VERA fonte energetica del futuro, saremo rovinati tutti, e torneremo indietro (socialmente e tecnologicamente) di duecento anni, pur avendo una popolazione mondiale enormemente superiore.
E bisogna ricordarsi pure che, al di là di queste misure di sicurezza, un incidente nucleare grave ha conseguenze molto, ma molto gravi, sulla vita di milioni, o anche miliardi, di persone in tutto il mondo. Per cui, parlare di come il nucleare sia sicuro, dimenticandosi di dire "finché non succede qualcosa", oppure "finché si applicano grandissime misure di sicurezza", oppure decantando la sicurezza delle centrali giapponesi per poi, quando succede qualcosa di grave alle stesse, mettersi ad elencare i difetti di altre fonti di energia, mi sembra solo propaganda.