

“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ma insomma, si può sapere perché se non credo in dio non posso amare una persona? No, perché non mi avete ancora convinto
Ultima modifica di Feliks; 02-10-11 alle 04:01


_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.




no, lui vuole arrivare al punto dove gli atei tirano fuori che l'amore è tutta una roba ormonale, chimica, circoscritta a certe parti del cervello che si è evoluto per far sopravvivere la specie blablabla, misurabile in decibel o nanometri o milligrammi e che quindi sarebbero degli aridi senza cuore, mentre lui ama in modo spirituale e superiore.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Veramente volevo far capire che i 3d antireligiosi (anzi anticattolici) non Sono gli unici ad avere diritto ad esistere sul seggio. Si può spaziare, permalosità e intolleranza dei diretti interessati permettendo.hefico: Poi, visto che ci siamo, possiamo anche approfondire certe credenze in maniera razionale, visto che chi ci crede a quanto pare non é stato abituato a farlo, e si vede cosa ne viene fuori.
Ultima modifica di Cuordy; 02-10-11 alle 09:53
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Non è un po' volgarmente pragmatistico e nichilisticamente sprezzante verso la verità pensare di confutare una posizione facendo appello alle sue terribili conseguenze? Cioè è piuttosto gente come William James e Richard Rorty ad andare in giro dicendo che è vero ciò che torna utile e ci fa comodo. Ora dato che le conseguenze terribili di un fatto non negano e non contraddicono quel fatto, per contrastare l'ateismo invece di limitarsi a dire che è una visione orribile con implicazioni terrificanti (quel che da sé non la rende in nessun modo inesatta), non si farebbe meglio a trattare i negatori della trascendenza da semplici credenti in un ingenuo partito preso?
Ultima modifica di Troll; 02-10-11 alle 10:09


Guarda che stai facendo tutto da solo. Capire le conseguenze é un traguardo che bisogna prefiggersi. Poi, se una volta raggiunta la comprensione delle conseguenze i diretti interessati si scandalizzano della loro stessa credenza, perché li tengono terribili, io che posso farci? E' un problema loro. Che poi, a parer mio, secondo la loro credenza, dovrebbero tentare di capire che anche le cose più terribili possono traformarsi nella loro mente in cose giustissime, e quindi non c'é nulla da temere: basta saper accettare quello che passa il loro convento.
Ultima modifica di Cuordy; 02-10-11 alle 10:17
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Che una visione sia ritenuta terrificante non la rende meno accurata, e nella confortevole impostura da raccontarsi a chi non può sopportare un tale spettacolo risiede l'"oscurantismo" di cui accusavi largodipalazzo quando diceva "è meglio credere che certe cose esistano indipendentemente se esistano o meno". Ora si può tranquillamente dire "le conseguenze dell'ateismo bastano da sole a screditarlo" (dato che abbiamo precisi interessi nella stabilità sociale e nel tenere la plebaglia al proprio posto), ma precisamente in questo culmina la disinvoltura opportunistica e pragmatistica indifferente verso la verità e la ragione.
Ultima modifica di Troll; 02-10-11 alle 10:35