



e quindi?cosa cambia?
sempre le imprese private ci sono in mezzo...
e secondo te , a naso , chi è che dispone di capitali liquidi per vincere le concessioni , una multinazionale o una sgangherata municipalizzata?
spareranno cifre enormi tanto poi col decreto hanno il profitto garantito che permetterà loro di ammortizzare l'acquisto in pochissimi anni tartassando gli utenti.
Per un'impresa pubblica tutto ciò è molto più difficile perchè ogni 5 anni ci sono le elezioni e alla gente se aumenti troppo le tariffe girano le balle...
invece se stai sotto privati non ci sono mezzi per reagire , paga e muto.
è semplicemente un sistema per fare cassa.
Ultima modifica di Robert; 10-06-11 alle 20:59
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Adinolfi suggerisce di astenersi: mi sembra pertanto evidente che qualsiasi persona di buon senso debba andare a voitare 4 SI': contro le leggi porcata del moribondo Berlusconi.
Bazooka!!!


Ho deciso. Alla fine voterò i due SÌ per acqua e servizi pubblici, mi asterrò per nucleare (sono pro) e leggittimo impedimento (sostanzialmente perché non me ne frega 'na cippa)
Ultima modifica di José Frasquelo; 10-06-11 alle 23:26




Voterei 4 Sì.
Ultima modifica di Lucio Vero; 11-06-11 alle 09:36




Questa è un'asta al rialzo (e non equivocate zozzi...)
qui la "concorrenza" serve per far spuntare ai Comuni il prezzo più alto e poi quelli per forza di cosa dovranno rifarsi sulle utente...
nel caso classico la concorrenza funziona cosi:
c'è una platea di utenti e una di produttori , questi si scornano fra di loro per acquisire più utenti possibile e i prezzi col tempo si allineano verso il basso.
nel nostro caso è diverso , la platea di utenti sono i Comuni , sono loro che ci guadagnano , sono loro che scelgono a chi vendere la gestione acque mica noi utenti finali...
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Guarda che so bene che questo referendum in realtà è più "simbolico" che altro. In generale, non credo nella democrazia, nelle elezioni, nei partiti e ancor meno nei referendum. Figuriamoci se faccio eccezioni in tal caso. Tuttavia, ritengo giusto almeno far vedere che molti italiani - non dico la maggioranza, ma una parte cospicua - non vogliono le privatizzazioni.