



Scusa non ho capito...vuoi sapere se reputo Zaia capace come intelligenza?
Io lo vedo lavorare e ti dico che nel complesso è una persona preparata, sà quello che fà. Unico difetto è che, come tutti i leghisti, propende troppo per la causa nordista, cosa che per un ministro dell'agricoltura sarebbe da evitare. Ma nel complesso è una persona preparata e competente. Ce ne fossero di così in altri ministeri di questo governo....


Tutti, dico tutti, gli altri partiti sono meridionalisti, e non lo nascondono. Se c'è un ministro che mantiene la sua connotazione originaria di radicamento territoriale per cui è stato eletto, allora deve essere criticato. Mai se il radicamento geografico - con il conseguente flusso di trasferimanto di risorse - è opposto.
Ma non è una novità.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Il ragionamento è interessanten sostanza stai proponendo di trasformare la Lega in un partito di di destra non solo nordista ma italiana prevedendo che sarebbe un partito di successo e un concorrente interno temibile per il PDL (e ben piu serio della disciolta AN) PDL che al confronto è solo un partito degli affari. Il punto però è che (purtroppo dico io) stai chiedendo qualcosa di politicamente impossibile dato che sarebbe lo snaturamento di un partito nato dall'inizio con l'obiettivo politico di rivolgersi solo al nord.


Un ministro non deve ragionare da parlamentare, ma da rappresentante dello stato. Fare gli interessi particolari di una zona non è lecito. Che poi si sia fatto anche in precedenza, sia per il meridione che per certe area del nord, non posso che darti ragione.
Infatti l'incongruenza che volevo far notare era proprio questa. La Lega parte con una nuova concezione di politica, molto radicata nel popolo, e da questa ha preso il giovamento che tempo fa era proprio del partito comunista. Però la sua politica troppo spinta verso una sola area dell'Italia la porta inevitabilmente ad essere emarginata da una possibile conduzione del governo in via primaria. Il passaggio ad una "nazionalizzazione" del partito porterebbe d'altro canto ha una "perdita di credibilità" verso quell'elettorato da cui ha preso linfa vitale.
Devo dire che connotare la Lega come un partito di destra non è proprio giusto. E' un partito anomalo, che adesso è collegato alla destra, ma che per i principi di cui si fa portatore potrebbe tranquillamente far parte (come ha fatto d'altronde) di una formazione di centrosinistra.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.



