E' evidente che nel brevissimo periodo ci sarebbero dei contracolpi e lo stesso Obama NON verrebbe rieletto.
Infatti tutta la questione sul mancato accordo ruota attorno alle prospettive politiche di quest'ultimo.
Nel medio termine, per gli USA le conseguenza sarebbero pero piuttosto limitate, perche' il paese dispone di enormi risorse e di un economia capace di reinventarsi in mille modi.
Negli anni 70, la stragrande del debito americano era comprato dai cittadini yankees, logicamente compravano meno merci, il sistema economico era piu chiuso e "nazionalizzato", ma in fin dei conti funzionava lo stesso.......non e' escluso che si possa tornare in uno scenario simile. Per certi aspetti ci stiamo andando, visto che i SERVIZI prodotti qui, pesano sempre di piu sull'economia nazionale rispetto alle MERCI, che sono in buona parte importate. In pratica quello che fa muovere il Pil e l'occupazione NON SONO LE FABBRICHE ma le attivita' del TERZIARIO.
In sostanza possono farsi due conti e dire: la robaccia che arriva dalla CINA non crea occupazione, mentre il TURISMO, l'EDUCAZIONE, il WELL-NESS, la RICERCA SCIENTIFICA, l'INTRATTENIMENTO.....e via dicendo, si!





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hefico:
