
Originariamente Scritto da
Ludwig Feuerbach
Le domande di Cuordy, vista la loro idiozia e ripetitività, sembrano generate da un software scadente che potrebbe chiamarsi, che so,
Catholicizer 2.0 oppure
Bigott Inside® :sofico:
Mi complimento con gli amici non credenti che ancora pazientemente tentano di far capire cose che dovrebbero essere ormai assodate (onere della prova, morale laica etc. etc.); non so dove troviate la pazienza dopo innumerevoli discussioni sempre uguali a sè stesse, con credenti che, invece di dedicarsi alla contemplazione del divino, utilizzano sempre i soliti stessi non-argomenti per prodigarsi in reciproci onanismi mentali su quanto sono più belli e quanto sono più bravi rispetto ai non credenti.
Giusto pour parler, risponderò pure io alla domanda (domanda?) del grande e irreprensibile Cuordy: cosa comporta essere atei? La prima risposta a questa domanda è che... ogni ateo a cui la si fa ha certamente una sua personale risposta, solo chi è abituato a belare in un gregge può aspettarsi una risposta univoca; cercare di mettere assieme i non credenti è come cercare di tenere assieme un gruppo di gatti, e si sa che il gatto è parecchio più sveglio della pecora...
"Come vive le sue giornate un ateo, sapendo cosa voglia dire essere tale?" Ecco l'idiozia che emerge in tutto il suo splendore (colpa del software si capisce, mica di Cuordy!): sapendo cosa voglia dire essere tale? Che precisazione è questa? Padre Cuordy già nella domanda postula che vi siano non credenti inconsapevoli? Rigiro la domanda: è più probabile che vi sia inconsapevolezza nel gatto che caccia solitario o nella pecora che dentro al gregge, quando ha fame china la testa e bruca l'erbetta? (chi non capisse la metafora si rivolga
qui)
Sia come sia, la mia giornata la vivo con la consapevolezza (wow!) della sua unicità e della sua irripetibilità, la vivo come un'occasione per rapportarmi con il mondo, capirne i meccanismi, studiarne le leggi e trasmetterle agli altri, mentre mi stupisco ancora una volta di quanto io debba ancora imparare. La vivo facendo in modo che se anche fosse l'ultima (e un giorno lo sarà) io non abbia nulla di cui rimproverarmi e che lo stesso possa fare qualsiasi persona che mi abbia conosciuto. La vivo in molti altri modi e con così tante sfumature che sono fiero di poter dire: non ho il tempo di scriverle tutte, perchè il mio tempo è limitato e domani inizia un'altra splendida giornata!

iaociao: