



il sistema è complesso, quello che ha scardinato certe società è stata anche l'esplosione demografica, che ha reso il costo del lavoro bassissimo.
bastava un maggiore controllo dello stato e dei sindacati, e venivano pagati meglio, ho più fiducia nella cina la quale l'economia è controllata dallo stato.
certo io non sono contro la libera iniziativa, anzi ci sono ottimi imprenditori e che lavorino, ma necessitano di regole sul lavoro se non usano degli schiavi.
molti di voi ragionano come se fossimo in regime di guerra fredda, ma la GF è finita.


e intanto anche oggi(lunedì 22 giugno) le borse mondiali hanno fatto schifo, piazza affari in testa, il mibtel ha chiuso con un ribasso del -4,17%
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


comunque la valutazione di borsa non centra nulla con l'economia reale, io non mi preoccupo tanto del valore della carta, ma dell'acciaio che non produciamo più.
non si libera roma con l'oro ma con il ferro.


se un'acciaieria smette di produrre acciaio molti di coloro i quali detengono le azioni di tale acciaieria le venderanno.. e siccomi in pochi sono disposte a comprarle si vende al ribasso.. e quindi le azioni calano..
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




in linea generale si, ma ....
oggi il mondo della finanza è estraniato da quello dell'economia reale, e lo dimostra le truffe costruite negli ultimi tempi, ci sono società telefoniche che prendono in appalto in perdita più lavori possibili, dimostrano l'aumento del giro d'affari, fanno impennare il prezzo delle azioni truffa, vendono e .......
l'economia reale deve riprendere il sopravvento.
vedi duca, il sistema europa viveva in un ambiente protetto, dico protetto ma non è un termine dispregiativo, ma l'economia reale cresceva e costruivamo infrastrutture, centrali, strade, scuole, industrie, poi...... poi abbiamo dato retta ai liberalizzatori pazzi e...... siamo dove siamo
c'era anche un fattore politico, all'epoca della guerra fredda i due schieramenti non potevano buttare nel cesso la loro arma migliore : il sistema industriale e lo proteggevano, questo sia l'URSS che anche gli USA e l'europa.
ora la guerra fredda è finita e il sistema industriale e tutto l'indotto ci se ne puo fregare.
poi se scompare la classe media, se gli operai perdono il lavoro eeeeeeeeee è mercato, ma si delocaliziamo in bangladesh dove mettono i bambini nelle acciaierie a lavorare a 1 dollaro il giorno, ma siiii
io non sono comunista, nella guerra fredda tifavo euroamerica, ma entrambi gli schieramenti dimostrarono di saper proteggere il proprio sistema produttivo.
persino il fascismo era molto più evoluto dei governanti dell'ultimo 15ennio, sapeva proteggere il suo sistema industriale e produttivo e l'italia cresceva.


L'industria deve servire un bisogno, non crearne dal nulla per essere fine a sé stessa com'è stato sinora. Il consumismo di questi anni è stato basato sulla produzione in massa di roba futile, di cui la società potrebbe anche fare a meno, investire soldi pubblici in quelle produzioni sarebbe il colpo di grazia.
A che prò gettare denaro nell'industria dell'auto? Si muore se non si cambia vettura ogni 3-4 anni?
L'economia reale non è né nell'agricoltura, né nell'industria, né nella finanza. E' nella somma di tutti gli elementi, la cui consistenza è dettata via via dal libero mercato, cioè dalle VERE necessità delle persone (e non da una cultura del debito).
Qualora un settore industriale non sia più necessario è giusto che si ridimensioni o scompaia, mantenerlo in vita artificiosamente è nonsense dannoso nonostante quel che blatera la cultura keynesiana del rompere i vetri.
E finiamola con il dogma del PIL, mai un dato fu tanto strumentalizzato e distorto nella storia umana.
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intanto in 15 giorni la borsa italiano ha perso circa l'11%.. se non è una mini bubble post stimoli, poco ci manca.
vediamo nei prossimi giorni cosa succede..
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO