

“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”




Errare è umano, ma perseverare è diabolico: http://forum.politicainrete.net/2439545-post65.html
Ricordiamo pure la tua "obiezione intelligente" (cioé la tua non risposta in mancanza di migliori argomentazioni): http://forum.politicainrete.net/2439553-post67.html
Qua si può leggere il testo originale in latino: http://www.cesnur.org/2007/Crimen_1962.pdf
Dubito che tu sia in grado di leggerlo perché uno che scrive "crimens" anziché "crimen" significa che conosce il latino quanto io la fisica nucleare.
Perciò, molto cristianamente, ti faccio la carità, nonché la cortesia, di postarti un commento esplicativo in italiano, in modo che tu possa capirne un po' di più: http://www.cesnur.org/2007/mi_05_22a.htm
Ultima modifica di Giò; 19-09-11 alle 09:19
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ultima modifica di Giò; 19-09-11 alle 09:21
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






sbagliato. E' questo l'errore di fondo che secondo me tendete a fare, ovvero credere che le persone che non seguono regole religiose, in automatico, non seguano alcuna regola. Questo perchè per voi le uniche regole esistenti sono quelle che vi detta la vostra divinità (che sia Dio, Allah, Budda, Geova o il fantasma formaggino).
In realtà noi atei abbiamo delle regole morali ben precise, dettate dal fatto che siamo inseriti in una società civile, e quindi abbiamo acquisito come regole morali tutta quella serie di comprtamenti che ci rendono persone corrette nei confronti della società stessa.
Ragione per cui, caro Cuordileone non banchettiamo con i nostri figli arrostiti con le patate, non siamo barbari sanguinari (caro Gallows) e non siamo senza morale (caro Gio91).
Ci sono poi valori, tipici del cristianesimo, come l'amore per il prossimo, l'amicizia e la fratellanza, che personalmente condivido a livello meramente morale, ma senza vederci alcunchè di divino.
Piuttosto mi chiedo, vedendo il comportamento in società ( e su questo forum) di certi cattolici se è questo che vi insegnano in chiesa.
Vi insegnano a offendere le famiglie altrui? vi insegnano a distribuire insulti? vi insegnano a dare dell'ignorante e dello sfigato a chi non la pensa come voi?
Se è questo che vi insegano, beh, caro mio sono fiera di non essere stata battezzata, fiera che i miei genitori (atei senza morale e regole) abbiano fatto una scelta così coraggiosa per l'epoca (34 anni fa un bambino non battezzato era raro quanto un marziano) fiera di non aver ricevuto un'educazione cattolica e fiera di aver avuto una morale diversa.
Per il resto qui nessuno vince e nessuno perde, non c'è nulla di giusto e di sbagliato, quello che mi sento di ribadire è che le peggiori guerre e barbarie della storia sono avvenute in nome di un qualche dio.
Un dio che vede i suoi figli ammazzarsi tra di loro in suo nome, se veramente esiste e se veramente è buono e giusto li ferma.
Ultima modifica di Penelope; 19-09-11 alle 10:44


Piuttosto io ho una domanda per i credenti. Perchè io che mi definisco agnostico, in quanto affermo di non poter ne certificare ne disconfermare l'esistenza di un Dio, vengo sembre addittato come ateo solo perchè non credo ciecamente all'esistenza di una divinità superiore?
Voi definite ateo chi non crede ciecamente in un Dio o definite ateo chi non crede in niente di sovrannaturale o definite ateo chi dice di non credere in niente?


...e tu continua ad essere convinto (come certi creduloni) che la Chiesa è pronta ad estromettere i preti condannati per pedofilia...:gluglu:
... sappi che nei pochi casi in cui questo avviene, non si può certo parlare di celerità :sofico:
Ad esempio in merito alla sensazionale notizia che hai postato:
... peccato che gli alti prelati sapevano già dal 1970 che al povero ex-prete pedofilo piaceva abusare sessualmente del prossimo...:giagia: i casi di abusi sono continuati per anni... e solo dopo la condanna a 50 anni di reclusione la Chiesa ha pensato bene di "licenziarlo"!!!... e la stessa Chiesa Cattolica ha aspettato più di due anni dalla sentenza di condanna prima di cacciarlo via!!!... quale altra istituzione riesce a rendere più facile la vita a chi abusa sessualmente del prossimo??:gratgrat:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”