

I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Ultima modifica di Mike Suburro; 14-07-11 alle 11:46
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


No, no, tu mi schifi, ma mi schifi proprio dal profondo, al punto che a volte non riesci neanche a parlami direttamente e lo fai per interposta persona o facendo vaghi riferimenti ai miei post/nick. Non sai quanto la cosa mi lusinghi, ti prego di continuare.E ora non tentare la carta della superiorità, che se davvero ti fossi indifferente come tenti di far credere, non risponderesti a questo thread. Tu mi schifi. Lo so.
Ultima modifica di H.I.M.; 14-07-11 alle 11:53


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Alcune considerazioni.
Il trade-off di HIM è tra:
- una situazione in cui non c'è lo stato, non ci sono le tasse e gli individui devono assicurarsi, nel modo che ritengono piu' efficiente e migliore per loro, i servizi che nelle moderne socialdemocrazie (e anche in paesi socialisti o simil-socialisti) sono o dovrebbero essere garantiti (come la sicurezza);
- una stuazione in cui c'è lo Stato che, attraverso le entrate fiscali, garantisce o dovrebbe garantire quei servizi.
Him dice che la seconda alternativa è una bufala (perchè lo Stato non fa quello che promette) e quindi tifa la prima radicalizzando il suo discorso (secondo me anche un po' provocatoriamente).
Se questo è il punto di partenza chiedo ad HIM (non te incazzà):
Secondo te il fatto che lo stato non fa quello che promette è un postulato, è una conclusione definitoria, oppure sei disposto ad accettare uno scenario in cui anche il servizio dello stato sia efficiente e confacente alle esigenze dei cittadini (risorse spese meglio, capacità di gestione dei processi, dinamicità decisionale, minor burocratizzazione delle policies, etc.?)
Se concediamo un barlume di speranza alla prospettiva di cui sopra, non ritieni che sia corretto che i cittadini meno abbienti contribuiscano a quei servizi in misura minore rispetto ai cittadini piu' abbienti ricevendo lo stesso livello di efficienza (situazione, quest'ultima, che non avresti nel caso in cui a decidere sia la logica del prezzo di trasferimento in un mercato senza alcun vincolo né coercizione)?
In soldoni, a chi veramente gioverebbe bybassare tutto cio e bandire il contratto sociale?
Sei sicuro che lo stato non sarebbe sostituito da lobbies e cartelli?
Io ad essere protetto dai paramilitari narcos non ci tengo.
Invece ritengo, come del resto sai, che siano fattibili enclavi e nuclei ristretti in cui si sperimenta l'anarchia o l'anarco-capitalismo (magari in posti fighi, il che non guasta) ma che necessariamente si relazionano con il sistema che consociamo ed in cui agiamo in questo momento.
Potrebbero diventare attrattive o ridursi a riserve folkroristiche: ma è un deal che se fossi nel club teneterei.
Ultima modifica di RAYO; 14-07-11 alle 12:59
Gioia e dolore hanno il confine incerto...






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