Pagina 6 di 92 PrimaPrima ... 5671656 ... UltimaUltima
Risultati da 51 a 60 di 913
  1. #51
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,950
     Likes dati
    8,038
     Like avuti
    2,486
    Mentioned
    121 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da olivo Visualizza Messaggio
    Garat per quanto riguarda il fisco (che si è già iniziato a discutere) posso dirti in sintesi che cosa proporrei. A parità di spesa direi di ridurre il cuneo fiscale e di recuperare quel gettito con l'imu o come si vuole chiamare la nuova imposta sugli immobili (che tra l'altro si lega con l'altro tema quello sul federalismo). Il ragionamento è semplice: si tassa la casa, che è la principale rendita in questo paese, e si riducono le tasse sul lavoro, che è il principale reddito. In questo modo oltre a rendere la distribuzione del carico fiscale più equa si hanno degli effetti positivi sull'occupazione e di conseguenza sulla produzione. Se invece abbandoniamo l'ipotesi della parità di spesa prima bisogna mettersi d'accordo su cosa, come e quanto tagliare. Poi quando abbiamo una stima ragionevole di quante risorse si liberano vediamo se ridurre le tasse di oggi e quali, o se ridurre le tasse di domani ovvero il debito pubblico.
    la casa è uno dei beni primari di ogni italiano, non so quanto convenga tassarlo
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  2. #52
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,950
     Likes dati
    8,038
     Like avuti
    2,486
    Mentioned
    121 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da olivo Visualizza Messaggio
    Garat dispiace anche a me fare le cose alla fine ma bastava indicare due persone che fossero state presenti in questi giorni, piuttosto che due ragazzi legittimamente impegnati per lo studio.. Comunque per fare un discorso completo sul lavoro bisognerebbe riformare la disciplina del licenziamento e della protezione ma anche la disciplina della contrattazione. Questa è la proposta per quanto riguarda la prima parte ovvero il licenziamento e la protezione dalla disoccupazione.

    Art. 1 La presente disciplina si applica a tutte le imprese e a tutti i lavoratori che dal rapporto di lavoro traggano almeno i due terzi del loro reddito e questo in ogni caso sia inferiore a 40.000 €. Per gli altri rapporti di lavoro è prevista la libera recedibilità salvo diversa disposizione dei contratti individuali.

    Art. 2 Il licenziamento determinato da motivo discriminatorio o irrogato per motivo disciplinare in difetto di giustificazione può essere impugnato dal lavoratore. E' nullo ed è prevista la reintegrazione o un risarcimento. Il licenziamento dopo il ventesimo anno di anzianità è presunto come discriminatorio per età e il datore di lavoro deve dimostrarne in giudizio la necessità.

    non sono molto convinto del perchè dovrebbe essere discriminatorio il licenziamento dopo il 20° anno di anzianità, ma il resto è buona

    Art. 3 Il licenziamento determinato da motivo economico richiede un preavviso di un mese per ogni anno di anzianità fino ad un massimo di dodici mesi. Il lavoratore ha diritto ad una indennità corrisposta dal datore di lavoro pari a un mese di retribuzione per ogni anno di anzianità.

    mi sa che le imprese avranno difficoltà a dare un preavviso di licenziamento, il resto sembra buono

    Art. 4 Vengono aboliti la cassa integrazione straordinaria, le liste di mobilità e i sussidi ordinari e a requisiti ridotti, e sostituiti da un sussidio di disoccupazione mensile che viene corrisposto a tutti gli iscritti all'INPS da almeno due anni con almeno 52 settimane di lavoro nell'arco del biennio che siano senza un lavoro. Viene corrisposto per un massimo di tre anni o comunque della durata del precedente rapporto di lavoro diminuita di un anno. Il sussidio di disoccupazione è corrisposto dall'INPS: nella misura del 50% della retribuzione lorda mensile il primo anno, nella misura del 40% il secondo e nella misura del 30% il terzo.

    sembra buona

    Art. 5 Il datore di lavoro corrisponde al lavoratore licenziato un trattamento complementare mensile subordinato alla partecipazione del lavoratore licenziato a iniziative di riqualificazione e di ricerca del lavoro. Viene corrisposto per un massimo di tre anni o comunque della durata del precedente rapporto di lavoro diminuita di un anno. Il trattamento complementare mensile è corrisposto dal datore di lavoro nella misura: del 30% della retribuzione lorda mensile il primo anno, del 20% il secondo e del 10% il terzo.
    non credo che nell'ultima parte il datore di lavoro avrà la possibilità di aiutare tutti quelli che licenzia a una ricerca di un'altro posto di lavoro, io proporreri un istituto idoneo a riguardo, anche perchè tre anni per cercare un lavoro forse sono troppi, va bene un anno secondo me
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #53
    bronsa querta
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    57,385
     Likes dati
    2,995
     Like avuti
    6,505
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    25 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Guarda, Olivo, posso solo ricordarti che ti ho scritto sia in privato che in pubblico che anche io ero a disposizione per discutere e non da oggi.

    Passando a cose serie.
    Circa la fiscalità sono d'accordo con te circa l'IMU ed ho pronto due piccole proposte proposta, che trattano dio altre iniziative (son preparato).

    Dunque.
    Circa la fiscalità una proposta l'ho già presentata. Si tratta dello "spostamento" della fiscalità in favore delle regioni (degli enti locali, volendo fare il discorso generale) in cui c'è la sede di produzione a discapito di quelle in cui c'è la sede legale. Questo è un punto a cui tengo particolarmente, vorrei precisarlo.

    Tralasciando quel punto ti sottopongo questo per trovare le risorse necessarie a finanziare i tagli (almeno una parte, non ho quantificato):

    Art. 1 Gli stipendi dei Parlamentari della Repubblica svengono rivisti in maniera tale da rientrare nella media europea. E' inoltre introdotto un sistema di riduzioni delle retribuzioni da assegnarsi in relazione al numero delle assenze ingiustificate dalle aule parlamentari in fase di dibattito e votazione.

    Art. 2 E'introdotta la regolamentazione per l'uso delle auto blu.
    Art. 2.1. Le auto blu potranno essere utilizzate dai parlamentari unicamente nello svolgimento delle loro mansioni pubbliche.
    Art. 2.2. In caso di utilizzo al di fuori delle mansioni indicate è previsto il rimborso totale da parte dei parlamentari dei consumi tramite riduzioni delle retribuzioni ed il pagamento di una sanzione pecuniaria da assegnarsi in relazione alla gravità delle violazioni.
    Art. 2.3. E' previsto il registro pubblico delle sanzioni, consultabile via rete da chiunque, in cui venga indicato il numero delle sanzioni ed il nome dei trasgressori della norma, con data, partito di appartenenza e luogo di elezione.

    Art. 3 E' abrogato il meccanismo di pensionamento breve previsto per i parlamentari della repubblica. Viene introdotto il normale sistema previsto per i lavoratori italiani.

    Art. 4 E' introdotto un tetto massimo alle retribuzioni dei più alti dirigenti della pubblica amministrazione della repubblica.

    Art. 5 E' previsto un limite massimo semestrale per le consulenze esterne per ogni ente pubblico della repubblica.

    Art. 6 Sono abrogati i fondi pubblici ai giornali politici e di partito, salvo che per quei giornali ritenuti di alto valore storico.
    Art. 6.1. Per quei giornasli che rientrino nella categoria di giornali di alto valore storico è prevista una riduzione del cinquanta per cento dei fondi.

    Art. 7 Tutti quegli enti comunali che abbiano una popolazione residente inferiore alle mille anime e che siano contigui a comuni che rientrino nella stessa categoria o a comuni più grandi sono riuniti ai fini amministrativi.
    Art. 7.1 Le provincie sono abrogate. le loro funzioni amministrative sono assorbite dai comuni o dalle regioni, in relazione al parametro di maggior efficacia di adempimento. Sono previsti piani di prepensionamento per quei dipendenti che abbiano un'anzianità lavorativa e contributi sufficenti. Ai dipendenti non rientranti in questa categoria o che rifiutino il prepensionamento verranno offerte le seguenti opzioni: ricollocamento lavorativo nei comuni e nelle regioni o (nel caso che vengano rifiutati i trasferimenti) corsi di formazione gratuiti e salario di disoccupazione per un periodo massimo di 3 anni, salvo assunzione di altri mansioni presso privati durante il periodo.
    Art. 7.2. Vengono abrogate quelle comunità montane locate sotto i 1000 metri di altezza dal mare.

    Art. 8 Sono abrogati tutti i contributi statali previsti per i cittadini che iscrivano i propri figli alle scuole private.
    Art. 8.1. Sono abrogati tutti gli aiuti statali previsti per le scuole private.

    Art. 9 tutte i regolamenti, i tagli e le modifiche dell'apparato amministrativo della repubblica previsti in capo agli articoli dal I all' VII avranno efficacia ed abrogheranno i regolamenti e le disposizioni precendenti a partire dal primo giorno del mese successivo all'approvazione del DDL.
    Alcune osservazioni: qui si parla di eliminare le provincie, quindi mi pare ovvio che per coerenza sul federalismo si debba evitare che siano queste ad avere autonomia impositiva.

    In generale il discorso è semplicissimo: tagliare le spese che sono percepite come sprechi della politica. Questo darà risorse, almeno a breve termine per poter dare fiato allo sviluppo. Chiaramente questo è un primissimo passo a cui dovranno seguire altri passi necessari.

    Circa la fiscalità c'è l'altra proposta. preciso che la possiamo integare, essendo più "piccola" rispetto al tuo progetto nella proposta che sono sicuro posterai a breve.
    Di seguito il testo:

    Art. 1 E' previsto l'obbligo di versamento della fiscalità per quelle imprese manifatturiere dislocate sul territorio nazionale agli enti regionali di competenza della sede produttiva e non della sede legale.

    Art. 2 E' prevista l'abolizione dell'IVA (imposta valore aggiunto) su quei prodotti considerati di largo consumo.
    Art. 2.1 I prodotti rientranti in questa categoria sono i beni alimentari primari, sanitari e medici, scolastici e per la cura dell'infanzia.

    Art. 3 E' prevista la detassazione completa della percentuali degli utili delle imprese destinati alla ricerca ed allo sviluppo in qualsiasi campo. Tale detassazione si potrà ottenere allegando regolare documentazione in sede di dichiarazione fiscale
    Art. 3.1. E' altresi prevista la detassazione completa della percentuali degli utili delle imprese destinate al miglioramento della sicurezza sul posto di lavoro. Tale detassazione si potrà ottenere allegando regolare documentazione in sede di dichiarazione fiscale

    Art. 4 E' introdotta la tassa semestrale sulle emissioni inquinanti. Fissato un limite minimo di tasso di emisisoni inquinanti, da stabilirsi in sede di una apposita commissione nazionale è prevista:
    a) una tassa negativa, da corrispondersi sotto forma di rimborso, in caso sia documentato (attraverso regolare certificato da rilasciarsi a seguito di ispezione semestrale da parte di un ispettore del ministero dell'ambiente) un tasso di emissioni inquinanti minore di quello indicato.
    b) Una tassa positiva in caso sia documentato (attraverso regolare certificato da rilasciarsi a seguito di ispezione semestrale da parte di un ispettore del ministero dell'ambiente) un tasso di emissioni inquinanti maggiore rispetto a quello indicato.
    c) una tassa pari a zero in caso sia documentato (attraverso regolare certificato da rilasciarsi a seguito di ispezione semestrale da parte di un ispettore del ministero dell'ambiente) un tasso paritario o vicinissimo a quello indicato.

    Art. 5 E introdotta una no tax area per quelle imprese aperte da cittadini la cui età sia compresa tra i 18 ed i 31 anni che aprano attività commerciali o imprese entro il territorio delle cinque regioni meridionali.
    Art. 5.1 tale no tax area avrà la durata di anni 3, allo scadere del quale verrà introdotta la normale tassazione prevista.

    Art. 6 E' prevista la detassazione parziale del costo del lavoro, nell'ordine del cinquanta per cento.

    Art. 7 Le defiscalizzazioni previste in capo agli articoli 1-2-3-4-5-6 entreranno in vigore entro il 1 gennaio 2012.
    Art. 7.1 Le entrate ridotte a seguito di quanto previsto in capo agli articoli 1-2-3-4-5-6 sono finanziate tramite apposita proposta di legge da presentarsi entro la successiva seduta del Senato.
    Anche qui alcune osservazioni.
    1) Come vedi è inserita quella proposta sul federalismo di cui parlavo. La possiamo estrarre, anche se penso che possa rientrare nel tema fiscale, se sei ovviamente d'accordo sul mio testo.
    2) Tassa sulle emissioni. Qui va chiarito che si tratta di una tassa potenzialmente riduttiva della PF. Sta agli imprenditori investire per poterne guadagnare. E investire diventa conveniente essendo il ricavo investito defiscalizzato ( mi riferisco all'Art.3 e 4).
    3) No tax area. Non credo servano spiegazioni. Qui non serve neanche il finanziamento, non sarebbero entrate minori. Insomma, una misura per far crescere il Sud a costo zero.

    Oh, ultima cosa. Questa non ho deciso se inserirla o no: detassazione parziale dei capitali esteri investiti nel territorio nazionale.

    Circa il lavoro: leggerò con attenzione la tua proposta, spero di riuscire ad integrarla con la mia.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  4. #54
    bronsa querta
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    57,385
     Likes dati
    2,995
     Like avuti
    6,505
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    25 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da olivo Visualizza Messaggio
    Garat dispiace anche a me fare le cose alla fine ma bastava indicare due persone che fossero state presenti in questi giorni, piuttosto che due ragazzi legittimamente impegnati per lo studio.. Comunque per fare un discorso completo sul lavoro bisognerebbe riformare la disciplina del licenziamento e della protezione ma anche la disciplina della contrattazione. Questa è la proposta per quanto riguarda la prima parte ovvero il licenziamento e la protezione dalla disoccupazione.

    Art. 1 La presente disciplina si applica a tutte le imprese e a tutti i lavoratori che dal rapporto di lavoro traggano almeno i due terzi del loro reddito e questo in ogni caso sia inferiore a 40.000 €. Per gli altri rapporti di lavoro è prevista la libera recedibilità salvo diversa disposizione dei contratti individuali.

    Art. 2 Il licenziamento determinato da motivo discriminatorio o irrogato per motivo disciplinare in difetto di giustificazione può essere impugnato dal lavoratore. E' nullo ed è prevista la reintegrazione o un risarcimento. Il licenziamento dopo il ventesimo anno di anzianità è presunto come discriminatorio per età e il datore di lavoro deve dimostrarne in giudizio la necessità.

    Art. 3 Il licenziamento determinato da motivo economico richiede un preavviso di un mese per ogni anno di anzianità fino ad un massimo di dodici mesi. Il lavoratore ha diritto ad una indennità corrisposta dal datore di lavoro pari a un mese di retribuzione per ogni anno di anzianità.

    Art. 4 Vengono aboliti la cassa integrazione straordinaria, le liste di mobilità e i sussidi ordinari e a requisiti ridotti, e sostituiti da un sussidio di disoccupazione mensile che viene corrisposto a tutti gli iscritti all'INPS da almeno due anni con almeno 52 settimane di lavoro nell'arco del biennio che siano senza un lavoro. Viene corrisposto per un massimo di tre anni o comunque della durata del precedente rapporto di lavoro diminuita di un anno. Il sussidio di disoccupazione è corrisposto dall'INPS: nella misura del 50% della retribuzione lorda mensile il primo anno, nella misura del 40% il secondo e nella misura del 30% il terzo.

    Art. 5 Il datore di lavoro corrisponde al lavoratore licenziato un trattamento complementare mensile subordinato alla partecipazione del lavoratore licenziato a iniziative di riqualificazione e di ricerca del lavoro. Viene corrisposto per un massimo di tre anni o comunque della durata del precedente rapporto di lavoro diminuita di un anno. Il trattamento complementare mensile è corrisposto dal datore di lavoro nella misura: del 30% della retribuzione lorda mensile il primo anno, del 20% il secondo e del 10% il terzo.
    Beh, a me va anche bene, leggendolo. Qui si parla di un tema diverso da quello chde ponevo. Tu parli del licenziamento per chi ha contratti a tempo indeterminato, io parlo di chi si trova a lavorare a tempo determinato.
    Insomma: le nostre proposte non sono incompatibili. Perfine per quanto riguarda i licenziamenti non sei troppo lontano da quello che ho scritto io.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  5. #55
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,950
     Likes dati
    8,038
     Like avuti
    2,486
    Mentioned
    121 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Guarda, Olivo, posso solo ricordarti che ti ho scritto sia in privato che in pubblico che anche io ero a disposizione per discutere e non da oggi.

    Passando a cose serie.
    Circa la fiscalità sono d'accordo con te circa l'IMU ed ho pronto due piccole proposte proposta, che trattano dio altre iniziative (son preparato).

    Dunque.
    Circa la fiscalità una proposta l'ho già presentata. Si tratta dello "spostamento" della fiscalità in favore delle regioni (degli enti locali, volendo fare il discorso generale) in cui c'è la sede di produzione a discapito di quelle in cui c'è la sede legale. Questo è un punto a cui tengo particolarmente, vorrei precisarlo.

    Tralasciando quel punto ti sottopongo questo per trovare le risorse necessarie a finanziare i tagli (almeno una parte, non ho quantificato):



    Alcune osservazioni: qui si parla di eliminare le provincie, quindi mi pare ovvio che per coerenza sul federalismo si debba evitare che siano queste ad avere autonomia impositiva.

    In generale il discorso è semplicissimo: tagliare le spese che sono percepite come sprechi della politica. Questo darà risorse, almeno a breve termine per poter dare fiato allo sviluppo. Chiaramente questo è un primissimo passo a cui dovranno seguire altri passi necessari.

    Circa la fiscalità c'è l'altra proposta. preciso che la possiamo integare, essendo più "piccola" rispetto al tuo progetto nella proposta che sono sicuro posterai a breve.
    Di seguito il testo:



    Anche qui alcune osservazioni.
    1) Come vedi è inserita quella proposta sul federalismo di cui parlavo. La possiamo estrarre, anche se penso che possa rientrare nel tema fiscale, se sei ovviamente d'accordo sul mio testo.
    2) Tassa sulle emissioni. Qui va chiarito che si tratta di una tassa potenzialmente riduttiva della PF. Sta agli imprenditori investire per poterne guadagnare. E investire diventa conveniente essendo il ricavo investito defiscalizzato ( mi riferisco all'Art.3 e 4).
    3) No tax area. Non credo servano spiegazioni. Qui non serve neanche il finanziamento, non sarebbero entrate minori. Insomma, una misura per far crescere il Sud a costo zero.

    Oh, ultima cosa. Questa non ho deciso se inserirla o no: detassazione parziale dei capitali esteri investiti nel territorio nazionale.

    Circa il lavoro: leggerò con attenzione la tua proposta, spero di riuscire ad integrarla con la mia.
    mi piacciono le proposte, ma temo che sarà molto difficile abolire del tutto l'IVA per i beni a largo consumo, penso che al massimo si può pensare a una forte riduzione
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  6. #56
    bronsa querta
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    57,385
     Likes dati
    2,995
     Like avuti
    6,505
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    25 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    mi piacciono le proposte, ma temo che sarà molto difficile abolire del tutto l'IVA per i beni a largo consumo, penso che al massimo si può pensare a una forte riduzione
    Non so, ribadisco: non ho quantificato quante risorse avremmo seguendo quella mia prima proposta. Sto lavorando sull'evasione e su altre misure, però per ora penso che le risorse ci siano.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  7. #57
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Ambedue le proposte sul lavoro mi sembrano condivisibili: mi permetto però di rilanciare la mia proposta sulla Negative Income Tax come strumento di sostegno quantomeno ai precari, dato che i requisiti dell'indennità di disoccupazione sono piuttosto stringenti, alla pari di quelli odierni che non a caso lasciano fuori un considerevole numero di disoccupati.:giagia:

  8. #58
    bronsa querta
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    57,385
     Likes dati
    2,995
     Like avuti
    6,505
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    25 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Ambedue le proposte sul lavoro mi sembrano condivisibili: mi permetto però di rilanciare la mia proposta sulla Negative Income Tax come strumento di sostegno quantomeno ai precari, dato che i requisiti dell'indennità di disoccupazione sono piuttosto stringenti, alla pari di quelli odierni che non a caso lasciano fuori un considerevole numero di disoccupati.:giagia:
    Se Ulivo ci sta se pò fa...
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  9. #59
    gufo
    Data Registrazione
    21 Dec 2010
    Messaggi
    10,476
     Likes dati
    0
     Like avuti
    5,055
    Mentioned
    250 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Manfr quella però attiene al welfare vero e proprio più che al lavoro adesso in discussione! Tanto al senato si discuterà anche quello prima della fine della legislatura.

    Garat leggi bene io propongo di applicare quella disciplina a tutti i contratti compresi quelli che oggi sono precari appunto un contratto unico. Quindi le proposte sono alternative nel senso che va abolita (io preferirei subito ma si può applicare questa disciplina solo ai nuovi contratti) la dualità.

    Aumentare la produttività è prioritario per l'economia italiana e per farlo servono due incentivi: da una parte la consapevolezza di non essere inamovibili (ed è il senso di questa disciplina meno rigida del licenziamento che però presenta forti tutele economiche per il lavoratore) e dall'altra nuove regole di contrattazione che favoriscano l'instaurarsi di legami diretti tra produttività e retribuzione. Sto elaborando questa seconda parte spero di inserirla presto.
    Ultima modifica di olivo; 08-06-11 alle 20:25

  10. #60
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
     Likes dati
    3,394
     Like avuti
    1,747
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Thread di confronto LR-UPP/ST

    Eccomi qua, son tornato (ma l'assenza è stata positiva, non mi sarei mai aspettato un 30 a politica economica europea).

    Allora ho letto le proposte del compagno Garat e mi sembrano tutte condivisibii, la proposta di Olivo ha un impianto positivo ma il sussidio a mio giudizio è troppo basso.
    Ultima modifica di SteCompagno; 08-06-11 alle 20:46
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

 

 
Pagina 6 di 92 PrimaPrima ... 5671656 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. THREAD DI CONFRONTO E/O UNIONE TRA MIP, ST E DLEL
    Di Haxel nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 42
    Ultimo Messaggio: 18-06-11, 16:55
  2. Commenti al thread di confronto LR-UPP/ST
    Di Haxel nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 84
    Ultimo Messaggio: 02-06-11, 19:16
  3. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 09-11-08, 21:40
  4. Thread commenti a Confronto Soldato del Re, PopolareDl, Ronnie, Venom
    Di Gianfranco nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-01-08, 16:33
  5. Confronto
    Di Giovanni Diamanti nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 253
    Ultimo Messaggio: 07-01-08, 16:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito